Per i controlli dei biglietti Buzzanca annuncia «blitz a sorpresa da parte della Polizia municipale».Il consigliere comunale Ansaldo (Udc) denuncia:«Per le aziende locali fatture ‘gonfiate’ dal costo del ticket di attraversamento»
A quattro mesi dalla sua introduzione, l’ecopass rischia di trasformarsi da provvedimento epocale, così come lo aveva ribattezzato il sindaco Giuseppe Buzzanca, a grande bluff. Pochi i vantaggi sin qui ottenuti a fronte dei problemi con cui deve fare i conti l’amministrazione comunale: incassi al di sotto delle aspettative; scarsa collaborazione delle compagnie di navigazione che – nonostante congrui indennizzi- non si applicano abbastanza per far sì che gli utenti acquistino il ticket di attraversamento; qualche residua protesta da parte dei viaggiatori; e in ultimo le lamentele sempre più insistenti da parte di imprenditori e commercianti locali, che vedono ‘ gonfiare’ le fatture di trasporto del materiale ordinato con il costo dell’ecopass.
Stamattina,nel corso della conferenza stampa sul tema della mobilità (vedi articolo a parte) , il sindaco Giuseppe Buzzanca – che è anche commissario straordinario per l’emergenza traffico – è tornato a sottolineare «la scarsa collaborazione da parte delle compagnie di navigazione», cui spetterebbe il compito di informare gli utenti e di staccare il ticket, senza però poter ovviamente obbligare all’acquisto. Il primo cittadino ha annunciato che, nei prossimi giorni, per intensificare i controlli verranno effettuati «blitz a sorpresa da parte della Polizia municipale». Ha fatto, inoltre, sapere che l’amministrazione sta valutando l’ipotesi di installare un sistema di controllo automatizzato,ma che prima di ogni scelta definitiva bisognerà attendere l’esito del ricorso al Tar presentato contro l’introduzione dell’ecopass dall’Aias, dal Comune di Vittoria e da un’azienda agricola di Comiso.
E sempre sulle ‘anomalie’ legate al ticket di attraversamento, questa mattina è intervenuto anche il consigliere comunale Pippo Ansaldo (Il Centro con D’Alia), che in un ‘interrogazione indirizzata proprio a Buzzanca denuncia ‘speculazioni’ da parte degli autotrasportatori nei confronti di commercianti ed imprenditori locali. “ Pare- si legge testualmente nel documento- che dopo un breve periodo di protesta degli autotrasportatori,le organizzazioni sindacali a tutela dei camionisti sono rimaste in silenzio perché a pagare il costo del ticket di attraversamento dello Stretto sono le imprese messinesi». In pratica, l’esponente politico sostiene che «il costo del biglietto per lasciate o raggiungere la Sicilia viene inserito nelle fatture di pagamento»e a dimostrazione della veridicità di quanto affermato allega all’interrogazione la fattura di un imprenditori messinese sulla qual,tra le altre,risulta la voce “ Contributo ecopass attraversamento stretto di Messina” per un costo di 8,00 euro.
Il consigliere Ansaldo,egli stesso noto imprenditore messinese, interroga il primo cittadino per spere «se sia possibile introdurre un unico biglietto in modo da costringere gli autotrasportatori al pagamento di un solo tagliando con due voci,evitando così anche i controlli a carico del Comune».
Ma l’esponente centrista si spinge oltre la proposta del biglietto unico -peraltro già avanzata da più parti in questi quattro mesi – e chiede addirittura «di revocare le fasce orarie che vietano i pagamento dell’ecopass estendendo il provvedimento h24».
