Riunione fiume tra gli azionisti della Sogas: 4milioni per finanziare nuove tratte

Riunione fiume tra gli azionisti della Sogas: 4milioni per finanziare nuove tratte

Riunione fiume tra gli azionisti della Sogas: 4milioni per finanziare nuove tratte

venerdì 12 Novembre 2010 - 23:44

Il confronto è durato sei ore. Rimodulati i voli, che serviranno con più frequenza Pisa, Malpensa e Torino. Si è parlato anche del collegamento tra Messina e l’aeroporto dello Stretto

E’ durata più di sei ore la Conferenza dei servizi svoltasi nel Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria tra i soci e gli enti che partecipano al capitale della Sogas, Società di Gestione delll’Aeroporto dello Stretto.

Nel pomeriggio di ieri, dopo la lunghissima seduta, il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ha illustrato i contenuti della Conferenza dei servizi insieme al Sindaco f.f. di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, all’Assessore all’Area dello Stretto della Provincia di Messina, Michele Bisignano, all’Assessore alla Mobilità del Comune di Messina, Melino Capone, all’Amministratore Delegato della So.Gas. S.p.A. Pasquale Bova e ad altri esponenti in rappresentanza della Regione Calabria, del Ministero dei Trasporti, dell’Enav, dell’Enac, delle Camere di Commercio di Reggio e Messina, di Assindustria delle due Città dello Stretto e dell’Atam, l’Azienda di Trasporto per l’Area Metropolitana di Reggio. Per la Camera di Commercio di Messina era presente il dott. Giovanni Calabrò, consigliere delegato – appunto – della Camera di Commercio e anche tecnico esperto del settore.

La principale decisione assunta dalla Conferenza dei servizi è relativa all’utilizzo dei fondi ministeriali per i nuovi collegamenti aerei da e per Reggio Calabria. Si tratta di 4 milioni di euro stanziati nel 2007 e relativi a cinque nuove tratte, il cui bando era andato deserto. La conferenza ha rimodulato le tratte, preferendone 3 su 5 (in quanto Bologna e Venezia risultano ormai già collegate) e quindi stabilendo nuovi voli per gli aeroporti di Milano Malpensa, Pisa e Torino. Il bando sarà pubblicato e breve, per una durata di due anni, e la speranza è quella di avere tante società che possano fare domanda per vincere il bando. Proprio per questo motivo, il precedente bando è stato limato con la totale cancellazione del vincolo che imponeva l’obbligo di utilizzare aerei con più di 140 posti. Con questo bando, potranno partecipare molte più compagnie perchè saranno accettati anche aerei più piccoli. Le tariffe previste – tasse escluse – sono di un massimo di 78€ solo andata per Torino e Milano, e 65€ solo andata per Pisa. Verosimilmente l’iter di questo nuovo bando si concluderà in primavera.

Il Governatore della Calabria Scopelliti, presentando il bando, ha detto: «in 20 giorni abbiamo chiuso un iter che in passato era stato bloccato per più di tre anni. Il 22 ottobre ho avuto la delega dal Ministro Matteoli, e oggi che siamo al 12 novembre abbiamo già concluso l’accordo della Conferenza dei servizi. Per questo ringrazio la So.Gas. e tutti i componenti che hanno fatto grandi sforzi per arrivare a quest’accordo, e lo dimostra il fatto che oggi sono stati chiusi qui dentro tutto il giorno. Siamo convinti dell’importanza strategica dell’Aeroporto di Reggio Calabria, e lavoreremo affinchè possa davvero decollare. Il nostro modo di operare è già evidente rispetto a chi, prima di noi, non solo non dava mai sostegno a questo scalo aeroportuale, ma faceva anche accuse e denunce istituzionali contro gli interessi della Città e del territorio. Oggi noi ci ritroviamo nell’imbarazzante situazione di dover difendere la So.Gas. e l’Aeroporto dello Stretto da chi, precedentemente nei nostri panni, voleva affossarlo per sempre. Ma oltre a questo, puntiamo a rilanciare definitivamente uno scalo che negli ultimi anni è cresciuto e anche tanto. Per fare questo, vogliamo coinvolgere la città e la provincia di Messina in modo da convogliare l’utenza messinese sullo scalo reggino con collegamenti diretti e veloci fatti con gli aliscafi, non certo come sta avvenendo con l’attuale Metromare che non serve a nulla».

Il Sindaco f.f. di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, ha detto che quella di oggi è una vera e propria «inversione di rotta, perchè per la prima volta su una tematica relativa ai trasporti non si parla di tagli, anzi… C’è una grande sinergia tra il Comune e la Regione, e un’altra grande sinergia con il Comune e la Provincia di Messina: questa doppia sinergia ci porterà al rilancio dell’Aeroporto in un’ottica più ampia e dopo una giornata di lavoro abbiamo già ottenuto grandi risultati. Adesso lavoreremo per migliorare i collegamenti marittimi, perchè gli attuali aliscafi collegano poco e male l’Aeroporto con il Porto di Messina che, invece, dev’essere la forza di questo scalo».

L’Assessore all’Area dello Stretto della Provincia di Messina, Michele Bisignano, ha detto che «oggi sull’Aeroporto dello Stretto c’è un’attenzione diversa rispetto a qualche anno fa. E siamo coscienti che non è una causa persa. Credo che ancora in pochi abbiano preso contezza di quant’è importante e strategica l’area dello Stretto di Messina, che contiene i flussi commerciali più importanti del Mediterraneo. L’Aeroporto è un elemento di sviluppo, e su quest’elemento la Provincia di Messina sta facendo una grande scommessa. Abbiamo fatto una scelta importante, con la convinzione che in questo tipo di decisioni il localismo è solo improduttivo. L’Aeroporto deve diventare davvero -dello Stretto-, e dobbiamo lavorare per questo, anche se ribadisco per l’ennesima volta che quello dell’Aeroporto è solo un tassello dell’Area Integrata dello Stretto, che oggi ha una grande occasione perchè si trova in una posizione baricentrica nel contesto Euro-Afro-Mediterraneo. L’incontro di oggi è una premessa per lo sviluppo futuro, che passa dall’offerta dei voli fino alla necessaria parziale privatizzazione della So.Gas. Quello di Reggio non deve essere un aeroporto di serie B, vogliamo che sia simbolo del successo di un territorio più ampio, del territorio dello Stretto».

L’Assessore alla Mobilità del Comune di Messina, Melino Capone, ha aggiunto: «l’Area dello Stretto è uno dei nostri principali obiettivi. Abbiamo vinto le elezioni anche su questo e nel nostro programma elettorale c’è la realizzazione dell’Area dello Stretto. Noi, in qualità di Comune, siamo tornati nella So.Gas. pur dovendo affrontare una grande battaglia interna, perchè la precedente legislatura della Provincia di Messina aveva incaricato alcuni tecnici per uno studio di fattibilità di un Aeroporto nella zona di Milazzo, il famoso progetto dell’Aeroporto del Mela, che ha creato grandi ambizioni di pennacchio e provincialismo. Noi non crediamo a quel progetto, per una serie di motivi tecnici, e siamo certi che fare addirittura un altro aeroporto tra i tanti già esistenti in Calabria e Sicilia sia una scelta sbagliata, fallimentare e improduttiva. Per questo motivo abbiamo deciso di investire nell’Aeroporto di Reggio affinchè diventi anche il nostro Aeroporto. Per i Messinesi, il ‘Tito Minniti’ dovrà arrivare a essere il loro aeroporto, lo scalo che dovranno utilizzare in modo naturale, come fosse nella loro città, quando devono partire. Attualmente ci sono grandi difficoltà perchè la Metromare non funziona bene, e allo stato per i messinesi il ‘Tito Minniti’ non è un aeroporto fruibile. Bisogna lavorare affinchè diventi anche l’Aeroporto d Messina, e questa Conferenza dei Servizi sicuramente sta dando un grande impulso a questo processo. Serve adesso un ulteriore sforzo per i collegamenti, perchè se fallisce quest’idea di fare dello scalo reggino, il vero Aeroporto dello Stretto, difficilmente questo hub potrà avere futuro, con evidenti ripercussioni negative per entrambe le Province di Reggio e di Messina».

Infine ha preso la parola l’Amministratore Delegato della So.Gas. S.p.A. Pasquale Bova, per un intervento che s’è presto trasformato in un autentico sfogo a tratti davvero rabbioso: «Fino a due anni fa la So.Gas. perdeva sei milioni di € l’anno, oggi perdiamo il 50% in meno – ha esordito Bova rivendicando il proprio lavoro – e questi miglioramenti li abbiamo ottenuti nonostante siamo un aeroporto con meno di un milione di passeggeri, quindi con gravi gap infrastrutturali. Ad oggi, il bacino d’utenza è insufficiente per situazioni più rosee, e per questo bisogna allargarsi alla Provincia di Messina coinvolgendo altra utenza affinchè possa aumentare il numero di passeggeri. Vorrei però ricordare a tutti che già adesso, nonostante tantissime condizioni negative, stiamo aumentando notevolmente il numero di passeggeri. Siamo da sei mesi sul +30% rispetto allo scorso anno, in cui c’era già stato un aumento rispetto agli anni precedenti. Ma se le cose non sono ancora migliori, non è certo colpa nostra. Un Aeroporto non è un volano di sviluppo di un territorio, ma solo un elemento che asseconda lo sviluppo e le condizioni del territorio in cui è ubicato. In un aeroporto si vola se il mercato di un determinato territorio richiede voli, se ci sono attività turistiche, commerciali ed economiche che hanno bisogno di voli, se c’è un bacino d’utenza che chiede voli, non il contrario. La So.Gas. è la società dei servizi aeroportuali, e in quanto tale non deve fare sviluppo, ma appunto deve accogliere e realizzare i servizi utili all’aeroporto. Noi abbiamo fatto tantissime cose per migliorare ulteriormente la situazione, con una grande attenzione per la città e la provincia di Messina. Abbiamo realizzato il pontile, che era pronto a febbraio 2009, ma ancora oggi, a novembre 2010, dopo quasi due anni, non ci sono collegamenti efficienti e funzionali. Metromare è stata un fallimento, fatta senza senso senza che ci abbiano contattato prima di decidere gli orari degli aliscafi, che quindi sono sempre vuoti. Per migliorare serve la collaborazione di tutti, perchè al nostro scalo sono sempre mancati anche i supporti di marketing e gli incentivi che molti altri aeroporti hanno. I vettori – ha concluso Bova – vengono se c’è domanda, e noi possiamo fare tanto ma se non c’è sviluppo del territorio difficilmente riusciremo a crescere ancora».

Peppe Caridi

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