Dismissione trasporti nello Stretto. L’OrSa chiede un incontro con la nuova dirigenza

Dismissione trasporti nello Stretto. L’OrSa chiede un incontro con la nuova dirigenza

Dismissione trasporti nello Stretto. L’OrSa chiede un incontro con la nuova dirigenza

lunedì 15 Novembre 2010 - 09:07

I rappresentanti sindacali lamentano di non aver ancora conosciuto l’ing.Calluso, subentrato a Palazzo nella direzione del settore navigazione. «Questo inspiegabile silenzio lascia temere dinamiche equivalenti alla precedente gestione»

E’ passato circa un mese da quando l’ing. Calluso ha preso il posto dell’ing. Palazzo ai vertici della Direzione Navigazione di Rfi, ma il nuovo dirigente non si sa ancora che volto abbia. Questa l’osservazione avanzata dai rappresentanti sindacali dell’OrSa Mariano Massaro e Antonino D’Orazio, i cui saluti di benvenuto rivolti al responsabile Rfi fresco di nomina non hanno avuto seguito. Nè tantomano, lamenta l’OrSa, si sono avute notizie rispetto alla linea da seguire sul fronte della dismissione ferroviaria attuata nello Stretto dalla società di pubblico trasporto, e contro la quale nella scorsa settimana, alla notizia degli ennesimi tagli, è intervenuto duramente anche il sindaco Buzzaca.

«L’inspiegabile silenzio – scrivono Massaro e D’Orazio – lasciano temere dinamiche equivalenti alla gestione Palazzo che, glissando abilmente ogni livello di confronto, in poco più di due anni ha realizzato uno sfascio senza precedenti sferrando il colpo di grazia al trasporto marittimo ed ai livelli occupazionali». Per i sindacalisti, la situazione drammatica del servizio di navigazione ferroviario richiede interventi risolutivi urgenti da sostituire alla tattica del mutismo che l’azienda ha fin oggi offerto alle esigenze dei cittadine ed alle rivendicazioni dei lavoratori. «A tal proposito – aggiunge il sindacato – lo sciopero dello scorso 22 ottobre ha fatto registrare adesioni altissime e le motivazioni alla base della protesta sono storicamente condivise dall’opinione pubblica e dai livelli istituzionali cittadini e regionali, interrogazioni parlamentari trasversali denunciano periodicamente al Governo lo sbaraccamento ferroviario in atto nello Stretto e nessuna voce aziendale accenna a dare una risposta al grido di allarme della collettività»

Nel caso dell’annuncio dei nuovi tagli previsti per dicembre e poi “smentiti” dal deputato Vincenzo Garofalo, l’OrSa dichiara: «La notizia del blocco dei tagli ai treni a lunga percorrenza, previsto nel nuovo orario ferroviario, non è stato confortato da conferme aziendali, pertanto, si prefigura la consumata tattica dell’effetto annuncio fine a se stesso che la città ha subito in occasione della dichiarazione, rimasta tale, del Ministro dei Trasporti circa il mantenimento in linea della terza nave a quattro binari». Il sindacato chiede dunque al più presto un incontro con i vertici aziendali che possa sia permettere di far luce sulle future decisioni di Rfi per il trasporto nello Stretto, sia perché no di conoscere il volto di chi ha preso in carco l’ “eredità” dell’ing. Palazzo

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