La dichiarazione del primo cittadino durante la seduta congiunta delle sei Circoscrizioni: «Messina non può diventare la spazzatura della Sicilia»
Forse è solo una provocazione, forse qualcosa di più. Certo è che la dichiarazione di Giuseppe Buzzanca farà discutere: «Se il presidente della Regione Raffaele Lombardo farà la discarica di Pace, come è nel suo potere fare, non esiterò a rimettere il mio mandato di sindaco». La “bomba” viene sganciata nel corso della seduta congiunta dei consigli di circoscrizione, dedicata alle carenze dell’amministrazione comunale nella manutenzione del verde. Dopo aver spiegato, in sostanza, che non ci sono soldi e che la priorità della giunta è stata evitare che si piombasse nell’emergenza rifiuti. «E finora ci sono riusciti», afferma Buzzanca, che poi dice senza mezzi termini: «La posizione del consiglio comunale è irresponsabile, perché a nessuno è consentito di dare mandato all’amministrazione di commettere un reato, e se noi non andassimo avanti col bando dell’Ato3 commetteremmo un reato».
Quindi il nodo discarica: «C’è un commissario straordinario per i rifiuti, in Sicilia, che è il presidente Lombardo. E non è stato ancora prodotto un solo atto sulla riforma dei rifiuti. Senza pianificazione, come posso avallare la scelta di realizzare una discarica nel nostro territorio? Anche se con la differenziata dovessimo arrivare al 100 per cento, non abbiamo impianti, non abbiamo termovalorizzatori. E Messina rischierebbe di diventare la spazzatura della Sicilia. La discarica, se vuole, Lombardo la può fare anche domani. Ma in questo caso mi dimetterei subito da sindaco, perché sarebbe stata avallata una volontà politica, quella espressa dal consiglio comunale, diversa dalla mia».
