Il materiale era custodito su un furgone parcheggiato accanto a delle abitazioni. Denunciato un ambulante messinese
Trecento chili di artifizi pirotecnici, tenuti all’interno di un furgone parcheggiato in un parcheggio condominiale a Fondo Fucile, sono stati sequestrati dai Carabinieri.
I Militari hanno notato un venditore ambulante che aveva allestito un bancarella per la vendita dei botti. Lo hanno seguito durante uno spostamento in auto e lo hanno sorpreso mentre si apprestava i giochi pirotecnici all’interno del furgone. Il mezzo era pericolosamente parcheggiato in un cortile condominiale, vicino ad alcune abitazioni private.
Sul furgone i Carabinieri hanno rinvenuto 102.653 artifizi pirotecnici, del peso complessivo di 300 chili, tutti di libera vendita, ma custoditi in assenza dei requisiti di sicurezza,
Da una prima stima effettuata dal personale specializzato dell’Arma, il valore approssimativo dei “botti” è stato stimato in circa 5.000 euro.
Il venditore ambulante, un messinese 48enne, è stato denunciato in stato di libertà per commercio abusivo di materie esplodenti e detenzione abusiva di materiale esplodente.
Bisogna ricordare che l’uso incauto dei fuochi d’artificio può produrre lesioni anche gravi, come ustioni al viso e alle mani ed anche danni alla vista e all’udito. Il rischio maggiore deriva dall’uso di botti, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata.
