«Creare le condizioni per gli investimenti, soprattutto privati; razionalizzare ed allargare l'offerta di protezione sociale ai bisogni della comunità, a partire dagli anziani; riformare la macchina amministrativo-burocratica»
“Anno nuovo, vecchi problemi irrisolti. Il 2010 è stato ancora un anno, per certi versi, di transizione che rischia di compromettere ancora di più il già fragile tessuto sociale e produttivo del nostro territorio”. Il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese(nella foto), traccia un bilancio dell’anno che si chiude e sottolineando come “il nostro territorio ha un settore privato in cui gli effetti della crisi sono stati contenuti solo grazie all’intervento straordinario degli ammortizzatori sociali e vi è il rischio molto elevato che, una volta esauriti, si perdano i posti di lavoro e la produzione. I Governi regionali e locali – continua – al di là di annunci, di buoni propositi, di promesse, non hanno prodotto alcun impegno di spesa significativo, nè hanno posto in essere condizioni e opportunità per gli investimenti, mantenendo invece inalterato il già precario sistema del governo della cosa pubblica attraverso una gestione che si preoccupa di alimentare il consenso politico-elettorale e non procede alla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, a partire dagli enti che gestiscono i servizi pubblici locali”.
“Continuiamo ad assistere al mantenimento inalterato degli sprechi, delle duplicazioni e delle sovrapposizioni di spese – spiega Genovese – che finiscono per penalizzare le tutele sociali, il lavoro e le prospettive di sviluppo”.
Genovese lancia un appello per gli obiettivi da centrare nel nuovo anno. “Tre sono le cose che, nel 2011, chiediamo a tutti gli attori istituzionali, politici e sociali che operano nella nostra realtà: creare le condizioni perchè il nostro territorio diventi attrattivo per gli investimenti, soprattutto privati; razionalizzare ed allargare l’offerta di protezione sociale ai bisogni della comunità, a partire dagli anziani; riformare la macchina amministrativo-burocratica e procedere ad una concreta revisione delle voci di spesa e ad una coerente gestione delle entrate garantendo l’equità e la progressività delle tasse, ma soprattutto eliminando ogni pratica di evasione ed elusione. Il tutto – conclude il segretario generale della Cisl di Messina – attraverso la condivisione e gli impegni da assumere con un grande Patto sociale che veda coinvolti tutti gli attori istituzionali, politici, sociali”.
I numeri della crisi in provincia di Messina
SETTORE AZIENDE N.ADDETTI N. LAVORATORI A RISCHI
Alberghi 4 197 90
Alimentare 5 142 126
Artigianato 1 18 18
Call.Center 2 63 27
Cantieristica navale 6 824 688
Cemento 2 31 8
Commercio 8 195 96
Costruzioni 2 141 \
Distribuzione Farmaci 1 32 32
Gomma\Plastica\Chimica\IndustriA 2 97 97
Igiene Ambientale 1 144 nd
Informatica 1 7 7
Istruzione\Formazione 50 790 790
Laterizi 5 71 \
Metalmeccanico 3 315 \
Ristorazione\mensa aziendale 1 70 32
Rottamazione 1 20 20
Sanità e assistenza sociale 2 176 176
Servizi di pulizia 3 434 36
Tessile 7 345 103
Trasporti e attività ausiliarie 1 250 250
Vigilanza 1 18 18
TOTALE 109 4380 2614
CASSA INTEGRAZIONE, L’ANDAMENTO DAL 2009 A DICEMBRE 2010
Il documento analizza, a livello settoriale e provinciale, i dati disponibili presso l’INPS sull’andamento della cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Vengono analizzati tutti i dati nel periodo tra il 2009 e il mese di Novembre 2010. Si tratta di dati che riguardano le ore di cassa integrazione “autorizzate”, quindi non necessariamente utilizzate nella loro totalità.
Le dinamiche della CIGO e della CIGS e della cassa in deroga a partire dal 2009 al mese di Novembre 2010
Il primo dato che è necessario evidenziare nell’analizzare le ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga è quello che i settori industriali e dei servizi nella nostra provincia stanno attraversando un momento di crisi profonda non facendo intravedere nessuno spiraglio di ripresa così come sta avvenendo anche se con fatica nel resto del paese questo e quello che intravediamo
dai dati di cassa integrazione forniti da INPS nel 2010 infatti confrontando le varie tipologie di cassa integrazione che le imprese possono attivare e confrontando i dati INPS 2009-2010 confermano le nostre preoccupazioni per i settori manifatturieri e dei servizi. Leggendo i dati forniti dall’Inps che riportiamo così come consegnatoci.
Totale delle ore di cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria) concesse
nel 2009.- 873.446
nel 2010.- 835.538.
Totale delle ore di cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) concesse
nel 2009 – 576.258
nel 2010 -1.640.213.
Totale delle ore di cassa in deroga concesse
nel 2009 – 77.364
nel 2010 – 456.436
Pertanto, nel 2009 abbiamo un leggero calo della cassa integrazione ordinaria, ma registriamo un aumento del 200% della cassa straordinaria e del 300% della cassa in deroga questo significa che per le imprese presenti nella nostra provincia la crisi è di tipo strutturale e per un territorio come quello Messinese che ha una economia sostenuta prevalentemente da occupazione data dal pubblico impiego non ci fa intravedere nulla di positivo per il prossimo anno.
