«Sembra di vivere sull’autostrada» lamentano i cittadini che abitano nelle palazzine (lato monte) all’uscita della galleria, direzione sud-nord. La richiesta rivolta a Palazzo dei Leoni è quella di creare un attraversamento pedonale sicuro almeno in corrispondenza della fermata dell’autobus
I lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della Sp 43/bis Panoramica dello Stretto procedono a ritmo sostenuto. Terminati gli interventi sulla rotatoria principale, quella in corrispondenza del bivio di Faro Superiore, i tecnici dell’Associazione temporanea d’imprese composta dall’ “Aris Costruzioni s.r.l.” (Capogruppo), “Marturanai Costruzioni s.r.l.” ed “Hermes Costruzioni s.r.l.” di Favara (Ag), stanno già lavorando alla realizzazione della seconda rotonda, quella di Pace. Completato anche il posizionamento dei guard-rail lato valle, illuminati con luci catarifrangenti che permettono agli automobilisti di avere anche una migliore visibilità notturna, e sullo spartitraffico.
C’è però chi avanza qualche perplessità sull’opportunità di collocare le nuove e più alte barriere protettive tra le due carreggiate, senza alcuna “uscita/interruzione”, rendendo così la Panoramica più simile ad un’autostrada che ad una strada.
A sollevare la questione, facendosi portavoce delle lamentele di molti residenti della zona, i consiglieri della VI circoscrizione Orazio Calapai e Giusy Feminò. Lo sviluppo edilizio degli ultimi anni ha reso la Panoramica dello Stretto un’arteria non solo di “passaggio” ma una strada su cui si affacciano numerosi complessi, villette e abitazioni private. E’ il caso dei complessi Trapani, Imeda, Oasi e palazzine Sofi, (lato monte), e che procedendo da sud verso Nord si trovano appena fuori l’uscita della galleria. Ebbene, la collocazione delle lunghe ed ininterrotte barriere di protezione, impedisce a molti cittadini di poter raggiungere la fermata dell’autobus che si trova esattamente di fronte: «Finora – ci spiega uno dei cittadini – anche se con grossi rischi per la nostra incolumità data la velocità con cui la strada viene percorsa, attraversavamo lo spartitraffico e raggiungevamo l’altro lato. Oggi questo non è più possibile perché il passaggio è bloccato».
I residenti, intuendo che i guard rail sarebbero stati collocati sullo sparti traffico si sono preventivamente rivolti all’amministrazione provinciale, ma senza purtroppo essere ascoltati. Gli operai, secondo quanto previsto dal progetto, hanno così provveduto alla sistemazione delle barriere protettive che adesso però dovranno essere “smontate” in qualche punto: «Ci siamo rivolti all’ing.Celi – spiegano i cittadini – e ci ha assicurato che di comune accordo decideremo il tratto in cui creare un varco e ricavare un sicuro attraversamento pedonale». Insomma, sulla Sp 43/Bis gli interventi non sono ancora terminati, ma l’amministrazione provinciale è già chiamata a mettere una pezza, anzi in questo caso a “levare un pezzo”.
