Palazzo Zanca a caccia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico

Palazzo Zanca a caccia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico

Palazzo Zanca a caccia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico

venerdì 04 Febbraio 2011 - 00:28

Un primo incentivo, come rivelato “in anteprima” dall’Ing. Antonio Rizzo, potrebbe arrivare dall’Opcm 39/07 del 2010. Messina ha presentato la lista di priorità per ciascuna categoria indicata dall’ordinanza. Prossima la firma di un protocollo d’intesa fra Comune e banca S.Paolo per agevolazioni alle imprese impegnate in interventi di adeguamento sismico

Stop all’espansione edilizia, sì al recupero dell’esistente. Una filosofia che a dispetto di quanto accaduto negli ultimi anni sia sui versanti delle colline che in pieno centro città (Circonvallazione docet), Messina deve fare propria. La città dello Stretto, come ribadito nel corso dell’incontro svoltosi ieri presso gli Uffici del Genio Civile, deve peraltro fare i conti con un rischio, quello sismico, che dovrebbe indurla a considerare la questione con la massima priorità. Per farlo è necessario mettere in campo tutti gli strumenti possibili per intercettare fondi e finanziamenti riservati appunto al recupero degli edifici realizzati prima del 1984 (così come previsto dalla normativa), e ad interventi sul territorio.

Esattamente come quelli che l’amministrazione comunale sta “gareggiando” per ottenere grazie all’Opcm 3907 del 2010 “in materia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico”. A renderlo noto «in anteprima», durante l’incontro di ieri, l’esperto del sindaco per la Protezione Civile ing. Antonio Rizzo, che ha però tenuto a specificare: «I dettagli verranno resi noti dal sindaco Buzzanca nel corso di una prossima conferenza stampa. La scadenza per la presentazione di tutta la documentazione era lo scorso 31 gennaio, Palazzo Zanca, ha inoltrato alla Regione Sicilia, che poi farà da tramite presso il dipartimento nazionale di Protezione Civile, tutti gli elenchi delle nostre priorità».

In attesa di ulteriori ufficiali dettagli, ci “accontentiamo” di vedere quanto previsto dall’Ordinanza, che all’art 16 specifica innanzitutto l’importo complessivo (circa 42 milioni di euro) da suddividere per le quattro possibili tipologie di interventi finanziabili: a)indagini di microzonazione sismica; b)interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico; c) interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati; d) altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilita’ ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a carattere strategico o per assicurare la migliore. Ipotesi “a” finanziamenti per 4 mln di euro, “b-c” 34 mln di euro, “d” 4 mln di euro.

All’art.3 si specifica inoltre che il Dipartimento della protezione civile ripartisce i contributi tra le Regioni sulla base dell’indice medio di rischio sismico elaborato dal medesimo Dipartimento e dai centri di competenza. Una discriminante che nel caso di Messina potrebbe, purtroppo per noi, fare la differenza considerata l’alta criticità dell’area dello Stretto. E sempre rimanendo in tema di finanziamenti per zone ad elevate sismicità, sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia dello scorso 3 dicembre, l’assessorato delle infrastrutture e della mobilità ha pubblicato un avviso pubblico per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici, con relativi adeguamenti sismici. Un’altra occasione da non perdere.

Ma l’annuncio dell’ing. Rizzo non è l’unica novità emersa nel corso dell’incontro. La parola passa questa volta all’assessore al ramo Pippo Corvaja: «A breve verrà portata in giunta una delibera con cui approveremo una convenzione con l’istituto bancario San Paolo per fornire agevolazioni ed incentivi, con mutui agevolati, per condomini ed imprese anche grazie a tassi interesse controllati, alle imprese e ai condomini che effettueranno interventi su edifici. Inizialmente si era pensato solo per casi di ristrutturazioni di facciate, ma l’accordo è stato esteso anche ai lavori da effettuare per gli adeguamenti sismici dei fabbricati». Uno strumento in più per favorire quella cultura della prevenzione che a Messina assume un’importanza vitale. In tutti i sensi.

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