La riunione in programma presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, alle ore 9, per affrontare le problematiche agro-ambientali collegate all’alluvione del 1 ottobre 2009
Nell’ambito delle attività di intervento sul dissesto del territorio l’assessore regionale delle Risorse agricole ed alimentari della Sicilia, Elio D’Antrassi, sarà domani, alle 9.30, nella sede del dipartimento di Protezione civile a Giampilieri per una riunione operativa del tavolo tecnico permanente sulle questioni agro-ambientali collegate agli eventi alluvionali del 1ottobre 2009.
Parteciperanno alla riunione il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; i sindaci dei territori interessati; i responsabili del Dipartimento Interventi strutturali per l’agricoltura, del Dipartimento regionale della Protezione civile, del Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, dell’ufficio provinciale Azienda foreste demaniali, dell’Ispettorato provinciale Agricoltura e del Genio civile di Messina.
Sul fronte degli interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali trecento milioni di euro sono stati stanziati per affrontare le problematiche legate al dissesto idrogeologico aggravato ancor più dagli ultimi eventi meteorologici che hanno causato danni in varie zone del messinese.
Il 50% dei fondi sarà erogato dalle casse della Regione Siciliana mentre l’altra metà sarà a carico dello Stato ed a Messina e provincia toccherà la fetta più grossa con un finanziamento di 126 milioni di euro.
Nel frattempo l’iter di convalida e di realizzazione degli interventi strutturali è in fase di definizione mentre si è completata la pianificazione regionale del rischio geomorfologico ed idraulico dei bacini siciliani che costituisce il vademecum degli interventi programmati e già finanziati.
In fase di definizione, inoltre, la tanto attesa “Carta del rischio desertificazione” che è stata indicata come documento fondamentale per l’individuazione delle aree a rischio in quanto soggette alle azioni erosive dei fenomeni meteorici e che costituirà il primo passo per la realizzazione dei progetti di protezione dei suoli “impoveriti”.
