In vista della cerimonia di beatificazione che si terrà a Roma il prossimo primo maggio, Gian Franco Svidercoschi, uno dei maggiori collaboratori del papa, sarò ospite dell’istituto religioso messinese per ripercorrere le tappa il significative del pontificato
Una “Riflessione collettiva sulla figura e sul pontificato di Giovanni Paolo II”, in vista della prossima beatificazione. Questo l’argomento al centro dell’incontro organizzato per questo pomeriggio, con inizio alle 18.30, alla Chiesa dell’Istituto “Ignatianum”, con il patrocinio dell’Istituto superiore di Scienze religiose “S. Maria della Lettera”, diretto da mons. Eugenio Foti. Protagonista lo scrittore Gian Franco Svidercoschi, uno dei maggiori collaboratori di Karol Wojtyla, che ripercorrerà con filmati e racconti inediti, le tappe più significative della vita dell’ -immortale- Pontefice: un Papa che ha ispirato profondi cambiamenti, che ha lasciato una traccia indelebile nei cuori di tutti ed un’eredità di cui solo ora riusciamo a delinearne gli aspetti più significativi e prodigiosi.
La riflessione proposta da Svidercoschi consentirà anche di rivivere i momenti più significativi dell’impegno di Giovanni Paolo II verso i giovani. Le Sue esortazioni, “non abbiate paura di proclamare in ogni circostanza il Vangelo” e “non abbiate paura di andare controcorrente”, resteranno sempre impresse nella mente di tanti giovani. E con i giovani Gian Franco Svidercoschi avrà un altro incontro, programmato per venerdì domani, alle ore 9.30, nella palestra dell’Istituto Tecnico “Verona-Trento”
Il celebre scrittore ha collaborato con il grande Wojtyla alla alla stesura di-Dono e Mistero- e, nel 2007, ha pubblicato con Stanislao Dziwisz, -Una vita con Karol-. E’ uno scrittore noto in tutto il mondo. Un suo libro del 1993, “Lettera ad un amico ebreo”, è stato tradotto in venti lingue e pubblicato in oltre cinquanta Paesi.
