Per due giorni la Compagnia della Luna Obliqua ha portato in scena un musical fatto da giovani e destinato, in primo luogo, ai giovani. Domenica 27 e lunedì 28 marzo, nel Teatro della Luna presso l’Istituto per sordomuti di Cristo Re, gli attori guidati da Sasà Neri si sono confrontati con una delle produzioni Disney più amate negli ultimi vent’anni. Si tratta della Sirenetta, il film d’animazione che nel 1990 ha regalato l’Oscar per la miglior colonna sonora al compositore Alan Menken, ad oggi l’artista vivente con più statuette.
In fondo al mar – La Sirenetta è il nome scelto per questo riadattamento teatrale che ha aperto, dopo le anticipazioni di Uomini e Dei, la stagione 2011 della Compagnia della Luna Obliqua. Due repliche domenica pomeriggio, altre due lunedì mattina, quando il pubblico presente in sala era composto da una moltitudine vivace e colorata di spettatori: circa trecento bambini delle scuole elementari di Messina hanno assistito alle vicende della sirena ribelle Ariel che si innamora di un umano e sfida le leggi del mare. Ospiti del Teatro della Luna gli alunni delle scuole Albino Luciani e Giovanni XXIII (con le referenti Mariella Cicciò e Maria Grazia Malena), accompagnati dalle maestre, anche loro catturate, tanto quanto i bambini, dalle musiche, dai costumi, dalle soluzioni registiche di In fondo al mar – La Sirenetta.
Con Noemi Perticare nel ruolo della protagonista Ariel, una eccellente Jessica Perticare nei panni di Ursula, Fabrizio Cacciatore e Alessandra Borgosano a interpretare rispettivamente il granchio Sebastian e il pesce Flounder, e poi ancora Giuseppe Andò e Rosario Badia nei ruoli di Re Tritone ed Eric, Francesco Mazzullo nella parte del gabbiano Scuttle e altri 17 attori impegnati in altri ruoli, lo spettacolo ha offerto momenti corali di alto valore, dimostrando di non avere nulla da invidiare a produzioni più maestose. Gli attori sul palco hanno cantato e ballato per più di un’ora coinvolgendo il pubblico durante i brani più noti, come In fondo al mar, ripetuto anche a conclusione dello spettacolo. “Mettiamo in scena spettacoli articolati, e moderni, freschi, frizzanti – dice Sasà Neri, che alla nuova stagione ha voluto dare un indirizzo preciso – come i giovani che li interpretano e i giovani a cui ci rivolgiamo. E non solo nei classici del teatro e nei musical come, appunto, La Sirenetta, ma anche negli spettacoli di drammaturgia contemporanea che proporremo nei prossimi mesi”.
Lo spettacolo resterà in cartellone nei prossimi mesi per accogliere le diverse scuole che già ne hanno fatto richiesta e per quelle che vorranno farlo in futuro .
