Sopralluogo del presidente Previti di alcuni consiglieri comunali e di quartiere che sollecitano interventi immediati per ripristinare una condizione di semi-normalità sulla SS113. E sul fronte della richiesta di calamità naturale ancora nessuna novità
Mentre ancora si attendono notizie sulla richiesta di stato di calamità inoltrata da Palazzo Zanca a Roma e a Palermo dopo il nubifragio dello scorso 1.marzo, i cittadini pagano lo “scotto” di interventi che tardano ancora ad arrivare. E’ ad esempio il caso dei villaggi rivieraschi della zona nord, fortemente condizionati dalla temporanea interdizione al traffico della SS113 all’altezza di Calamona, dove i cittadini sono per lungo tempo rimasti letteralmente isolati. Solo da qualche giorno l’Atm ha ripreso il servizio di collegamento, su invito del Comune.
A “testare” praticamente i tanti disagi sofferti dai residenti, anche il presidente del consiglio comunale Pippo Previti e i consiglieri Nino Carreri, Nicola Cucinotta e Salvatore Serra, che accompagnati dai rappresentanti di quartiere Mario Biancuzzo e Orazio Calapai, hanno effettuato un sopralluogo nella zona di Acqualadrone e Calamona. Previti ha sottolineato l’esigenza di avviare immediatamente l’opera di sgombero degli inerti e utilizzarli per ricolmare il cedimento del tratto di strada comunale, che conduce ad Acqualadroni.
“E’ altrettanto indispensabile – ha poi aggiunto il presidente – realizzare la rimozione del materiale, anche con affidamento diretto in considerazione del grave danno arrecato. E’ necessario poi collocare dei semafori mobili in prossimità della bretella stradale riaperta a Calamona a causa del ripetersi del fenomeno franoso, già avvenuto nello stesso tratto lo scorso anno ed inspiegabilmente verificatosi anche quest’anno. Per questo motivo si richiedono con la massima sollecitudine gli interventi dell’assessorato comunale alle manutenzioni e della società Anas”.
Intanto questa mattina, dopo il tavolo tecnico delle scorse settimane per definire gli interventi manutentivi a protezione del centro abitato di S. Saba ed il sopralluogo che l’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, ha effettuato il 21 marzo scorso, sono iniziati i lavori per ripristinare le barriere di protezione e la rifioritura dei massi. I lavori che garantiranno nella zona maggiori condizioni di sicurezza dai marosi, sono stati finanziati col programma di interventi a tutela dell’ambiente e della difesa del suolo nella Regione Sicilia.
