Secondo il consigliere della Terza Circoscrizione l’unica soluzione valida è la realizzazione dell'annunciata rotatoria
«Disordine e caos regnano ormai da parecchi anni il sul viale Gazzi nella cruciale intersezione semaforica posta all’ingresso di villaggio Santo, dove la vivibilità e la sicurezza sono ormai sempre più un “optional”».
A farsi portavoce dell’esasperazione dei residenti dei villaggi di Bordonaro, villaggio Aldisio, rione Gescal, San Giovannello, Cumia, villaggio Santo, San Filippo e Fondo Fucile è il consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni (nella foto), il quale in una nota indirizzata al sindaco Giuseppe Buzzanca e all’assessore alla mobilità urbana Melino Capone spiega che nelle prime ore del mattino (7,30 – 9,00) gli abitanti della zona «si trovano costretti a “scontrarsi” contro la “muraglia” di autovetture raggruppate nel caotico crocevia».
«Si tratta – scrive Gioveni – di una articolata intersezione viaria che convoglia ben 8 flussi veicolari, nella quale spesso il Comando della Polizia Municipale è costretto ad impiegare non meno di 2 agenti per cercare in qualche modo di lenire i disagi agli automobilisti». Soluzione non sufficiente secondo il rappresentante di quartiere che invoca l’installazione dell’annunciata rotatoria.
Gioveni ricorda «come la precedente Amministrazione aveva accolto favorevolmente una delibera del Consiglio Circoscrizionale con la quale se ne chiedeva la realizzazione e, ad inizio legislatura, anche l’attuale Amministrazione intendeva inizialmente perseguire tale obiettivo», ma che ad oggi nulla si è mosso .
Il consigliere della terza Circoscrizione chiede quindi a Buzzanca e a Capone «di valutare concretamente la possibilità di realizzare la tanto agognata rotatoria, che di certo si rivelerebbe un autentico “toccasana” per la viabilità nel complesso crocevia di viale Gazzi»
