Psr 2007-2013: tutto per tutto per l’inserimento dei villaggi peloritani tra i centri rurali destinatari dei fondi europei

Psr 2007-2013: tutto per tutto per l’inserimento dei villaggi peloritani tra i centri rurali destinatari dei fondi europei

Psr 2007-2013: tutto per tutto per l’inserimento dei villaggi peloritani tra i centri rurali destinatari dei fondi europei

venerdì 29 Aprile 2011 - 00:35

Lo scorso 19 aprile sopralluogo della dott.ssa Barresi, dirigente del Dipartimento interventi strutturali dell’assessorato regionale risorse agricole e alimentari, nei centri peloritani momentaneamente esclusi dal Psr perché considerati ricadenti in ambito urbano. Bottari (Capo Ispettorato provinciale agricoltura): «Non ci pronunciamo ma nutriamo delle speranze»

Uno primo spiraglio si è aperto in occasione del tavolo tecnico regionale tenutosi a Gamipilieri per volere dell’assessore regionale all’agricoltura Elio D’Antrassi. Nel corso dell’incontro, convocato innanzitutto per varare delle misure “speciali” per i territori alluvionati di Messina sud nell’ambito del Programma Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013, la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) ha messo in evidenza l’errore legato all’esclusione dei villaggi peloritani proprio dal Psr 2007-2013: ciò perché quest’ultimi si considerano ricadenti in ambito urbano e dunque non a vocazione rurale. Caratteristica su cui però la regione è tornata ad interrogarsi al fine di valutare bene la possibilità di una rimodulazione dei confini dei territori rurali.

Della questione si è dunque fatta carico la dott.ssa Barresi, dirigente del Dipartimento interventi strutturali dell’assessorato regionale risorse agricole e alimentari, che lo scorso 19 aprile, come spiegatoci dal capo dell’Ispettorato provinciale Agricoltura Salvatore Bottari, accompagnata da altri tecnici e funzionari si è personalmente recata nelle zone dei villaggi peloritani non rientranti nel Psr «Siamo stati in visita nei villaggi della zona nord, Gesso, Castanea, Salice, le Masse, Ortoliuzzo e Villafranca, ma anche in quelli della fascia jonica, Mili, Santa Margherita, Zafferia, Giampilieri, Pezzolo, per avere un quadro più preciso della situazione e soprattutto “giustificare” di fronte alla Commissione Europea, al momento della presentazione delle richieste di finanziamento, il perché queste zone di Messina, considerate ricadenti in area urbana, abbiano invece una vocazione rurale».

Da ora e per le prossime settimane, dunque, i tecnici saranno impegnati nel “censimento” di tutti villaggi del territorio peloritano (oltre 56), per raccogliere tutte le informazioni utili e necessarie a supportare un’eventuale partecipazione dei centri del messinesi al Programma di Sviluppo Rurale: «Stiamo raccogliendo una serie di dati relativi al numero di abitanti, al tipo di attività produttive praticate, a quelle che venivano svolte prima, alla loro incidenza sul territorio, per cercare di dimostrare quale sia il livello di vocazione rurale di questi centri e riuscire così a superare i limiti (anche in termini di dimensioni ndr) previsti dalla normativa. Una volta raccolto tutto il materiale, esso sarà sottoposto alla valutazione della commissione europea che deciderà il da farsi». Il tutto dovrà però essere sbrigato nel più breve tempo possibile per dare modo anche alle realtà produttive presenti nei diversi villaggi di poter usufruire di eventuali finanziamenti (scadenza ultima del Psr lo ricordiamo è il 2013). «Non possiamo ancora pronunciarci – afferma Bottari – ma siamo molto fiduciosi per una possibile allargamento dei confini ai villaggi peloritani».

Critico in merito all’esclusione dei centri messinesi dal Programma di Sviluppo, il consigliere della VI circoscrizione Carlo Rizzo: «Non c’è mai stato e temo non ci sarà mai, una politica di sviluppo per i nostri villaggi rurali, quando l’Unione Europea investe soldi per queste zone le amministrazioni locali non si accorgono di nulla. Il territorio va salvaguardato e sviluppato da chi ci vive dentro, ne conosce le caratteristiche nei minimi particolari e può prendere le giuste decisioni. Le circoscrizione dovevano fungere da piccoli municipi, invece non avendo un ruolo decisionale ne giuridico per giunta depotenziate e azzerate economicamente sono state un fallimento».

Soddisfatta dell’interesse mostrato dall’assessorato regionale, anche la Confederazione Italiana Agricoltura, che vede nella possibilità di accesso ai fondi del Programma di sviluppo rurale un’ottima chance per incentivare le produzioni locali, intervenendo però oltre che nel recupero dei terrazzamenti anche in quello di frantoi e palmenti, presenti in gran numero sul territorio, che potrebbero diventare importanti attrazioni turistiche.

Di seguito l’elenco dei centri che rientrano nel Psr 2007-2013:

Provincia Comuni Gal di appartenenza, Motta Camastra Peloritani, Nizza di Sicilia dei Peloritani, Novara di Sicilia Peloritani, Pace del Mela Peloritani, Pagliara Peloritani, Roccafiorita Peloritani, Roccalumera Peloritani, Roccavaldina Peloritani, Roccella Valdemone Terre dell’Eetna e dell’Alacantara, Rodi Milici Peloritani, Rometta Peloritani, San Fratello, San Pier Nicento Peloritani, Santa Domenica Vittoria Terra dell’Etna e dell’Alcantara, Santa Lucia del Mela Paloritani, Santa Teresa di Riva Peloritani, Sant’Alessio Siculo Peloritani, Saponara Peloritani, Savoca Peloritani, Scaletta Zanclea Peloritani, Spadafora Peloritani, Taormina Peloritani, Terme Vigliatore Peloritani, Valdina Peloritani, Venetico Peloritani, Villafranca Tirrena Peloritani.

Elena De Pasquale

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