Giovedì 27 sarà a Messina Paul Connet, il teorico della strategia "Rifiuti Zero", diffusa in tutto il mondo e che dice no agli inceneritori, no alle discariche, no alla società usa e getta. Il Circolo Rifiuti Zero Messina sta lavorando ad una proposta di adesione al protocollo che coinvolga tutti i comuni della Provincia che saranno interessati
Senza che ce ne siamo resi conto abbiamo iniziato a vivere su questo pianeta come se ne avessimo un altro sul quale poter andare. Secondo alcune statistiche avremmo bisogno di 2 pianeti se fosse esteso alla popolazione mondiale il modello di consumo europeo e di altri 4 pianeti se tutti consumassero come un americano medio. La società dell’usa e getta ha infatti posto le basi per autodistruggersi. E’ su queste semplici constatazioni che il professor Paul Connet della St.Lawrence University di New York ha costruito la strategia “Rifiuti Zero”, un protocollo che da 26 anni fa il giro del mondo ed è stato applicato in decine di paesi. In realtà quella di Connet non è solo una metodologia per non uccidere il Pianeta, ma una vera e propria filosofia che parte da un semplice principio: ci stiamo mangiando le risorse dei nostri figli e dei nostri pronipoti. A loro, se continuiamo così lasceremo solo il deserto. La vita del docente è cambiata quando, nel 1985, mentre insegnava chimica, ha iniziato una battaglia contro un inceneritore da realizzare nel paese in cui viveva. Da allora non ha smesso di portare per il mondo la sua teoria, la sua “rivoluzione in corso”, dando 2.500 conferenze in 54 paesi del mondo e 49 stati degli Usa. Il protocollo “Rifiuti Zero 2020” è stato adottato in migliaia di comuni, da San Francisco a Napoli e Buenos Aires, passando dall’Australia al Giappone. In Italia è stato adottato da 71 comuni e si sta diffondendo a macchia d’olio, anche in Sicilia. Paul Connet terrà una conferenza giovedì 27 settembre nel Salone delle Bandiere del Comune, alle 17.30. L’incontro è stato organizzato dal Circolo Rifiuti Zero Messina ed è l’inizio del “contagio” di quella rivoluzione in corso della quale parla Connet nel suo libro.
Chi si aspetta una teoria sulla raccolta differenziata si sbaglia di grosso, perché il problema è capovolto, basta leggere lo slogan: “La Natura non produce rifiuti, che sono solo un’invenzione umana”. Il problema non è differenziare, ma ridurre la produzione dei rifiuti attraverso un percorso di 10 passaggi che cambiano totalmente l’approccio alla tematica e che inseriscono, accanto appunto al compostaggio anche il tema della responsabilità, (individuale, collettiva, politica e industriale).
La strategia Rifiuti Zero dice no agli inceneritori, no alle mega discariche, no alle società usa e getta e sì ad una società sostenibile.
Probabilmente ci lasciamo sviare dal termine “rifiuto” quando invece, come insegna la natura che trasforma ogni cosa, dovremmo considerarli una “risorsa”.
Dan Knapp proprietario di un’azienda che si occupa di riciclo in America ripete questa frase: “i rifiuti non sono rifiuti fin quando non vengono sprecati”.
A Messina più che “Rifiuti Zero” siamo proprio all’Anno zero nel settore, con la percentuale più bassa, persino per l’isola, di raccolta differenziata.
I 10 passi di Connet sono semplici: Separazione dei rifiuti alla fonte, Raccolta differenziata porta a porta, Compostaggio, Riciclaggio, Riuso e Riparazione, Riduzione dei rifiuti, Incentivi economici, Separazione del residuo e Centro di ricerca, Responsabilità industriale, Discarica temporanea per il non riciclabile.
Come si vede il termine discarica viene usato come ultimo punto e limitatamente al non riciclabile. Il terzo punto ad esempio, è il compostaggio, che è cosa di gran lunga diversa dai termovalorizzatori, inceneritori o qualsiasi termine si voglia usare. La strategia Rifiuti Zero ha come principale obiettivo quello di ridurre a zero la percentuale del rifiuto non riciclabile che va a finire al punto n°10. Nel mezzo la responsabilità del cittadino, quella dell’amministratore e quella dell’industriale sono fondamentali. La politica della riduzione alla fonte, nonché la politica industriale che sappia produrre sempre meno “rifiuti” sono indispensabili per poter poi parlare di riuso o riparazione e persino di centri dove si fa ricerca per ridurre sempre più i materiali destinati alla discarica.
Il Piano regionale dei rifiuti, adottato a luglio prevede gran parte delle potenzialità indicate da Rifiuti Zero, ma impone, ad esempio, la costituzione di SRR obbligatorie tra i Comuni, che dovrebbero invece essere lasciati liberi di consorziarsi per gestire il settore. Non è chiaro poi il rapporto con gli Ato e non si capisce che fine faranno così come si corre il rischio che le SRR finiscano con il diventare minipoltronifici. Il Circolo Rifiuti Zero Messina tra le altre cose sta operando per l’adesione in rete dei Comuni della Provincia che lo vorranno al Protocollo Rifiuti Zero. Le singole amministrazioni devono essere libere di consorziarsi ed in questo senso deve essere modificata la legge regionale.
“Il diavolo brucia, Dio ricicla”, conclude Paul Connet nel suo libro. Se bruci le risorse del tuo territorio finirai per non aver più nessun tesoro da lasciare ai tuoi figli.
Rosaria Brancato

La teoria del Prof. Paul Connet, è indubbiamente valida e sostenibile in una società CIVILE.
Ma, l’Illustre Professore, non ha tenuto conto che il Suo intervento si terrà a Messina, città splendida, ma abitata da gente priva di ogni senso civico.
Il diavolo brucia, Dio ricicla, ma l’Illustre Professore dimentica che madre natura ha voluto il più grande vulcano d’Europa proprio a due passi dalla città Messina.
Sarà perché ogni tentativo sano ed economico di migliorare lo stato di fatto, ad oggi è sempre risultato vano ?
Ben venga il Professore a presentare il Suo libro, che si accoderà ai tanti teorici non pratici.
Parola di Gatto.