La Banca Peloritana esce dall'inchiesta sulla mala gestio dell'istituto patteggiando per la responsabilità amministrativa. Dopo il commissariamento il nuovo cda volta pagina
MESSINA – Volta pagina ed esce dall’inchiesta sulla mala gestio la Banca di Credito Peloritano. L’istituto, da poco retto da una nuova governance, esce dall’indagine Gianos col patteggiamento che riguarda la responsabilità amministrativa.
Trecento mila euro la cifra che la banca dovrà versare, sanando così la propria posizione in questo procedimento amministrativo che è parallelo agli accertamenti penali. Ad autorizzare il patteggiamento, richiesto dallo stesso istituto, è stata il Giudice per le indagini preliminari Maria Militello.
Ancora incorso, invece, gli accertamenti che riguardano le responsabilità personali e delle altre sigle sospettate dalla Guardia di Finanza di Messina di aver partecipato consapevolmente alla gestione che ha portato la banca al Commissariamento (leggi qui nomi e dettagli)
Commissariamento ordinato da Banca d’Italia ed affidato all’avvocato Giovanni Giurdanella, che alla fine del febbraio scorso ha “riaffidato” il timone al nuovo consiglio di amministrazione, oggi presieduto dall’avvocato Francesco Vermiglio.
