Distretto sociosanitario di Taormina, è scontro tra associazioni e Comitato dei sindaci

Distretto sociosanitario di Taormina, è scontro tra associazioni e Comitato dei sindaci

Giusy Briguglio

Distretto sociosanitario di Taormina, è scontro tra associazioni e Comitato dei sindaci

mercoledì 24 Settembre 2014 - 15:00

Nonostante gli incontri che le associazioni stanno organizzando sul territorio per sensibilizzare le famiglie dei disabili e per informarli della loro proposta alternativa su come dovrebbe essere stanziati i fondi e nonostante la richiesta di revoca, i sindaci hanno riconfermato il Piano così come approvato nella prima seduta dell’1 luglio

Nessun dietro front dai sindaci del distretto socio sanitario D32 di Taormina che hanno approvato il Piano di Zona 2013-2015 scatenando l’ira delle associazioni che operano nel sociale che, come abbiamo visto, hanno formato un comitato per opporsi al progetto approvato dalle amministrazioni.

Nonostante gli incontri che le associazioni stanno organizzando sul territorio per sensibilizzare le famiglie dei disabili e per informarli della loro proposta alternativa su come dovrebbe essere stanziati i fondi (vedi correlato) e nonostante la richiesta di revoca, i sindaci hanno riconfermato il Piano così come approvato nella prima seduta dell’1 luglio e hanno respinto al mittente le “gravi e calunniose accuse mosse” dalle associazioni sull’inutilità dei progetti e di conseguenza sulle sperpero di risorse.

Il Comitato ribadisce la concretezza del Piano e taccia come “pretestuosi e mirati a screditare il lavoro dei sindaci” i malcontenti giunti: “I primi cittadini hanno voluto garantire, con le scelte operate, il precipuo e superiore interesse della collettività a dispetto dell’interesse dei singoli”. Le amministrazioni del distretto dichiarano di aver seguito delle linee generali e che alcune hanno avuto degli incontri con il Gruppo Piano prima di elaborare il progetto, in modo da intervenire sulle aree con le maggiori criticità sociali.

Infamante – conclude il Comitato – l’accusa di creare consenso politico attraverso la strumentalizzazione delle necessità dei più deboli. Le amministrazioni, in un momento di grave crisi economica nazionale, sono tenute a fornire risposte concrete alle crescenti richieste di aiuto dei propri cittadini, ben lungi dall’avallare stantie e infime logiche di basso profilo umano e politico”.

Giusy Briguglio

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