Presentato “Il cappello country”, primo romanzo di Francesco Andaloro

Presentato “Il cappello country”, primo romanzo di Francesco Andaloro

Redazione

Presentato “Il cappello country”, primo romanzo di Francesco Andaloro

sabato 01 Novembre 2014 - 16:18

Prima opera letteraria per il cantautore messinese che ha proposto un dialogo ironico e scanzonato tra musica e letteratura. Un piccolo concerto con il pianista calabrese Lenzo Malafarina ha chiuso l’incontro organizzato dalla libreria Feltrinelli.

Un evento artistico a metà strada tra concerto, vernissage e incontro con l’autore quello ospitato giovedì scorso dalla libreria Feltrinelli Point di Via Ghibellina in occasione della presentazione di “Il cappello country”, prima prova letteraria del cantautore messinese Francesco Andaloro, uscito lo scorso 27 ottobre. Accanto al musicista-scrittore sono intervenuti il pianista calabrese Lenzo Malafarina, che con tocco delicato e sapiente ha fatto vibrare le note del pianoforte a coda in dotazione della libreria, e Stefania Milioti, la pittrice milazzese delle “rapsodie in blu” – questo infatti è il colore cardine della sua ricerca artistica, il colore che le ricorda il cielo e il mare e con essi l’infinito. Le sue quattro opere esposte, un elogio alla forma e all’infinita varietà delle sue soggettive interpretazioni, hanno inserito l’evento in una scenografia evocativa, quasi teatrale.

“Normalmente ai concerti c’è una certa distanza fisica tra l’artista e la platea, una distanza che diventa abissale anche a livello simbolico. Qui questa distanza si annulla completamente, e credo che questo sia il modo più genuino di fare arte” – queste le parole di Andaloro, che dopo aver letto alcuni estratti del libro e spiegato al pubblico cosa lo ha portato a scriverlo, ovvero la necessità forte di usare le parole senza alcuna dittatura metrica o musicale, ha eseguito in un’atmosfera intima ed informale una manciata di brani presi dai suoi tre album. Tra questi “Non era poi così impossibile”, canzone che parla di due mondi opposti, il sole e la luna, che loro malgrado si incontrano sovrapponendosi durante un’eclissi, per l’appunto a dimostrare che in realtà tutto è davvero possibile. E una speciale dedica alla città di Messina con il brano “La donna maledettamente affascinante”, del 2013 – la donna in questione è chiaramente Messina, di cui Andaloro non riesce a non subire il fascino nonostante ne riconosca anche i limiti, particolarmente evidenti per chi si muove nel settore artistico.

Da anni Andaloro stesso fa la sua parte per combatterli, questi limiti. La serata di ieri non è che l’ultimo dei regali che il cantautore oggi scrittore ha fatto alla sua città, nel nome della sua personale idea di arte, che non ha mancato di ribadire ai presenti: “Non esistono distinzioni troppo nette tra le diverse forme artistiche. Tutta l’arte nasce da un’esigenza comune, è come un albero: i rami possono essere tantissimi, ma ognuno di essi viene nutrito da un tronco unico”. Un’idea che, 30 anni e con un percorso artistico già variegato ed in continua evoluzione, Andaloro porta dentro fino a diventarne perfetta incarnazione. Il tour promozionale di “Il cappello country”, partito da Agrigento nei giorni scorsi e dopo il passaggio a Messina, proseguirà nei prossimi mesi in giro per la Sicilia.

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