L'Antartide nelle immagini del messinese Francesco Centorrino VIDEO

L’Antartide nelle immagini del messinese Francesco Centorrino VIDEO

Redazione

L’Antartide nelle immagini del messinese Francesco Centorrino VIDEO

mercoledì 15 Febbraio 2023 - 11:30

Si occupa della "manutenzione elettrica ed elettronica" della nave "Laura Bassi", la rompighiaccio dei record che ha toccato il punto più a sud del mondo

Montaggio di Matteo Arrigo

MESSINA – Infinite distese di ghiaccio che si aprono al passaggio della rompighiaccio italiana “Laura Bassi”, la nave dei record che toccato il punto più a sud mai raggiunto da un’imbarcazione nella storia dell’uomo. Questo è quanto ha visto e filmato il messinese Francesco Centorrino, anche lui a bordo della nave e figura chiave visto il suo delicato ruolo. Si occupa, infatti, “della manutenzione elettrica ed elettronica della nave” come spiega lui stesso, mentre racconta l’emozionante viaggio che l’ha portato nel continente più freddo del pianeta.

Centorrino: “Vedere il primo iceberg una grande emozione”

“Sono la persona con più giorni di navigazione sulla nave – racconta Centorrino ripercorrendo il suo viaggio -. Siamo partiti da Trieste e a un quarto del tragitto complessivo abbiamo salvato 98 migranti, tra cui molte donne e bambini, al largo della Grecia. Io mi occupo della manutenzione elettrica ed elettronica della nave. Non sono un ricercatore ma ho dato il mio contributo per fare arrivare la nave fino a qui. La nave ha avuto qualche problemino che siamo riusciti a risolvere. Ma l’emozione più bella è stato il primo iceberg incontrato. Per me è la prima missione in Antartide, è stato emozionante. Con i ricercatori abbiamo instaurato un bellissimo rapporto, anche di amicizia. Parliamo di un panorama quasi spettrale, ma allo stesso tempo abbiamo visto i pinguini, c’è tanto da vedere”.

“Curo l’aspetto tecnico della nave”

Centorrino spiega i compiti della rompighiaccio, che non sono soltanto quelli prettamente legati alla ricerca: “La nave fa ricerca e logistica, diamo anche supporto e curiamo la logistica per la base ‘Mario Zucchelli’, carichiamo e scarichiamo i container, i frigo. In Italia riportiamo le ‘carote’, i risultati dei prelievi nel fondo marino. Io poi curo proprio questo: l’aspetto tecnico della nave. Dai generatori agli alternatori fino ai computer e alla timoneria. Anche la classica lampadina. Mi sono trovato molto bene”. Un viaggio raccontato anche da un giornalista e un regista, che hanno girato un docu-film: “A breve uscirà un film che si chiama Oceano, che è stato girato qui con l’equipaggio e i ricercatori. Ora è in fase di montaggio ma non vediamo l’ora: è un documentario che presto potrà essere visto”.

Il documentario e il reportage

Aggiunge il regista e videoreporter Lorenzo Pallotta: “Racconto il progetto e le attività quotidiane per Morgana Production. Il tutto sia attraverso servizi giornalistici, per Sky, sia attraverso delle riprese incentrate sui ricercatori, e sulle attività di ricerca, e che faranno parte del documentario. Parallelamente, ho raccolto materiale fotografico e video per la realizzazione di un reportage legato all’equipaggio. Un punto di vista poco raccontato ma fondamentale per tutte le attività di ricerca effettuate nella nave e nella campagna antartica. Per quanto riguarda la produzione di quest’ultimo lavoro, ancora siamo in una fase di definizione”.

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