Il critico enogastronomico Michele Cutro premia le eccellenze messinesi

Il critico enogastronomico Michele Cutro premia le eccellenze messinesi

Redazione

Il critico enogastronomico Michele Cutro premia le eccellenze messinesi

mercoledì 12 Luglio 2023 - 11:10

Tra loro, Giovanni Virgona, neo diplomato dell' Iis Antonello, con il massimo  dei voti. Il giovane recentemente ha partecipato al Campionato nazionale di Pasticceria alberghieri d’Italia, giungendo secondo.

MESSINA – Il famoso critico enogastronomico Michele Cutro ha varcato le porte dell’Istituto “Antonello” di Messina per scoprire nuovi talenti. Tra loro, Giovanni Virgona, neo diplomato nel settore dolciario dell’ Istituto d’Istruzione superiore Antonello, con il massimo  dei voti. Il giovane, brillante e talentuoso, recentemente ha partecipato al  5° Campionato nazionale di Pasticceria alberghieri d’Italia, giungendo secondo.

Giovanni Virgona  riceverà il premio dalle mani di un altro giovane pasticcere emergente, anch’egli  ex alunno dell’ Iis “Antonello”, Umberto Terranova, maestro pasticcere figlio del proprietario di una rinomata  pasticceria. La cerimonia è prevista nel corso di una serata speciale, dedicata alla prima  Edizione del “Premio nazionale al merito professionale”, che si svolgerà il 3 agosto  alle 20  in un noto ristorante.

Chi è Michele Cutro, il “cavaliere dei vip”

Dalle stellette militari a stella indiscussa del firmamento enogastronomico. Michele Cutro, cerimoniere degli Ordini Cavallereschi – Italia , scrittore, speaker radiofonico, critico musicale, è infatti uno dei più quotati critici gastronomici italiani. Di quelli severi, che se c’è da stroncare un ristorante, una pizzeria, un albergo e quant’altro, non si fa scrupoli. In oltre dieci anni di recensioni, Cutro stima di aver mangiato in quasi seimila ristoranti. Un’autorità, tanto di aver assicurato il proprio olfatto. E anche autore di una rubrica settimanale, il Cuki Show, giunta alla dodicesima edizione.

Conosciuto dal grande pubblico televisivo e dalle celebrità come “il Cavaliere dei Vip” potendo «sfoggiare» l’onorificenza di Cavaliere del lavoro Michele Cutro è laureato in enogastronomia e specializzato in conoscenza internazionale e valorizzazione degli alimenti e dei luoghi. E una seconda laurea in Economia e Commercio per le sue qualificazioni e per l’esperienza acquisita sul campo in materia di cultura gastronomica, é considerato appunto uno dei maggiori e noti critici italiani del settore che in oltre dieci anni di recensioni, stima di aver mangiato in quasi seimila ristoranti, divenendo nel settore una vera autorità.

“In cucina non amo il cazzeggio. I cuochi troppo fantasiosi e i pizzaioli mi fanno perdere le staffe. I commenti su Tripadvisor? Il peggio che possa esistere. Gli chef italiani sono bravi, anche i pizzaioli, ma leggermente permalosi”, ha dichiarato più volte il cavaliere.

Da oltre 10 anni è un volto noto del Festival di Sanremo dove si aggira, come perfetto padrone di casa, tra backstage e sale prova, tra camerini e serate in discoteca. Critico del gusto e musicale, opinionista delle celebrità e nei concorsi canori sanremesi e di alta moda

La stella del firmamento enogastronomico ha iniziato in maniera casuale la sua brillante carriera di critico. Poco più che ventenne ha cominciato ad organizzare eventi e spettacoli nella propria città natale, dove veniva contattato da vari giornali. Un giorno arrivò poi la chiamata del direttore di un giornale lucano con la proposta di collaborazione per “curare la pagina dei ristoranti. Mangi e racconti”. Andava in giro, degusta e poi scriveva. Metteva i voti e raccontava i piatti che aveva provato. Da ex militare di carriera in cavalleria forze armate, decise poi di togliere le stelle per diventare una vera e propria stella.

Per la sua attività ha ricevuto numerose attestazioni ed è stato premiato da enti comunali in Italia e in Europa. Autorevole esponente C.M.C .Cooking Show, é stato insignito del Premio Internazionale Isfoa alla Carriera, tra i più ambiti, selettivi, prestigiosi ed esclusivi riconoscimenti nazionali che valorizza le affermate e apprezzate eccellenze italiane attive nei settori cultura, industria, accademia, istituzioni e professioni. Esso è assegnato annualmente a soli 25 candidati individuati dopo la rigorosa selezione attuata dalla preposta Commissione Esaminatrice in virtù delle brillanti carriere professionali, aziendali, istituzionali, accademiche e del determinante apporto alla crescita del sistema economico e delle organizzazioni per le quali si è operato “unitamente al profuso ed indefesso impegno nel sociale”. Tra gli altri, Michele Cutro è stato destinatario di un Encomio “per essere stato un chiaro punto di riferimento nella difficile opera di coordinamento degli aiuti e delle iniziative di solidarietà a favore della popolazione di Amatrice, contribuendo anche a lenire, per quanto possibile, le sofferenze della popolazione tragicamente colpita dai noti eventi sismici del 2016”

Michele Cutro è fortemente impegnato nel sociale con progetti a favore dei più deboli e dei discriminati, ed in svariate occasioni è stato vicino a chi soffre. Basti pensare che proprio nell’emergenza Coronavirus, richiamato dallo spirito di appartenenza e mosso dalla solidarietà che è a fondamento Cavaliere dei Ordini Cavallereschi in Italia , ha promosso una gara di solidarietà tra aziende partenopee che ha consentito di rifornire di mascherine simili a quelle chirurgiche e DPI il personale della Questura di Potenza, gli operatori del carcere di Salerno, ma anche gli operatori volontari di associazioni umanitarie in Campania e Sicilia ,Puglia .
Michele Cutro non ha mai nascosta la sua omosessualità e recentemente ha pubblicamente contestato una presa di posizione dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, secondo il quale ci sarebbe un “elenco di peccati che avrebbero urtato la suscettibilità di Dio, come l’aborto , il divorzio, l’eutanasia. Ma, in primis, ciò che avrebbe scatenato la malefica pandemia da Covid-19 sarebbero stati i matrimoni omosessuali”.
Cutro – che non condivide la spettacolarizzazione del Gay Pride e che non nasconde di esser stato violentato da un prete – ritiene che” la chiesa, invece di raccontare bugie e alimentare odio verso persone normalissime ma colpevoli solo di amare in modo ritenuto differente, debba davvero fare di più, iniziando a ripulire il marcio che c’è nella stessa istituzione”.

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