L'assessore al Turismo Sferra: "Nessun problema per il dimezzamento dei fondi grazie alla manovra sull'imposta di soggiorno che vale 3 milioni. Il progetto per le feste è stato condiviso con albergatori e commercianti. Altrove si spende anche di più"

di Carmelo Caspanello
TAORMINA – L’accensione dell’innovativo albero in piazza IX Aprile ha aperto secondo tradizione le feste natalizie anche nella Capitale siciliana del turismo. Ma, al contempo, ha acceso da giorni le polemiche. L’Amministrazione comunale è finita nel mirino per i costi sfarzosi di allestimenti ed iniziative. “Era il caso, considerati i tempi di austerità?”, si chiede il capogruppo di minoranza, Francesca Gullotta. L’assessore al Turismo e al commercio Jonathan Sferra difende ogni decisione e spiega che “l’albero installato nel cuore pulsante della città è un mix di tradizione e innovazione in cui si intrecciano giardini verticali, tunnel d’acqua e rocce sonore”.
La polemica
In questo contesto si inserisce un’altra polemica, legata al dimezzamento dei fondi regionali al Comune passati da 300mila a 150mila euro. La somma Taormina l’ha dovuta dividere con Catania, figurando anche quest’ultima città tra quelle che hanno superato le 500mila presenze e si trovano in stato di dissesto. “Ma il dimezzamento – taglia corto Sferra – incide ben poco. Abbiamo fatto una manovra a giugno rivedendo l’imposta di soggiorno. Parliamo di tre milioni di euro. Somme – sottolinea l’assessore – vincolate per la promozione turistica e che in quella direzione dobbiamo investire. Una parte è stata perciò impegnata per questo periodo di festività come richiesto da albergatori e commercianti. Ed insieme a queste categorie abbiamo fatto delle riunioni per comprendere come spendere tali somme. A livello di bilancio non abbiamo quindi alcun problema”.
L’assessore respinge le accuse
Sferra respinge anche le accuse sugli importi investiti (la cifra impgnata già supera i 230mila euro). “Ho fatto delle ricerche – ci spiega – e vi posso dire che altrove si spende molto di più. Vi faccio l’esempio di Positano, che solo per il Villaggio di Babbo Natale investe 140mila euro ed altrettanto per alberi e promozione, più le luminarie…”. L’assessore si dice fiducioso: “Vi annuncio che per Natale e Capodanno, a Taormina è previsto il sold out negli alberghi”. Ovviamente il riferimento è ai posti disponibili nelle strutture alberghiere, che in inverno non sono a pieno regime come in estate (vale a dire 7500). Si parla di poco più di 2500 posti letto oltre quelli extralberghieri.
La prospettiva
“Partiamo dal tutto esaurito dei posti disponibili – ragiona Sferra – ed iniziamo a lavorare per l’anno prossimo. Vi ricordo che noi ci siamo insediati solo da pochi mesi. Abbiamo comunque le idee chiare su come rendere viva Taormina nei mesi invernali con una serie di eventi già in programma da gennaio ad aprile: dal Festival del jazz alla Festa di primavera ed altro ancora. L’opera di destagionalizzazione la stiamo avviando concretamente”. Intanto l’Amministrazione continua ad “accendere” il Natale, dal centro alle periferie (complessivamente sono stati “piantati” sette alberi di Natale). In attesa del tutto esaurito. (IN ALLEGATO L’INTERVISTA INTEGRALE ALL’ASSESSORE JONATHAN SFERRA)
