Per giorno 15 convocata un'assemblea generale presso la Stazione Marittima di Messina. Due sole navi per il traghettamento potrebbero causare il caos totale
Nel corso dell’incontro tenutosi in data odierna tra i sindacati ed Rfi, la dirigenza delle Ferrovie ha confermato la fermata definitiva di un’altra nave adibita al trasporto ferroviario, giustificandola con la scarsa richiesta del mercato e con i tagli alle sovvenzioni statali che il governo ha voluto riservare ai siciliani. Per i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Orsa, Fast, Sasmant, Ugl e Sap, l’appuntamento è servito unicamente a rendere “ufficiale” quanto gli stessi denunciano da mesi alle istituzioni.
“Fondi FAS ed ex Fintecna sono volati via per compiacere il popolo del Nord che si fregia dell’alta velocità e infrastrutture che al Sud restano nell’immaginario collettivo – scrivono G.Foti E.Testa, R.Piombino, M.Massaro, S.Giannetto, S.Pino, A.Clemenza, L.Bongiorno -, l’apatia del meridione sta per cogliere i prevedibili frutti amari, nessuno si lamenta e il governo si sente autorizzato a penalizzare chi da anni non accenna alla reazione. La fermata della nave ferroviaria non è un semplice attacco ai livelli occupazionali, ma l’ennesimo schiaffo alla dignità dei siciliani che dovranno subire l’onta di un trasporto offerto da Trenitalia neppure degno di un paese del terzo mondo senza garantire neppure il diritto universale alla mobilità”.
Per i sindacati due sole navi per il traghettamento causeranno il caos totale in caso dei prevedibili ritardi, caratteristici dei treni del sud, che porteranno ad interminabili attese dei viaggiatori ai binari di Messina e Villa S. Giovanni, proprio in prossimità della grande affluenza prevista per l’esodo estivo. Un ennesimo appello, tutte le organizzazioni, lo lanciano alla politica ed agli amministratori: “E’ giunto il momento di piantarla con sterili passerelle e dichiarazioni di forma , perché la vertenza ferroviaria sta già producendo effetti devastanti sul tessuto sociale cittadino ed ancora si farà sentire con risvolti sull’indotto economico e produttivo della regione”. Per questo i sindacati messinesi, oltre a continuare nella raccolta firme già iniziata (vedi articolo di aproffondimento), chiamano tutti i Lavoratori del ferroviario e degli appalti e l‘intera cittadinanza messinese, con in testa le associazioni dei consumatori e i Comitati pendolari ad una “Assemblea Generale” dei ferrovieri e dei Cittadini Messinesi che si terrà giorno 15 Giugno alle ore 11 presso la Stazione Marittima di Messina.
