Massaro (Or.Sa.): «La lotta continuerà anche con il blocco delle navi, fino ad ora ci è stato offerto solo un contentino, i problemi restano»
Non si fermano i sindacati, non si fermano i lavoratori, speriamo non si fermino i politici locali nell’impedire la dismissione delle navi nello Stretto, paventato da Rfi e smentito dal Ministro ai trasporti Altero Matteoli.
Calda assemblea, quella di stamattina nel piazzale della Stazione Marittima, alla quale hanno partecipato in tanti, tra questi Mariano Massaro dell’Or.Sa. Che dichiara: «quella disposta da Roma è solo una falsa risoluzione del problema. La terza nave (quella “salvata” dal blocco, secondo il ministro Matteoli) è ferma, i treni non vengono imbarcati e viene usata come riserva: la “vittoria” annunciata nei giorni scorsi dopo l’intervento del Ministro è solo una presa in giro perchè allo stato attuale non garantisce né il diritto alla mobilità, essendo di fatto ferma, né il livello occupazionale in quanto l’equipaggio a bordo è di “sicurezza”, quindi dimezzato rispetto gli standard normali».
E in effetti nel giro di 20 minuti, sono stati almeno tre i mezzi pesanti a dover fare marcia indietro, constatata l’”immobilità” del mezzo delle Ferrovie.
Fanno coro a Massaro anche tutti gli altri sindacalisti presenti: Lillo Oceano e Pino Foti parlano di “bluff” da parte di Roma e soprattutto inquadrando la vicenda anche sotto un altro punto di vista, quello dei i fondi che il governo nazionale ha sottratto al Mezzogiorno, gran parte dei quali destinati a Messina, alla Sicilia e allo sviluppo dei nostri trasporti e delle nostre infrastrutture senza i quali la nostra economia è destinata a morire.
Pietro Interdonato, presidente del Comitato Pendolari dello Stretto chiede che “finiscano questi accordi di cartello tra Rfi e i traghettatori privati, lo Stretto non è di pochi, è di tutti”.
Mentre Massaro torna sull’incontro di venerdì scorso definendo “buona l’idea del sindaco Giuseppe Buzzanca di convocare il tavolo – seppur non proprio affollato – con la deputazione messinese, a patto che I politici tengano fede a proclami e promesse”, da Palazzo Zanca arriva la notizia che il sindaco Buzzanca ha trasmesso all’amministratore delegato di RFI Mauro Moretti una nota, nella quale chiede di “analizzare la grave situazione che si è venuta a creare a causa della progressiva dismissione con la conseguente emarginazione dell’intera Isola nel settore del trasporto marittimo e ferroviario, attendendo la convocazione di un incontro per affrontare con il massimo impegno la problematica particolarmente avvertita dalla cittadinanza”.
Quel tavolo politico serio che ascolti tutti gli interessati e che prenda di petto la situazione, che ancora non si è mai tenuto.
(Foto di Dino Sturiale)
