La lettera di una cittadina che invita Atm e Comune a intervenire
Problema parcheggio per i residenti di Torre Faro, con “l’assalto” delle auto dei non residenti. Riceviamo la lettera di una cittadina e segnaliamo ad Atm e alle istituzioni.
Sarei grata a questa testata se volesse spendere qualche parola ai fini di richiedere lumi sui controlli da effettuarsi nel cosiddetto quadrilatero azzurro a Torre Faro. Vanno chiesti chiarimenti all’Atm e al Dipartimento viabilità del Comune di Messina. Mi riferisco alla regolamentazione delle autorizzazioni a parcheggiare nelle zone divieto di sosta 0-24, segnalate con relativi cartelli.
Chiarisco che l’Atm, per i residenti, ha stabilito la richiesta di autorizzazione al parcheggio nella zona a cui mi riferisco, ponendo sui pali, a ogni inizio strada, cartelli di “divieto di sosta 0-24 eccetto veicoli autorizzati”. Da quest’anno l’ autorizzazione è on line e la targa è registrata nei data base dell’Atm per consentire al personale di rilevare il regolare transito attraverso dei rilevatori automatici. Ma nonostante questi grandi sforzi, in questa zona, arrivano centinaia di macchine sconosciute ai residenti. Residenti che si vedono costretti a fare infiniti giri di isolati contigui per poter parcheggiare i proprio mezzi regolarmente autorizzati. E quelli non autorizzati, che rappresentano il gran numero, chi li controlla ? Chi eleva le sanzioni?
Dopo decine di telefonate e un rimpallo di responsabilità su competenze che non si riescono a individuare, posso affermare che né Atm né la polizia municipale hanno svolto regolari e quotidiani controlli, tanto da consentire di far “cassa” agli stessi. Così alla bella speranza di regolarità si è sostituita una reale situazione di parcheggio selvaggio dei non residenti, che si arrogano poteri che non hanno e che rendono impossibile la quotidianità a chi lì in quelle zone ci vive.
Pertanto, visto lo stato di inciviltà venutosi a determinare a causa dei mancati controlli, sarei grata a questo giornale se volesse spendere e pubblicare le mie lamentele nei confronti degli enti preposti, che devono prendersi cura dei bisogni della cittadinanza.
