Messina. "U Pagghiaru", a Bordonaro vince Rosario Frigione

Messina. “U Pagghiaru”, a Bordonaro vince Rosario Frigione

Redazione

Messina. “U Pagghiaru”, a Bordonaro vince Rosario Frigione

martedì 06 Gennaio 2026 - 20:48

Grande successo anche per l'edizione 2026

MESSINA – Bordonaro è tornata a celebrare una delle tradizioni più antiche e sentite dell’intera città di Messina. U Pagghiaru, l’imponente struttura rivestita di rami di corbezzolo e decorata con ciambelle di pane, frutta e agrumi, è tornato a essere il centro gravitazionale della festività dell’Epifania, richiamando centinaia di fedeli e visitatori.

L’edizione 2026 si è conclusa con il trionfo di Rosario Frigione, che è riuscito a scalare la struttura e ad aggiudicarsi la vittoria, tra gli applausi della folla che ha gremito la piazza principale di Bordonaro.

Una storia millenaria

Le radici di questa manifestazione affondano nell’XI secolo, quando i Padri Basiliani giunsero in Sicilia al seguito dei Normanni. Furono proprio i monaci a introdurre a Messina l’usanza di festeggiare il 6 gennaio con solenni riti celebrati sotto un grande albero. Nel corso dei secoli, questa pratica si è radicata profondamente a Bordonaro, trasformandosi in una complessa struttura a forma di cono che ricorda le antiche capanne dei pastori.

Il rito fonde abilmente la sacralità del battesimo del Signore, celebrato dalla Chiesa, con simboli legati alla terra e alla fecondità, rappresentati dai prodotti che adornano l’albero.

Il successo della manifestazione

L’evento di quest’anno ha confermato il forte legame tra la comunità e le proprie origini. La preparazione del Pagghiaru richiede giorni di lavoro intenso per l’intreccio dei rami e l’allestimento dei premi, un impegno che coinvolge l’intero villaggio in una staffetta generazionale.

Il successo dell’edizione 2026 è stato sottolineato dal ringraziamento corale rivolto a tutti i volontari, alle associazioni e alle istituzioni che hanno garantito la sicurezza e l’ottima riuscita dell’evento. Oltre all’aspetto agonistico della scalata, la giornata ha rappresentato un momento di coesione sociale, ribadendo l’importanza di difendere le tradizioni locali dall’usura del tempo.

Con la vittoria di Rosario Frigione e lo smantellamento festoso dell’albero, Bordonaro archivia un’altra pagina della sua storia millenaria, dando appuntamento al prossimo anno per rinnovare il rito del 6 gennaio.

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