"Giù le mani dai diritti", New York marcia contro Trump

“Giù le mani dai diritti”, New York marcia contro Trump

Redazione

“Giù le mani dai diritti”, New York marcia contro Trump

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    lunedì 07 Aprile 2025 - 12:04
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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sabato pomeriggio, nel cuore di Manhattan, la Broadway tra Bryant Park fino a Madison Square Park, è diventata il palcoscenico di una delle tante manifestazioni che hanno infiammato gli Stati Uniti in questo weekend di protesta. Migliaia di cittadini, cartelli alzati e voce ferma, si sono riuniti per dire basta a Trump: “Giù le mani da tutto”, ha gridato una manifestante davanti alla telecamera. “Dalla scienza, dai nostri corpi, dalla democrazia”. Il video che abbiamo girato documenta in presa diretta le voci e i volti di chi ha deciso di scendere in piazza per difendere i diritti civili, lo stato di diritto, la solidarietà internazionale e, soprattutto, la Costituzione americana. Tra i tanti slogan, una manifestante ha un cartello già utilizzato nel 2017: “L’America non ha un re”. L’atmosfera è carica e determinata. C’è paura, sì, ma anche lucidità e un manifestante “travestito” da presidente Lincoln dice che “non è più una questione di destra o sinistra: è una questione di giusto o sbagliato” e su come difendere la democrazia, il manifestante sosia del presidente che abolì la schiavitù e vinse la guerra civile, non ha dubbi: “Votate, votate, votate!”. Al centro della rabbia degli americani – le manifestazioni con lo slogan “Hands Off” si sono tenute in tutti e cinquanta stati degli Stati UNiti – le ultime mosse del presidente Donald Trump e del suo principale “consigliere” Elon Musk: sotto tiro le minacce percepite verso l’integrità democratica degli USA. “Abbiamo un governo fascista”, afferma una manifestante, ricordando che gli italiani sanno di cosa si tratta e facendo eco alle preoccupazioni di molti. Nel video, la protesta newyorkese si trasforma in un mosaico corale dove giovani e meno giovani, americani e cittadini del mondo, si uniscono in un grido che va oltre le linee partitiche: “Il mondo deve svegliarsi. Perché una casa divisa non può reggere”. Con riferimenti alla difesa dell’Ucraina contro Putin, a non ripetere le storie tragiche e dittatoriali di paesi sudamericani come il Cile, l’Argentina e il Brasile, i partecipanti dimostrano che la lotta per la democrazia non conosce confini. E alla fine una manifestante si lancia in difesa del Canada attaccato da Trump. Nel video, le interviste raccolte da Italpress durante la manifestazione a New York con le voci e le emozioni degli americani che non vogliono una deriva autoritaria.

    xo9/sat/gtr
    (Video di Stefano Vaccara)

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