12 dicembre 1985-2024, il ricordo di Graziella Campagna a Saponara

12 dicembre 1985-2024, il ricordo di Graziella Campagna a Saponara

Marco Olivieri

12 dicembre 1985-2024, il ricordo di Graziella Campagna a Saponara

giovedì 12 Dicembre 2024 - 06:21

Le iniziative a partire dalle 9.30 di oggi, con don Ciotti, Pasquale Campagna, la senatrice Floridia e l'avvocato Repici. Sono trascorsi 39 anni

SAPONARA – Il prossimo anno saranno 40 anni. ll 12 dicembre 1985 è una data scolpita nella memoria di tanti messinesi e non solo. Un nome che viene scandito, tra i tanti innocenti uccisi dalle mafie, ogni 21 marzo nella Giornata di Libera. Graziella Campagna aveva 17 anni e faceva la stiratrice in una lavanderia Villafranca. Lì ritrovava per caso, nelle tasche di una camicia, l’agenda di un certo “ingegner Cannata”. Così veniva a conoscenza della vera identità di quest’ultimo, Gerlando Alberti Junior, nipote latitante del boss Gerardo Alberti. Una scoperta, questa, che le sarà fatale. Oggi, 39 anni dopo l’omicidio, nella “sua” Saponara, dalle 9.30 in poi, sarà celebrata una messa nella chiesa madre e sono previsti una serie d’interventi.

“In ricordo di Graziella”, interverranno il fratello Pasquale Campagna; don Luigi Ciotti; la prefetta Cosima Di Stani; la senatrice del M5S Barbara Floridia; l’avvocato Fabio Repici; Emilia Arena, dirigente scolastica di Saponara; Rossana Ingrassia, dirigente scolastica di Villafranca Tirrena. Modera il giornalista Nuccio Anselmo. A organizzare il Comune e la rete d’associazioni contro le mafie Libera. Il prossimo appuntamento nel segno della memoria sarà a Trapani il 21 marzo 2025.

Graziella Campagna è diventata simbolo di giustizia in Italia

Riguardo alla scoperta fatale dell’agendina, la notte del 12 dicembre 1985, dopo aver finito di lavorare e mentre attendeva l’arrivo dell’autobus, Graziella sale su un’auto. Quella sarà l’ultima volta che verrà vista in vita. Due giorni dopo il corpo sarà ritrovato a Forte Campone. Ci vorranno anni e la tenacia di Piero Campagna, il fratello carabiniere, e dell’avvocato Fabio Repici per giungere alla verità processuale.

Ricordiamo le parole di Piero Campagna dopo la sentenza del 2008: “Uccidendo Graziella pensavano di toglierle la voce per sempre. E invece adesso lei sta gridando a gran voce la sua richiesta di giustizia. Non c’è Paese, regione, città in cui ci rechiamo in cui non troviamo scuole, associazioni, istituzioni pronti ad aiutarci e a sostenerci nel nome di mia sorella. Volevano zittirla e invece hanno ottenuto il risultato opposto. Adesso, anche dopo questa sentenza, saremo ancora qui a lottare per la giustizia e per i diritti civili. Non ci fermeremo solo perchè due persone sono state condannate all’ergastolo (Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera, n.d..r). Andremo avanti e daremo il nostro contributo perché certe cose non accadano mai più. Non si può uccidere così barbaramente una ragazzina di 17 anni e poi cercare di mettere tutto a tacere”.

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