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200 bambini ripuliscono la spiaggia di Paradiso

Redazione

200 bambini ripuliscono la spiaggia di Paradiso

giovedì 23 Maggio 2019 - 12:26

Sono stati raccolti quintali di rifiuti: copertoni, bottiglie, sacchetti, ferro, sedie e altri ingombranti

MESSINA – Oltre duecento bambini dell’istituto comprensivo Donato hanno ripulito assieme ai loro insegnanti diverse centinaia di metri di spiaggia a Paradiso.

Con loro, per la giornata della pulizia delle spiagge e dei fondali, c’erano i volontari di Legambiente dei Peloritani, i volontari della comunità Faro, alcuni operai di Messinaservizi, il rappresentante d’istituto Maurizio Vita, i pensionati dell’ associazione Auser.

Sono stati raccolti quintali di rifiuti: copertoni, bottiglie, sacchetti, ferro, sedie e altri ingombranti. Tutto è stato diviso secondo le regole della raccolta differenziata.

L’iniziativa è arrivata alla fine di un percorso didattico che ha portato i bambini a realizzare alcuni lavori con alcuni oggetti riciclati. L’invasione pacifica dei giovani studenti è stata accolta con grande entusiasmo dagli abitanti del luogo che quest’ anno grazie all’istituto Donato potranno fare il bagno in un ambiente più pulito.

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8 commenti

  1. LoSgarbinatore 23 Maggio 2019 13:37

    E bravi facciamo pulire la spiaggia ai bambini e pure battiamo le mani? E che fanno i cosidetti LSU che si incatenano per avere il posticino senza aver fatto un concorso pubblico o i 20enni col reddito di cittadinanza che stanno con le anche all’aria a giocare alla playstation!!

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  2. Mio figlio era fra i giovani pulitori. La partecipazione non era “forzosa” e l’intento non era certo di sgravare l’amministrazione dal farlo, ma solo di sensibilizzare i bimbi sull’importanza delle problematiche ambientali e di decoro.
    Da persona ottimista sono sicuro che quei volenterosi bimbi questa estate, al mare con la famiglia, avranno maggiore attenzione per la LORO spiaggia.

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    1. LoSgarbinatore 24 Maggio 2019 14:55

      fabio non capisco la ratio dietro il tuo ragionamento. Quale sarebbe l’insegnamento dato ai bambini, la munnizza si può accumulare per 1 anno, tanto poi ci sarà qualcuno che pulisce tutto in una volta?
      La coscienza civile è ben altro che questi colpi di spugna una-tantum in cui i grandi si fanno belli usando i bambini.

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      1. No, l’insegnamento è che se si sporca per un anno poi ti spezzi la schiena pulendo, che è bello fare volontariato, che chiunque può contribuire a migliorare la società anche solo rimuovendo una bottiglia di plastica da terra, che la differenziata è l’unica soluzione a un pianeta ridotto una discarica e che il lavoro di squadra porta a risultati fruttuosi. Suvvia, non è difficile da capire, ci riuscirebbe anche un bambino.

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  3. Carissimo Sgarbinatore,
    credo che alcune generazioni, compresa la mia e probabilmente io stesso, essendosi formate in una città degradata e maltrattata dai privati e dalla pubblica amministrazione siano ormai “irrecuperabili”. Sappiamo tutti che con quanto paghiamo in tasse, balzelli e simili avremmo diritto a strade lisce come tavoli da biliardo e marciapiedi decorosi. Noi ormai siamo assuefatti ad ogni tipo di scempio e malati di “benaltrismo”. Perché lamentarsi con l’autolavaggio che fa sua una intera piazza del centro o con l’ambulante abusivo che vende i carciofi per strada quando mancano infrastrutture moderne, ci sono le bombe ambientali a Milazzo o la cronica emigrazione di cervelli?
    E così accettiamo pacificamente le piccole e le grandi vergogne.
    I bimbi no!! L’ ingenuità li porta a pensare che con le piccole cose fatte da tanti si possa tutelare la propria città ed avere un futuro migliore.
    Ma siamo proprio sicuri che sia ingenuità. Perché dobbiamo sempre sforzarci di trovare una via messinese ad ogni questione. Perché dobbiamo guardare con ironia ad un piccolo seme di senso civico che si cerca di inculcare nei bimbi. Loro raccogliendo le carte sulla spiaggia crederanno di cambiare il mondo ed io e Lei ci preoccuperemo di votare persone capaci di far funzionare le municipalizzare e rendere “utili” i LSU.

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  4. Io ero uno di quei ragazzi che ha pulito la spiaggia ed è stato bellissimo. La maestra
    Daniela Ferrara ci ha aiutato. Io ho raccolto solo vetro. Fabio perché non sei venuto? Intanto sono Matteo De Salvo

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    1. Non sono venuto per non invadere gli spazi di mio figlio.

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  5. Daniela Ferrara 27 Maggio 2019 10:20

    Sono una delle docenti che ha partecipato insieme ai propri alunni all’iniziativa. Tra le competenze linguistiche, matematiche, digitali, ecc., che gli studenti devono acquisire, rientrano anche quelle sociali e civiche, secondo l’indirizzo del Miur e dell’UE. L’iniziativa realizzata dunque ha risposto pienamente alle linee educative tracciate.
    Promuovere tra altri comparti o realtà simili iniziative potrebbe migliorare l’intero territorio messinese, ma svalorizzare l’impegno di chi opera, per edificare le nuove generazioni, appare solo una mera critica, senza la reale volontà di “rimboccarsi le maniche” e lavorare realmente per rispettare l’ambiente ed anche le persone che ci vivono.

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