Stamani la benedizione della nuova struttura a Messina
Un nuovo spazio voluto dal Cirs – Comitato Italiano Reinserimento Sociale – Casa Famiglia – Ets Messina, per accompagnare le donne e i loro bambini verso una fase decisiva del loro percorso: l’autonomia.
Un nuovo inizio simbolico
Stamani la benedizione, officiata da Padre Hubert, in un momento semplice e partecipato che ha segnato simbolicamente l’avvio di un luogo pensato non solo come accoglienza, ma come passaggio consapevole verso una vita indipendente.
Le ragioni del progetto
Casa Mimosa nasce da un’esigenza concreta emersa negli anni di lavoro del C.I.R.S.: molte donne, pur avendo concluso il percorso di protezione e formazione, incontrano gravi difficoltà nel trovare un’abitazione in affitto a causa dell’assenza, nella fase iniziale, di un contratto di lavoro stabile. Una condizione che rischia di rallentare o compromettere il raggiungimento della piena autonomia.
Questo nuovo spazio offre il tempo necessario per stabilizzare il lavoro, organizzare la propria quotidianità con i figli e prepararsi a una sistemazione definitiva, con il supporto discreto ma costante degli operatori.
Il valore della libertà
Durante l’incontro, la presidente del C.I.R.S., Maria Celeste Celi, ha sottolineato come Casa Mimosa rappresenti la naturale continuità del percorso educativo e formativo della Casa Famiglia: “La libertà si costruisce con strumenti reali. Casa Mimosa è il luogo in cui la tutela diventa responsabilità e la protezione si trasforma in indipendenza. Un intervento di housing sociale che vuole stimolare le istituzioni e i privati alla promozione di questi servizi”.
L’evento si è concluso con un momento conviviale curato dal laboratorio di cucina del C.I.R.S., simbolo concreto di come il lavoro e la formazione siano al centro dei percorsi di emancipazione promossi dall’Ente.
Il sostegno della comunità
Casa Mimosa è oggi una realtà resa possibile con i fondi raccolti all’ultima edizione del Premio Adolfo Celi 2025 e grazie alla generosità di chi ha creduto in questo progetto e alla collaborazione delle istituzioni e di una comunità che continua a sostenere il C.I.R.S. nella sua missione a favore delle donne vittime di violenza e in condizioni di fragilità.
