Dall'età di 4 anni la bimba veniva molestata dallo zio. Ma le richieste di aiuto al padre sono rimaste ignorate
Messina – Anche i genitori sono responsabili se qualcuno dei figli viene abusato e non fanno nulla per evitarlo, in particolare non denunciano immediatamente i fatti. Lo conferma il Tribunale collegiale di Messina (I sezione) che ha condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione un 53enne di Spadafora per concorso in violenza sessuale per condotta omissiva.
L’uomo è finito sotto processo per aver ignorato i racconti della figlia relativi alle molestie subite da uno zio. Di più: malgrado i segnali d’allarme su quello che accadeva alla bambina, sottolineati anche da altri parenti, il 53enne per anni in diversi episodi ha continuato ad affidare la piccola allo zio “pur di andarsi a comprare da bere e le sigarette”, ha raccontato la malcapitata al giudice.
La sentenza
Lo zio è già stato condannato per le violenze e ora si è chiuso il processo anche per il padre, condannato anche a pagare provvisionale e spese legali alle parti civili, assistite dall’avvocata Simona Arasi. E’ stata lei a sostenere la giovane nel suo percorso di denuncia, facendo venire a galla la verità. Il 53enne ha perso anche la custodia dei ragazzi ed è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.
Molestata dall’età di 4 anni
La bimba ha subito continue molestie dal parente: durante i soggiorni al mare, alle riunioni di famiglia, in svariate occasioni l’uomo aveva approfittato del fatto di poter restare sola con lei per toccarla ovunque, stringerla in maniera non consona. Episodi che erano cominciati quando la bambina aveva appena 4 anni e che l’hanno segnata profondamente. Da ogni incontro, la piccola tornava dai genitori sconvolta, denunciando l’accaduto. Il resto della famiglia si è messa in allarme, tanto da avviare il procedimento che ha portato il caso all’attenzione dei servizi sociali e della magistratura, fino al processo e alla condanna per lo zio.
Padre “cieco” e “sordo”
Era così emerso anche il ruolo del padre. Da subito, ha spiegato la vittima, aveva raccontato al genitore che lo zio la toccava nelle parti intime. Ma lui ha continuato a ignorare tutto, anche quando era stata la stessa nonna della bimba, madre dello zio, a pregarlo di evitare di affidargli la piccola. Il 53enne invece ha continuato ad approfittare del parente per “liberarsi” della bimba e andarsene per i fatti propri.

Semplicemente da voltastomaco…il padre è colpevole quanto e più dello zio.
Meritano la galera entrambi a vita. Ma purtroppo non andrà così…