Nella notte un altro messaggio sui social per il numero uno di Acr Messina: "La ricostruzione di una società non si realizza coi comunicati"
MESSINA – Ormai tocca fare l’abitudine che il massimo esponente dell’Acr Messina 1900, il presidente Justin Davis, comunica così, pubblicando storie sui propri canali social. Riportiamo integralmente l’ultima di questa notte: “A tutti i tifosi del Messina comprendo la frustrazione, la condivido. La retrocessione ha fatto male a tutti noi. Tuttavia, la ricostruzione di una società calcistica non si realizza attraverso comunicati, post sui social o dibattiti pubblici. Si realizza attraverso la programmazione, lavoro quotidiano e decisioni corrette per il futuro del club”.
“Dal nostro arrivo a Messina – prosegue il presidente – abbiamo investito tempo, risorse ed energie per costruire un futuro sostenibile per questa società. Una parte di questo lavoro è visibile, molta altra viene svolta lontano dai riflettori”. Lontano da riflettori, senza conferma ufficiali, sembra che il Messina stia trattando per acquisire il titolo di una squadra femminile, si era pensato alla formazione dell’Unime, matrimonio non andato in porto, e più recentemente sembra che la proprietà stia pensando di acquisire il titolo sportivo della Freedom Cuneo, dovendo poi spostare il titolo in Sicilia.
Tifosi e responsabilità della proprietà
In merito ai tifosi Davis aggiunge nel suo messaggio social: “Rispettiamo la passione di ogni tifosi, associazione e soggetto che ha a cuore il Messina. La passione è una delle più grandi risorse di questo club. Ma la responsabilità per il futuro dell’Acr Messina ricade, inevitabilmente, sulla proprietà e sulla dirigenza. Continueremo a lavorare in silenzio, con professionalità e senso di responsabilità, per costruire le basi necessarie al successo, indipendentemente dalla categoria in cui giocheremo. Quando ci saranno notizie ufficiali da comunicare, lo faremo. Fino ad allora, il nostro focus resterà sui fatti, non sulle parole. Forza Messina”.
Questo ultimo passaggio sembra anche una replica alla lettera della Società Cooperativa Calcio Messina che è stata inviata e pubblicata ieri anche da Tempostretto.it

