L'assistenza scolastica ai disabili riparte dal 28 novembre ma solo per venti giorni - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

L’assistenza scolastica ai disabili riparte dal 28 novembre ma solo per venti giorni

L’assistenza scolastica ai disabili riparte dal 28 novembre ma solo per venti giorni

martedì 22 Novembre 2016 - 17:30
L’assistenza scolastica ai disabili riparte dal 28 novembre ma solo per venti giorni

Tutti i lotti aggiudicati alla cooperativa Orsa Maggiore, sancito il passaggio dei lavoratori. Ma la Cgil denuncia il taglio di 22 unità e la Cisl lamenta la brevità dell'affidamento

Riparte il servizio di assistenza per gli studenti delle scuole superiori della provincia divisi in due lotti comprendenti le zone di Messina, Milazzo, Barcellona, Taormina, Patti e S. Agata Militello. L'incontro, avvenuto oggi, tra l'aggiudicataria Orsa Maggiore e i rappresentanti sindacali ha portato alla contrattualizzazione di tutti i lavoratori impegnati nell'appalto precedente.

La Cisl, rappresentata dal segretario provinciale Saro Contestabile e dal responsabile del settore servizi sociali Franco Bertuccelli, ha proposto soluzioni per consentire a tutti i lavoratori impegnati nell'appalto precedente di poter mantenere la continuità lavorativa anche per i futuri affidamenti. «Per ottenere ciò si è raggiunto un accordo che – dichiarano i sindacalisti della Cisl – può ritenersi positivo, pur dovendo operare una riduzione oraria per poter assorbire anche i potenziali esuberi». Su Taormina saranno impegnati per 24 studenti, 10 assistenti a 25 ore settimanali; a Messina per 87 studenti, 31 assistenti a 26 ore; a Barcellona-Milazzo per 76 studenti, 42 assistenti a 20 ore. È da definire la zona Patti – S. Agata per carenza di documenti. «Siamo felici di aver salvato praticamente tutta la forza lavoro – dichiara il segretario generale Calogero Emanuele – ma l’amara considerazione è quella che si tratta di un appalto che durerà solo 20 giorni, sino alla pausa natalizia. Questo sistema non è tollerabile, perché tiene tutti nella precarietà e nella provvisorietà dovuta alla forte carenza di risorse disponibili sia nel bilancio della ex Provincia ma soprattutto per l'inadeguatezza dei trasferimenti regionali che invece dovrebbero essere parametrati sugli effettivi bisogni del territorio. Continueremo a batterci per normalizzare questo servizio – conclude Emanuele – per poter coprire l’intero anno scolastico e nel contempo mettere in sicurezza tutti i posti di lavoro».

"Una operazione complicata -dichiarano Clara Crocè Segretaria Generale della Fp Cgil, Elena De Pasquale e Gianluca Gangemi, responsabili del settore – considerato che la Città Metropolitana con la pubblicazione dei bando di gara dalla durata di giorni 20 ) a importanti tagli e specificatamente : Lotto A (zone da Messina fino a Francavilla Sicilia) gli esuberi sono complessivamente tre unità di personale . Il presidente della cooperativa Orsa Maggiore ha condizionato l’assorbimento di tutte le unità ad una riduzione del contratto di lavoro da 30 a 25 ore settimanali. Per il lotto B che ricomprende le zone di Milazzo e Barcellona fino a Caronia – i tagli sono più importanti e rischiano di mettere in ginocchio l'intero comparto -dichiarano Crocè De Pasquale e Gangemi- nello specifico Zona di Milazzo sono 8 le unità in esubero – Zona Barcellona P.G. 3 unità – Mentre Zona Caronia da una prima disamina sono evidenti i tagli che non possono essere realmente specificati perchè ancora la cooperativa uscente non ha trasmesso gli elenchi alle OO.SS. . La cooperativa Orsa Maggiore per le zone di Milazzo e Barcellona ha proposto al fine di mantenere la forza lavoro ha proposto un contratto a 3 ore giornaliere. In sotanza i tagli nel settore assommano a 22 unità. Una situazione intollerabile per la Fp Cgil, per questo motivo abbiamo richiesto un incontro urgente al Sindaco Metropolitano Renato Accorinti, ancora non risultano predisposti gli atti per la successiva gara . Vogliamo conoscere le somme stanziate e comprendere se l’8 di gennaio il servizio riprenderà e con quante unità di personale .Per molti operatori che si devono spostare da un comune all’altro con un contratto di lavoro a 3 ore giornaliere non si recuperano neanche le spese. Qualora il Sindaco Accorinti dovesse fare orecchio da mercante non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione del personale – concludono Crocè, De Pasquale e Gangemi".

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