Akademia-Padova, Freschi: "Ci avviciniamo al livello che serve in pool"

Akademia-Padova, Freschi: “Ci avviciniamo al livello che serve in pool”

Simone Milioti

Akademia-Padova, Freschi: “Ci avviciniamo al livello che serve in pool”

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mercoledì 18 Febbraio 2026 - 23:58

Le dichiarazioni nel post gara dei coach e delle protagoniste in campo. Freschi sul blackout: "L'imprevisto non favorisce le squadre meno esperte"

MESSINA – Gruppo Formula 3 Messina avanti un set contro Padova torna in campo dopo un blackout e conseguente interruzione ma viene sconfitta da Padova che sale al terzo posto in classifica. Soddisfatto lo staff tecnico peloritano: “Era una cosa che ci eravamo detti nelle partite precedenti di adattarci al livello della pool – così coach Matteo Freschi – gara dopo gara ci avviciniamo e sarei contento soprattutto se riuscissero a ottenere qualcosina da queste partite. Lo sforzo per stare alla pari con squadre di questa portata è tanto, spero soltanto che il loro impegno, qualità e costanza nel migliorarsi venga premiata. Martina Ferrara non nel sestetto l’avevamo stabilito prima che avevamo deciso che Oggioni in questo momento della stagione avesse una partita di spazio perché ritenevo lo meritasse e lo avevamo comunicato tempo addietro che avrebbe giocato lei oggi. In ogni partita per girare un po’ avere possibilità di esprimersi faccio sempre dei cambi e dei giri. I falli di formazioni andrebbero verificati se c’erano, l’idea comunque era mettere una ricettore in più con Greta Kiss in campo per liberare i miei attaccanti infatti Zojzi ha avuto numeri migliori. Questo gruppo di ragazze che ha raggiunto la pool promozione è un traguardo molto importante e va evidenziato e non deve passare in secondo piano, per molte delle nostre la A2 è un campionato nuovo e la pool promozione quindi una novità assoluta. Il blackout? Un imprevisto colpisce di più chi ha meno esperienza, ci abbiamo messo un pochino di più a ritrovare ritmo. Mi dispiace che alla ripresa della partita abbiamo avuto un piccolo passaggio a vuoto, poi nel resto della partita abbiamo tenuto un livello costante”.

Ferrara: “Nei momenti caldi sbagliamo ma si può”

Queste le parole del capitano Martina Ferrara: “Sono convinta del fatto che quando si fa quadra e si fa squadra e si inizia ad avere fiducia la squadra supporta e nella persona, Viscioni, qualcosa scatta. Le siamo stati d’aiuto e lei si è aiutata sola. La lettura del coach è giusta, siamo una squadra giovane e non molto esperta, nei momenti caldi dei set manca qualcuno che ci dia una mano. Si può sbagliare ma tra qualche anno non la sbaglieranno. Vedo che c’è stata tanta crescita, fiera delle compagne e del lavoro che stiamo facendo. A me piace giocare e stare in gruppo, è giusto che Cecilia, che si è allenata sempre bene, vada premiata, mi piaceva dare una mano alle compagne, l’ho vissuta bene e siamo una squadra quindi dobbiamo supportarci a vicenda. Stiamo lavorando bene e tanto, la crescita c’è e lo dimostrano i numeri e le prestazioni. Le azioni sono sempre molto lunghe e tenere testa a squadre di pool che lottano per salire è un bel passo avanti”.

Le dichiarazioni dei tesserati di Padova

Coach Marco Sinibaldi: “È stata una partita, anzi più partite giocate questa sera. L’interruzione ci ha ridato un po’ di energia di riprendere un nuovo match, è stata un’occasione. Siamo partiti con un atteggiamento non giusto e siamo stati troppo leggeri al servizio sbagliando un po’, in un set nove errori sono un numero un po’ alto e il set è andato a Messina. Dopo l’interruzione abbiamo cambiato assetto tattico e ci è servito fare il cambio under che ci dava più stabilità. Non siamo abituati a giocare ogni tre giorni ma dobbiamo e la trasferta così lunga per noi ci toglie un po’ di energie. Può incidere ma abbiamo gestito le atlete facendole girare. Il nostro obiettivo era entrare in pool promozione, giochiamo più liberi e sciolti e non abbiamo certamente l’obiettivo di salire, cercheremo di entrare nei playoff e giocarcela”.

Lisa Esposito, mvp del match: “Sono molto contenta che il mio ingresso ha aiutato la squadra, mi sento sostenuta dalle compagne e come abbiamo reagito dopo il primo set. Non è sempre facile perché ogni partita è diversa e ogni squadra è diversa. A volte ho più tranquillità in attacco, altre no. Mi devo dare più tempo per gestirla. Durante la settimana lavoriamo molto e di squadra ci alleniamo a gestire la pressione trasformandola poi in gara”.

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