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Alì Terme. Giudice di pace, ultima udienza. Da domani si chiude. Appello al Ministro

Carmelo Caspanello

Alì Terme. Giudice di pace, ultima udienza. Da domani si chiude. Appello al Ministro

venerdì 28 Febbraio 2020 - 08:51
Alì Terme. Giudice di pace, ultima udienza. Da domani si chiude. Appello al Ministro

Ogni anno trattava 400 cause, adesso trasferite a Messina perché manca il personale "e non sussistono le condizioni del funzionamento" dell'ufficio

ALI’ TERME – Ultimo giorno di attività dell’Ufficio del Giudice di pace di Alì Terme. Da domani chiude i battenti. “Non sussistono più le condizioni per il funzionamento, la corretta e puntuale erogazione del servizio giustizia – ha scritto nel decreto il presidente facente funzioni del Tribunale di Messina, Mario Samperi – stante l’assenza di personale dotato di adeguata formazione professionale, messo a disposizione dagli enti comunali facenti parte dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani”.

La sconfitta della politica

E’ la sconfitta della politica. La sconfitta di un territorio, quello jonico, già martoriato da tante altre criticità. La chiusura dell’ufficio di Alì Terme comporta già dalla prossima settimana il trasferimento di circa 400 cause l’anno a Messina. Con tutti i disagi che ciò comporta. Vani, fino ad ora, i tentativi dei 16 sindaci degli altrettanti Comuni coinvolti, di scongiurare una chiusura annunciata.

L’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei peloritani ha mostrato per l’ennesima volta i suoi limiti. Soprattutto politici. Nonostante gli sforzi del presidente e sindaco di Antillo Davide Paratore. Il quale non si arrende. “E’ vero che da sabato l’ufficio sarà chiuso – spiega – ma si sta facendo un ulteriore tentativo, considerato che l’ultima parola spetterà al ministero della Giustizia. Ed è proprio al ministero che abbiamo scritto e chiesto un incontro al fine di rivedere la convenzione.

Da Scaletta a S. Alessio non ci sono dipendenti comunali formati

Il problema purtroppo è il personale. Da Scaletta a S. Alessio – aggiunge – non ci sono nei Comuni dipendenti adeguatamente formati. Chiediamo al ministero di fornirci una unità qualificata e al resto ci penseremmo noi”. L’unica certezza, al momento, tuttavia, è lo stop delle attività. All’inizio del mese Paratore aveva convocato nell’aula consiliare di Alì Terme i colleghi primi cittadini. Successivamente una riunione della Giunta dell’Unione a S. Alessio. Sindaci di Comuni i cui amministratori pro tempore si erano solennemente impegnati negli anni scorsi a farsi carico dei costi di gestione dell’ufficio e del personale per farlo funzionare. Ma non avevano forse tenuto conto della formazione.

L’ufficio era stato già chiuso dal Governo nazionale con decreto legge del 21 dicembre 2014. Gli amministratori avevano ottenuto tuttavia il via libera alla riapertura il 2 gennaio 2017 dal Ministero della Giustizia. Ma i problemi sono rimasti. E sono sempre gli stessi: il personale e i costi di gestione. Nel caso specifico, più dei soldi occorrevano due dipendenti in grado di garantire le attività previste da quell’ufficio.

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