Astronomia, avvistamenti di venerdì sera: s'è trattato di un -bolide-, una meteora che ha varcato la soglia dell'atmosfera terrestre

Astronomia, avvistamenti di venerdì sera: s’è trattato di un -bolide-, una meteora che ha varcato la soglia dell’atmosfera terrestre

Astronomia, avvistamenti di venerdì sera: s’è trattato di un -bolide-, una meteora che ha varcato la soglia dell’atmosfera terrestre

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martedì 16 Giugno 2009 - 18:36

In tanti hanno pensato fossero gli Ufo, ma che invece si trattasse di un fenomeno assolutamente naturale piuttosto che di un’ipotetica invasione aliena era già abbastanza chiaro. Centinaia di migliaia di cittadini del sud Italia, soprattutto in Puglia, verso le 20.30 di venerdì scorso, 12 giugno, hanno assistito a dei bagliori luminosi che sono stati osservati un pò da tutte le Regioni meridionali: dalla Sicilia Tirrenica alla Calabria tutta, dalla Puglia settentrionale al Salento fino alla Basilicata e alla Campania meridionale.

L’Aeronautica Militare ha subito confermato che dai radar non era comparesa alcuna anomalia o presenza di velivoli in volo, ed è subito stato ipotizzato che si trattasse di uno sciame di meteoriti.

La conferma ci arriva adesso da Antonino Brosio, astrofilo di Rosarno e un ricercatore di pianeti extrasolari, direttore del progetto di ricerca EPRG con l’obbiettivo di cercare nuovi mondi aldilà dei confini del Sistema Solare e collaboratore dell’Associazione MeteoWeb ONLUS.

-Lo spettacolare evento che si è verificato nei cieli del Sud Italia lo scorso 12 Giugno non è da imputare assolutamente a un fenomeno UFO o paranormale. Si è trattato certamente di una, o più meteore che attraversando il cielo si sono incendiate a causa dell’attrito con l’atmosfera. In gergo astronomico queste spettacolari meteore vengono chiamate “bolidi”. Proprio per la loro grande luminosità – spiega Brosio – un bolide può, se avvistato in ore notturne, illuminare il cielo come se ci si trovasse in pieno giorno. Quello dello scorso 12 Giugno è stato visibile da quasi tutto il Sud Italia, dalla Campania, alla Sicilia. Numerose sono state le segnalazioni da parte dei colleghi Astrofili alla sezione UAI che si occupa di raccogliere i dati sugli sciami meteorici. Anche io, che ero in osservatorio a programmare una serata osservativa, sono stato testimone dell’evento, e ho ricevuto diverse segnalazioni di cittadini preoccupati e ansiosi di sapere cosa era quella palla di fuoco verde. C’è da aggiungere che nonostante la grandezza di questi bolidi, è piuttosto raro che possano arrivare a terra integri e arrecare danni a cose o persone, in quanto tutta la massa s’incenerisce bruciando nell’atmosfera diversi chilometri prima di toccare terra. Purtroppo queste particolari meteore non sono prevedibili e perciò nessuno può sapere dove e quando si ripeterà un simile evento, dovremmo perciò più spesso alzare la testa e osservare quanto di meraviglioso c’è aldilà del cielo. Ho ritenuto opportuno – conclude Antonino Brosio – fare queste precisazioni in merito all’evento, poiché, la gente spesso disconosce questi fenomeni naturali e li scambia, come in questo caso, per fenomeni paranormali.

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