La situazione appare più grave del previsto. A lavoro la protezione civile e i tecnici della Provincia
Le cattive condizioni atmosferiche che ieri si sono abbattute su tutto il messinese hanno creato più danni del previsto. Particolarmente colpita la zona tirrenica della nostra provincia, con molti centri veramente sottosopra da Saponara a Patti. Gravi condizioni di difficoltà si registrano nei comuni di Furnari, Castroreale, Barcellona, Montalbano (isolato), nel Milazzese e nelle zone limitrofe al fiume Mela, che è straripato. A Furnari, dove ieri è stato necessario l’intervento dell’Esercito con mezzi anfibi, la situazione è quella che vedete dalla foto inviataci da un nostro lettore.
Come ci riporta il nostro inviato Alberto Visalli resta chiusa al transito, per uno smottamento in contrada S.Opolo di Librizzi, la strada provinciale che da Patti raggiunge San Piero Patti. Interrotta anche la strada lato monte per la chiusura della San Piero Patti-Polverello. Risulta isolata la frazione di Sambuco. Chiusa al transito anche la statale 113 all’altezza del ponte Timeo, a Patti, in contrada Case Nuove. Anche le strade sui Nebrodi nei paesi di Sant’Angelo di Brolo, Sinagra, Raccuia sono chiuse. Dopo Messina, Milazzo e Barcellona anche altri sindaci, come Basilio Caruso di Sant’Angelo di Brolo, hanno emanato l’ordinanza per la chiusura delle scuole nei giorni di oggi e domani. A Sant’Agata Militello disagi si registrano in contrada Torrecandele, a causa di detriti e fango che hanno raggiunto una concessionaria di automobili e alcune abitazioni
Sull’altra sponda si cerca l’intervento immediato a Scaletta Zanclea, Capo Alì, Itala (macigni sulla Ss 114) e Giardini, ma la situazione risulta complessivamente meno problematica. Non desta preoccupazione l’ingrossamento del fiume Alcantara, anche se le inondazioni hanno allagato i terreni circostanti al corso d’acqua.
Un primo censimento sulle stade -collassate- evidenzia il disastro ambientale, strutturale ed ecologico che ha comportato da parta del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto, la richiesta dello stato di calamità naturale, inviato la presidente della Regione Raffaele Lombardo e al dipartimento nazionale della Protezione Civile. L’assessore provinciale all’Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, si è attivata per chiedere al Governo Nazionale e regionale un impegno finanziario a sostegno degli imprenditori del settore florovivaistico che hanno maggiormente -sofferto- gli effetti negativi del maltempo.
Stamane si è svolta una riunione operativa nelle zone limitrofe a Merì. Ricevuto dopo questa ricognizione sommaria che si è potuta registrare grazie alla task force istituita nei giorni scorsi, ha ringraziato il capo della Protezione Civile della Provincia, ing. Giuseppe Celi, i vigili provinciali, i tecnici e tutti i dipendenti che stanno svolgendo il loro compito di monitorare il territorio e ripristinare, ove è possibile, le strutture rovinate. Per quanto rigurda la situazione di agibilità e funzionalità delle scuole, da una prima analisi non dovrebbero esserci problemi.
Purtroppo però, le stime complessive attuali appaiono davvero drammatiche. Oltre alla distruzione di strade ed edifici, si devono considerare le conseguenze che questa ondata di maltempo provocherà sui comparti produttivi agricoli e industriali, in alcuni casi fortemente colpiti dal punto di vista strutturale e dei terreni. Una cifra che si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di euro, che farebbe passare dallo stato di calamità attualmente richiesto, al disastro ambientale.
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