‘Ngonia del Tono di Milazzo…arrivano le smentite sulla privatizzazione

‘Ngonia del Tono di Milazzo…arrivano le smentite sulla privatizzazione

‘Ngonia del Tono di Milazzo…arrivano le smentite sulla privatizzazione

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sabato 30 Maggio 2009 - 15:52

I componenti dell’associazione “Antica Ngonia del Tono” tranquillizzano: “Nessuna richiesta di privatizzazione”.

La scorsa settimana un comunicato proveniente dall’ISDE Italia – Sez. Provinciale di Messina, aveva allarmato i Milazzesi e non solo.

Era stata diffusa la notizia di una “richiesta di concessione demaniale marittima di ben 3130 metri quadrati, per alaggio, ricovero e stazionamento imbarcazioni e di 1740 metri quadrati di specchio acqueo, per corridoio di lancio in località Tono”; richiedente un’associazione privata, denominata “Antica ‘Ngonia del Tono”.

Inevitabili le reazioni, i comunicati e le richieste di chiarimenti da parte dei cittadini di Milazzo, ed in particolare degli abitanti del Tono, che già si consideravano privati di uno degli angoli più belli e caratteristici di Milazzo.

Oggi, arriva la dichiarazione da parte del presidente dell’associazione “Antica Ngonia del Tono”, Marcello Andaloro, il quale oltre a precisare che l’associazione da lui presieduta ha come soci prevalentemente pescatori, chiarisce che la richiesta di concessione non ha scopo di privatizzazione né quantomeno di speculazione; si tratterebbe, invece, soltanto dell’esigenza di regolamentare lo stazionamento della barche prevedendo l’installazione di 14 verricelli e 58 stalli per il ricovero delle stesse.

L’istanza nasce come conseguenza al sequestro e alla rimozione di circa 600 verricelli collocati nella zona Croce di Mare, Acqueviole, Vaccarella e Tono, che l’autorità giudiziaria ha eseguito ponendo fine ad un preesistente regime di irregolarità; ma, è anche vero che, si vogliono salvaguardare le tradizioni e la cultura marinara di Milazzo, riservando lo spazio necessario per il posizionamento delle imbarcazioni.

Ecco, quindi, giustificata l’origine della richiesta che, come garantisce il presidente Andaloro, non ha la finalità di stravolgere i luoghi né di creare pontili la cui installazione non consentirebbe la balneazione.

L’istanza presentata ha ricevuto l’accoglimento da parte della Capitaneria di Porto, ma l’iter burocratico per la concessione demaniale prevede oltre la pubblicazione all’albo pretorio, il cui termine si è esaurito senza la presentazione di ricorsi contrari, anche le valutazioni di altri enti, nello specifico da parte del comune di Milazzo, del Genio Civile regionale, e della Soprintendenza del mare e della Dogana.

Insomma, ancora è tutto da decidere.

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