Sul consuntivo 2014 nasce l’“alleanza” tra Accorinti e Forza Italia. Ma tutti i partiti partecipano alla stessa sceneggiatura

Sul consuntivo 2014 nasce l’“alleanza” tra Accorinti e Forza Italia. Ma tutti i partiti partecipano alla stessa sceneggiatura

Sul consuntivo 2014 nasce l’“alleanza” tra Accorinti e Forza Italia. Ma tutti i partiti partecipano alla stessa sceneggiatura

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mercoledì 30 Dicembre 2015 - 16:24

E’ evidente che in questo momento i partiti non vogliono mandare a casa Accorinti, e non per salvare lui e la sua giunta ma loro stessi. Ciò che succederà nei prossimi mesi lo decideranno Genovese, D’Alia, Garofalo, Germanà e Picciolo ma è ancora tutto da decidere

Sulla votazione del bilancio consuntivo 2014 – alla vigilia della quale sembrava dovesse consumarsi lo scontro finale tra Giunta e Consiglio comunale, dopo gettonopoli e trasformopoli – è riesploso invece l’amore (di convenienza) tra i due organi di palazzo Zanca, che se ne dicono reciprocamente di tutti i colori a mezzo stampa ma poi finiscono sempre per stringersi, figurativamente, in un lungo abbraccio («per il bene della città», ovviamente).

Sebbene il risultato finale sia identico a quello che abbiamo già visto tutte le volte in cui in aula è arrivato un provvedimento di natura finanziaria, diversi però sono stavolta i protagonisti che – al netto delle assenze – hanno consegnato all’amministrazione Accorinti quasi un plebiscito, con 20 favorevoli, soli 3 contrari ed un’unica astensione.

Prima di ogni considerazione partiamo dalla fotografia della votazione finale. Hanno detto sì al consuntivo: i Dr Carlo Abbate, Rita La Paglia, Santi Sorrenti (assenti Nino Carreri, Nino Interdonato, Elvira Amata); i componenti del gruppo consiliare Megafono Angelo Burrascano e Nora Scuderi (assente Pippo De Leo); Pio Amadeo di Articolo 4 (dato in partenza per Forza Italia); le consigliere di Cambiamo Messina dal Basso Lucy Fenech e Ivana Risitano; e in massa i consiglieri di Forza Italia Carlo Cantali, Simona Contestabile, Giovanna Crifò, Paolo David, Francesco Pagano, Pierluigi Parisi, Giuseppe Santalco, Donatella Sindoni, Fabrizio Sottile (che fa parte dei gruppo consiliare SiamoMessina), Giuseppe Trischitta, Benedetto Vaccarino, Daniele Zuccarello. Si è astenuta, come fa sempre, la presidente del consiglio Emilia Barrile. Si sono espressi con voto contrario: gli ex accorintiani Nina Lo Presti e Gino Sturniolo e insieme a loro Antonella Russo, quest’ultima ufficialmente esponente del Pd ma come gli altri due ancora formalmente componente del gruppo misto, del quale adesso fa parte anche Carmelina David, assente in aula al momento di votare.

Oltre alle singole assenze nei vari gruppi, non è passata inosservata l’assenze dei cinque consiglieri dell’Udc, Mario Rizzo, Franco Mondello, Mariella Perrone, Andrea Consolo e Libero Gioveni; e dei consiglieri del Pd Claudio Cardile e Pietro Iannello (ancora formalmente componente del gruppo misto). Alla votazione non hanno partecipato nemmeno i due consiglieri di Ncd Daniela Faranda e Nicola Crisafi. Assenti anche Piero Adamo, che fa parte insieme a Sottile del gruppo consiliare SiamoMessina; Nicola Cucinotta che non ha ancora formalmente aderito a Forza Italia ma è passato nel gruppo Progressisti democratici dove siedono i neo forzisti.

Dalla votazione finale emerge chiaramente che il bilancio consuntivo 2014 è passato soprattutto grazie ai voti di Forza Italia, che evidentemente ad Accorinti fanno comodo anche se “puzzano” di trasformismo ed arrivano su input di quellicheceranoprima e del tanto detestato Genovese. 11 dei 20 voti favorevoli sono, infatti, di colore azzurro e su 8 di questi 11 voti c’è il marchio dei cosiddetti genovesiani, passati recentemente dal partito di Renzi a quello di Berlusconi per seguire l’ex sindaco di Messina.

Forza Italia di fatto non cambia linea politica perché i consiglieri Trischitta, Crifò e Parisi in questi due anni e mezzo hanno sempre teso la mano all’amministrazione sui documenti contabili , ma è certamente singolare che oggi il via libera al consuntivo arrivi da quei consiglieri generalmente più scettici (vedi Santalco e David) se non totalmente ostili nei confronti della giunta come certamente erano stati sino ad oggi Daniele Zuccarello, Donatella Sindoni e Simona Contestabile, trasformatisi in un men che non si dica da oppositori duri e puri – con posizioni che durante la loro militanza nel partito democratico erano spesso più rigide di quelle dei colleghi di partito- a soldatini diligenti ed ubbidienti.

La votazione del consuntivo svela inoltre una frattura nel gruppo dei democratici riformisti, con l’assenza di ben tre consiglieri su 6 e consegna un Pd che resta diviso nonostante il forte ridimensionamento numerico causato dalla migrazione di massa verso Forza Italia. Da quanto accaduto in aula, sembra inoltre che l’Udc voglia persistere nella strategia “assenteista” iniziata già da qualche mese, che adesso potrà portare avanti con più tranquillità rispetto a quanto non abbia fatto son ad oggi, perché sa che a fare da stampella ci penserà il rimpolpato gruppo di forza Italia.

Seppur con ruoli diversi, i partiti che siedono in consiglio stanno prendendo parte tutti alla stessa sceneggiatura, il cui finale tuttavia è ancora da scrivere. E’ evidente che in questo momento i partiti non vogliono mandare a casa Accorinti, e non per salvare lui e la sua giunta ma loro stessi. Con il ritorno nella scena politica di Francantonio Genovese, con il presidente dell’Udc Gianpiero D’Alia che deve ancora decidere se buttarsi a destra o a sinistra, con un Pd locale "acefalo" che deve ricostruirsi , con Beppe Picciolo che osserva e studia le mosse da fare e con Nino Germanà e Vincenzo Garofalo sulla via della separazione, i tempi non sono ancora maturi per andare tutti a casa e buttarsi in una nuova campagna elettorale. Difficilmente, i leader messinesi terranno in piedi l’amministrazione Accorinti sino al 2018, data in cui scade il mandato elettorale, ma prima di spezzare il filo che lega Giunta e Consiglio comunale allo stesso destino, devono avere il tempo di organizzarsi.

Tra il vecchio che avanza e il nuovo che ha fallito e non ha certo realizzato i propri propositi rivoluzionari, Messina può solo sperare in un miracolo.

Danila La Torre

26 commenti

  1. MA CHE BELLA FAMIGLIA, PER FORTUNA NON E’ LA SACRA FAMIGLIA.

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  2. MA CHE BELLA FAMIGLIA, PER FORTUNA NON E’ LA SACRA FAMIGLIA.

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  3. sergio indelicato 30 Dicembre 2015 18:41

    Lo scenario politico di Messina rappresenta sostanzialmente una città senza un riferimento ne amministrativo ne tantomeno di indirizzo .Il futuro è nelle mani di chi ha dato prova(politica) di cambi di casacca, improvvisazione e sciatteria. Il popolo plaude e si illude mentre la città affonda nell’indifferenza dei più.

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  4. sergio indelicato 30 Dicembre 2015 18:41

    Lo scenario politico di Messina rappresenta sostanzialmente una città senza un riferimento ne amministrativo ne tantomeno di indirizzo .Il futuro è nelle mani di chi ha dato prova(politica) di cambi di casacca, improvvisazione e sciatteria. Il popolo plaude e si illude mentre la città affonda nell’indifferenza dei più.

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  5. vomitevoli….

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  7. Non è che i tempi non siano maturi: tutt’altro ; il fatto è che non ci sono i soldi sufficienti per poter agire politicamente in modo serio. In altre parole : le campagne elettorali costano molti soldi, troppi direi. Ok, te li rimborsano … dopo, ma vaglielo a dire agli operatori turistico alberghieri o ai pubblicitari che ti servono per costruire conventions decenti. Loro risponderanno picche e quadri.Loro, i soldi, li voglino tutti, in contanti e subito. E poi, quanto ai candidati : ce ne vogliono di altamente credibili e presentabili. E dove li troviamo ???? In altre parole : manca proprio il clima adatto per entusiasmare la gente alla politica. C’e’ invece molta diffidenza, anzi, troppa.

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  9. Nei posti di lavoro, ancora c’e’ si dichiara pro Ardizzone, oppure pro D’Alia, e cosi via…. Ma si tratta di un numero non eccessivamente alto. Si ha l’impressione di vivere un momento di pausa, di attesa. In buona sostanza, si aspetta che venga fuori un nome, una personalità di spicco, insomma, chi sia capace di ispirare fiducia, accendere le speranze, creare nuove e sentite illusioni. Al momento presente, non si sa se, dove, come e quando, questo avverrà. Per questo, chiunque ha un “mosso unni stari” non si muove da dov’e’. Ed intanto comincia il count-down per Capo D’ANNO. BUONA NOTTE , MESSINA.

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  10. Nei posti di lavoro, ancora c’e’ si dichiara pro Ardizzone, oppure pro D’Alia, e cosi via…. Ma si tratta di un numero non eccessivamente alto. Si ha l’impressione di vivere un momento di pausa, di attesa. In buona sostanza, si aspetta che venga fuori un nome, una personalità di spicco, insomma, chi sia capace di ispirare fiducia, accendere le speranze, creare nuove e sentite illusioni. Al momento presente, non si sa se, dove, come e quando, questo avverrà. Per questo, chiunque ha un “mosso unni stari” non si muove da dov’e’. Ed intanto comincia il count-down per Capo D’ANNO. BUONA NOTTE , MESSINA.

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  11. sig.Mariedit,mi diffido a lei: io non ci capisco una mazza,quellidiprima votano quellidiora che accettano e ringraziano.Ma se il tibetano ha sempre detto peste e corna di quelli di prima,come mai accetta i voti ? forse è diventato come quelli la…….diprima? A sto punto mi sono confuso: chi sono quellidiprima e chi sono quellidiora? lo scalzo fa parte di quale prima o secondo? Bo!!! a sto punto penso che “unni a giri giri sempre pastetta E’–

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  12. sig.Mariedit,mi diffido a lei: io non ci capisco una mazza,quellidiprima votano quellidiora che accettano e ringraziano.Ma se il tibetano ha sempre detto peste e corna di quelli di prima,come mai accetta i voti ? forse è diventato come quelli la…….diprima? A sto punto mi sono confuso: chi sono quellidiprima e chi sono quellidiora? lo scalzo fa parte di quale prima o secondo? Bo!!! a sto punto penso che “unni a giri giri sempre pastetta E’–

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  13. che schifo

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  14. che schifo

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  15. Povera Messina, nel 2016 perderà il distretto giudiziario e con esso il tribunale dei minorenni, l’Autorità portuale e via discorrendo ed ancora si continua a credere alle favole…
    Buon 2016 per tutti i veri messinesi…

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  16. Povera Messina, nel 2016 perderà il distretto giudiziario e con esso il tribunale dei minorenni, l’Autorità portuale e via discorrendo ed ancora si continua a credere alle favole…
    Buon 2016 per tutti i veri messinesi…

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  17. Ma che bella combriccola, nella foto. Mancano solo Accorinti e Signorino e poi il quadro è completo. Vado a prendere qualcosa contro la nausea…….!

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  18. Ma che bella combriccola, nella foto. Mancano solo Accorinti e Signorino e poi il quadro è completo. Vado a prendere qualcosa contro la nausea…….!

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  19. Hombre de barro 31 Dicembre 2015 13:15

    Non si preoccupi Burrascano, è solo andato a spulciare dati dal suo DATORE DI LAVORO SINDACO per poi ritornare alla carica con dati alla mano e difese ad oltranza.
    … the show must gon on!

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  20. Hombre de barro 31 Dicembre 2015 13:15

    Non si preoccupi Burrascano, è solo andato a spulciare dati dal suo DATORE DI LAVORO SINDACO per poi ritornare alla carica con dati alla mano e difese ad oltranza.
    … the show must gon on!

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  21. aspetto e spero in un chiarimento di maria ..maria…,no con i numeri,ma se mi spiega come mai hanno accettato i voti di quelli che alla scalzo gli fanno “schifo”,lo ha detto ESSO.

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  22. aspetto e spero in un chiarimento di maria ..maria…,no con i numeri,ma se mi spiega come mai hanno accettato i voti di quelli che alla scalzo gli fanno “schifo”,lo ha detto ESSO.

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  23. Hombre,lei si sbaglia,”lui” è andato in vacanza alle Maldive “avendosi” abbuscatu il giusto premio nella difesa del tibetano.poi se i voti egr.Burrascanu,vengono da quelli di prima a quelli di dopo che importanza ha? l’importante è gauzzare nella cloaca facendo credere ai buddaci di essere in un mare cristallino,vero Caliri?

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  24. Hombre,lei si sbaglia,”lui” è andato in vacanza alle Maldive “avendosi” abbuscatu il giusto premio nella difesa del tibetano.poi se i voti egr.Burrascanu,vengono da quelli di prima a quelli di dopo che importanza ha? l’importante è gauzzare nella cloaca facendo credere ai buddaci di essere in un mare cristallino,vero Caliri?

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  25. Nicolò D'Agostino 1 Gennaio 2016 13:00

    Ma quale alleanza, ma quale accordi… sin dal principio il rapporto tra Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale era quasi questo. L’azione amministrativa di Accorinti ha avuto sempre una direzione… il Consiglio Comunale, invece, ha subito costantemente dei “movimenti tellurici”, più o meno forti. Cercare “il bandolo della matassa politico” usando la fantasia, è semplicemente ridicolo. Accorinti e quasi tutti i Consiglieri Comunali sono forti delle Loro preferenze, aldilà dei partiti. Anche per questo, vedere salire in cattedra pseudo-politici che sentenziano “l’apocalisse” li rende poco seri e ne fa emergere le caratteristiche principali di “dilettanti allo sbaraglio”. Ecco perché la città è stata consegnata in mani neofite.

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  26. Nicolò D'Agostino 1 Gennaio 2016 13:00

    Ma quale alleanza, ma quale accordi… sin dal principio il rapporto tra Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale era quasi questo. L’azione amministrativa di Accorinti ha avuto sempre una direzione… il Consiglio Comunale, invece, ha subito costantemente dei “movimenti tellurici”, più o meno forti. Cercare “il bandolo della matassa politico” usando la fantasia, è semplicemente ridicolo. Accorinti e quasi tutti i Consiglieri Comunali sono forti delle Loro preferenze, aldilà dei partiti. Anche per questo, vedere salire in cattedra pseudo-politici che sentenziano “l’apocalisse” li rende poco seri e ne fa emergere le caratteristiche principali di “dilettanti allo sbaraglio”. Ecco perché la città è stata consegnata in mani neofite.

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