Giunta Accorinti: i promossi, i bocciati e i rimandati a settembre - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Giunta Accorinti: i promossi, i bocciati e i rimandati a settembre

Brancato-La Torre-Stornante

Giunta Accorinti: i promossi, i bocciati e i rimandati a settembre

lunedì 23 Giugno 2014 - 22:01
Giunta Accorinti: i promossi, i bocciati e i rimandati a settembre

Pagelle di fine anno per il sindaco, gli assessori della giunta e il segretario generale Le Donne. C'è chi deve applicarsi di più e chi ha collezionato troppe assenze, chi dovrà passare l'estate a studiare e chi, alla luce dei risultati, sarebbe meglio che ripetesse l'anno...Promossa ad honorem assessore Clelia Marano, infaticabile ed indispensabile uomo in più dell'amministrazione.

RENATO ACCORINTI- PROMOSSO…MEDIATICAMENTE

Sin dal giorno della sua elezione al ballottaggio, che avveniva esattamente un anno fa, è diventato un fenomeno mediatico, di cui si sono occupati tv e giornali nazionali ed internazionali. Look informale (jeans e maglietta, “No ponte” prima e “Free Tibet” poi), slogan e gesti tanto simbolici quanto plateali hanno catturato l’attenzione dei media, locali ma soprattutto d’oltre Stretto. Del sindaco “alternativo” arrivato dalla strada e non dai partiti parla tutta Italia e lui, Renato, ne fa un motivo di vanto perché per la prima volta nella storia di questa città un sindaco finisce sulle pagine nazionali per fatti legati alla sua immagine e non per vicende di cui vergognarsi. Alle contestazioni dei lavoratori – che “subisce” in quanto sindaco e non in quanto Renato Accorinti persona, che per 40 anni ha combattuto battaglie importanti – spesso reagisce stizzito, dimostrando di preferire i confronti peace and love , con interlocutori accomodanti che sappiano cogliere “il momento epocale”. Dopo aver fatto marcia indietro sulla concessione delle deroghe per l’utilizzo della Rada San Francesco, sottratta ai vigili e ed affidata alle Compagnie di Navigazione, negli ultimi giorni il sindaco è passato al pugno duro, annunciando la chiusura, dal 20 luglio, del Cavalcavia, per evitare che un fiume di tir si riversi in centro a causa dei nuovi orari della Cartour. In questo primo anno alla guida della città si è fatto promotore di due iniziative in particolare: l’istituzione del registro delle Unione Civili e l’organizzazione di un incontro interreligioso da tenersi a Messina, alla presenza del Papa e del Dalai Lama. Nelle scorse settimane si è presentato al loro cospetto per invitarli ufficialmente in riva allo Stretto. Conquistando ancora una volta le prime pagine dei giornali. Che dire? Mediaticamente, Renato Accorinti è promosso a pieni voti. Dal punto di vista amministrativo il giudizio è sospeso. Bocciato per la delega allo sport. In questo settore non si è mossa una foglia ed è un paradosso visto che Accorinti, prima che anarchico, pacifista, contestatore è sempre stato uomo di sport, oltre ad essere un insegnante di ginnastica.

GUIDO SIGNORINO-PROMOSSO CON RISERVA

L’impegno profuso in un anno meriterebbe la lode, tuttavia come uno studente non si giudica dalle ore che passa sui libri ma dai risultati che ottiene, l’operato dell’assessore al Bilancio, allo Sviluppo Economico e Turismo, al Patrimonio, ai Rapporti con Società partecipate lo valutiamo in base a ciò che è riuscito a fare in questi dodici mesi. Risanare le casse del dissestato Comune di Messina è impresa assai ardua e probabilmente non basteranno neanche cinque anni all’amministrazione Accorinti. Sul fronte finanziario qualche seme è stato piantato, ma per vedere i frutti di una gestione certamente più oculata rispetto al passato bisognerà attendere i prossimi mesi. Complice anche la normativa nazionale, che cambia di continuo, non è ancora venuto alla luce il Piano decennale di riequilibrio, a cui sono legate le uniche speranze di salvezza dal default del Comune. Signorino ci lavora alacremente sin dal giorno del suo insediamento, con particolare attenzione a ciò che attiene la definizione dei rapporti con le partecipate ed un più corretto e funzionale utilizzo del patrimonio comunale, anche per porre fine ai tanti sprechi consumati negli anni passati. Complessivamente, Signorino supera – seppur con qualche riserva, in attesa di risultati concreti – l’esame del primo anno. Di sicuro, però, il turismo non può e non deve restare una delega “vuota”.

NINO MANTINEO- RIMANDATO A SETTEMBRE

Assessore alle Politiche Sociali e Salute, Decentramento e Città Metropolitana, Politiche del Personale, Avvocatura e Contenzioso, Rapporti con il Consiglio Comunale. Tante, forse troppe, le deleghe per l’assessore Mantineo che non ha lasciato la sua cattedra all’Università di Catanzaro e dunque si è diviso tra i mille problemi dei servizi sociali, qualche seduta del consiglio comunale e le lezioni universitarie. Proprio nei servizi sociali, da sempre uno dei settori più complessi e difficili, Mantineo non è riuscito a imprimere quella svolta che questa amministrazione sembrava voler dare. Dopo un anno di proroghe, come in passato, sono stati pubblicati solo poche settimane i primi bandi per affidare i servizi sociali. Bandi per un solo anno e ancora con la solita gestione delle cooperative. Poco o nulla è dunque cambiato. Anzi, questa è l’amministrazione che stava per chiudere Casa Serena, salvo un ripensamento dell’ultima ora con riduzione di anziani e lavoratori. Qualche passo più concreto è stato compiuto per sfruttare le risorse della legge 328 e del Piano di Zona. Nulla, se non qualche incontro e tavolo tecnico, su decentramento e città metropolitana, nulla su contenzioso e avvocatura, qualche gaffe nelle politiche del personale, dove si è registrato un tira e molla per l’integrazione oraria ai contrattisti di Palazzo Zanca. L’assessore Mantineo forse troppo spesso dice quel che pensa senza filtri e questo gli è costato l’incidente diplomatico con la Prefettura per quello “scarso” con cui ha etichettato il Prefetto Trotta per la gestione dell’emergenza migranti.

DANIELE IALACQUA- BOCCIATO (ma l’anno prossimo prenderà 10)

Ambiente, Cimiteri, Verde, Giardini, Autogestione dei Beni Comune – Acqua, Nuovi Stili di Vita – Benessere degli animali, Rifiuti, Arredo Urbano.

Per vedere i risultati dell’operato dell’assessore più ironico e simpatico della giunta dovremo attendere il 2015. Dovrà infatti ripetere l’anno per realizzare quel che non ha fatto in questo. Con lui le tre R dei rifiuti (riduco, riuso, riciclo) sono diventate 4 con la “r di rinvio” della raccolta differenziata. Quanto alla situazione dei rifiuti la città è sporca come prima e paga di più in termini di Tares. L’assessore poi, ritenendo che a Messina siamo tutti sporcaccioni e che su 250 mila abitanti non ci sia un’anima che sappia di ambiente ha deciso di rivolgersi ai Superman venuti dal freddo (pagati) Ciacci e Rossi per darci lezioni di Strategia Rifiuti zero e organizzazione aziendale. Ma non basta. Oggi arriva un terzo esperto, nuovo di zecca, un imprenditore emiliano, Claudio Tedeschi, per spiegare a questo popolo di zozzoni cavernicoli come valorizzare i rifiuti elettrici ed elettronici. A questo punto ci aspettiamo anche dei Superesperti che ci dicano come iniziare a programmare la pulizia delle spiagge in tempo e non a giugno, come avvenuto anche quest’anno. Magari, i Superman dell’ombrellone potrebbero essere scelti a Ibiza o Rimini, per competenza. L’ex presidente di Legambiente dei Peloritani ha poi sofferto le conseguenze di uno sdoppiamento di personalità, accettando l’impianto di Pace e stupendosi sia delle contestazioni alla realizzazione della discarica che all’idea di utilizzarla in emergenza come area di stoccaggio. D’accordo che non si deve restare ancorati al passato, ma lui, il suo passato, l’ha proprio seppellito. Nulla è stato fatto per l’autogestione dei Beni comuni in attesa che si autogestiscano da soli. Un punto a favore invece per la promozione di Nuovi stili di vita: da quando l’acqua arriva con il contagocce i messinesi sono tornati indietro negli anni ’70, adottando lo stile vintage delle vasche da bagno piene, dei bidoni e dei serbatoi. Tra non molto rivedremo le donne che lavano i panni nelle fontane.

SERGIO DE COLA-PROMOSSO, MA….

Urbanistica, Risanamento e Lavori Pubblici sono le sue deleghe più importanti. Supera abbondantemente la sufficienza nei primi due settori: in questi dodici mesi è riuscito a sbloccare l’iter per il nuovo Piano regolatore generale della città, rimasto impantanato durante l’amministrazione Buzzanca, e ha presentato in tempo utile i progetti sollecitati dalla Regione per ottenere i fondi destinati al Risanamento di Messina. Il bilancio di un anno del suo operato da amministratore sarebbe più che positivo se De Cola non fosse anche il tecnico a cui palazzo Zanca si è affidato (con regolari gare) per la progettazione di numerose opere, alcune delle quali in contrasto con la vocazione ambientalista di questa giunta. Se è vero che i progetti in mano allo Studio de Cola Associati risalgono ad affidamenti avvenuti durante le vecchie amministrazioni,è altrettanto vero che De Cola assessore non è la reincarnazione del De Cola progettista, è la stessa persona, che oggi ricopre un duplice ruolo: quello di amministratore del Comune e di professionista che col Comune guadagna. Conflitto di interessi?

PATRIZIA PANARELLO- BOCCIATA PER LE TROPPE ASSENZE

Pubblica Istruzione, Legalità e Pari Opportunità, Agricoltura, Artigianato, Commercio, SUAP, Attività promozionale Prodotti tipici, Programmazione Fiere, Mercati, GAS (gruppi acquisto solidale) – DES (distretti di economia solidale) – RES (reti di economia solidale)

Dell’’assessore più impalpabile della giunta si hanno sporadiche notizie e quelle che si hanno sono per lo più vaghe. Troppo impegnata come docente preferisce dedicarsi più alle sue lezioni che alle sue deleghe. La mensa scolastica fatta pagare anche alle famiglie con reddito zero ha irritato persino i suoi colleghi di giunta e non si addice ad un’amministrazione che ha messo gli ultimi al primo posto. Il ping-pong sull’autorizzazione ai mercatini di Natale le è valso l’antipatia degli ambulanti ed ha suscitato il legittimo dubbio che non avesse proprio le idee chiare. Il pedibus, riedizione del sistema utilizzato da migliaia di famiglie messinesi quando ancora l’auto era un lusso per pochi, è fallito. Sta lavorando al riordino dei mercati e gli operatori non vedono l’ora di incontrarla per dirle cosa ne pensano. Attendiamo cenni di vita sulle pari opportunità, agricoltura, artigianato, suap, attività promozionale prodotti tipici, fiere, acquisto solidale e reti di economia solidale. Magari approfittando delle vacanze estive.

GAETANO CACCIOLA- PROMOSSO

Probabilmente ci si sarebbe aspettato di più dallo scienziato della giunta Accorinti, ma indiscutibilmente è stato l’assessore più operativo e propositivo in questo primo anno. Ha poco considerato le deleghe alla Comunicazione e Innovazione, Rapporti con l’Europa e il Mediterraneo, ha invece lavorato sodo su Energia, Mobilità, Viabilità e Trasporti. Tra esperimenti, nuovi progetti, idee, si è speso molto in questo anno, ci ha sempre messo la faccia ed anche quando ha fallito non si è scoraggiato. Dopo il flop di “Andiamo a scuola in Tpl” si è concentrato sull’Atm e dopo mesi di studio ha deciso di affidare le sorti dell’azienda di via La Farina al torinese Giovanni Foti, chiamando in soccorso l’azienda trasporti di Torino GTT e stringendo una collaborazione tra le due città che pare porterà solo cose positive in riva allo Stretto. Sempre sul fronte Atm abbiamo visto un leggero aumento del numero di bus in strada e i lavoratori hanno iniziato a prendere lo stipendio puntuale, anche se non sappiamo ancora cosa l’amministrazione voglia fare di questa società. All’assessore Cacciola stanno a cuore i temi legati all’energia e infatti ha lavorato per creare un Piano di risparmio energetico comunale, abbassare i costi, introdurre pian piano nuove strategie per l’uso di altre fonti rinnovabili. Punta sulle prospettive della smart city, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie, probabilmente però Messina ancora fatica a stargli dietro. In questo anno è stato soprattutto l’uomo dell’isola pedonale. Contro le critiche e gli attacchi ha chiuso al traffico tutta l’area intorno a piazza Cairoli e non ha intenzione di mollare. Si è contraddistinto per il suo piglio decisionista, sempre sicuro di sè, competente, con un aplomb molto British che riesce a mantenere in qualsiasi situazione e con idee che vogliono trasformare Messina in una città moderna. Di sicuro ha gettato le prime basi. Avrà quattro anni per dimostrare che la strada che ha intrapreso è quella vincente.

TONINO PERNA- BOCCIATO

Politiche di Integrazione, Cultura e Identità, Spettacoli, Valorizzazione Patrimonio Storico, Artistico, Culturale, Toponomastica.

Subentrato all’assessore Todesco si è ritrovato senza un euro in cassa, con tanta fantasia ma poca capacità di fare. Se dovessimo basarci sull’assenza dell’assessore reggino sia come amministratore che quanto a risultati, dovremmo concludere che l’area integrata dello Stretto è già un fallimento. Quel che è certo è che, se dovessimo basarci sul registro delle presenze di Perna al Comune, dovremmo dedurre che i collegamenti Metromare tra le due sponde funzionano malissimo. Ma al di là dell’assenza fisica, divenuta cronica durante la campagna per le Europee che lo ha visto candidato nella lista Tsipras è quella spirituale che preoccupa. Non c’è uno straccio di cartellone estivo, un calendario di iniziative sia pure lontanamente collegate a qualcosa di “culturale ed artistico”. Dopo aver incontrato al Palacultura le associazioni le ha letteralmente dimenticate nel viaggio di rientro a casa. Nulla per l’identità e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e per la toponomastica. Quanto all’integrazione, temiamo che la proposta sarà estendere il tallero peloritano anche a Reggio, senza dover passare per la dogana.

FILIPPO CUCINOTTA- BOCCIATO.

Anche lui proviene dal mondo universitario e sembra non riuscire ancora ad ambientarsi nella bolgia di Palazzo Zanca. Per l’assessore alle Risorse del Mare, Protezione Civile, Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, Politiche Giovanili, Autoparco Comunale, una gestione fin troppo silente su tutti i fronti. Ha lavorato discretamente nella gestione dei migranti, pur nei limiti di una situazione difficilissima da affrontare e in cui il Comune non ha libertà di azione. “Naviga a vista” sulle politiche del mare, sul recupero del famoso water-front iniziato dal suo predecessore Pippo Isgrò che al suo confronto era affetto da iperattività e che pare gli stia mandando una mappa per far sì che almeno sappia dove si trova l’affaccio a mare. Scomparsa dai radar la flotta comunale, si teme che a salvare i progettisti- naufraghi siano stati inviati gli equipaggi della Caronte-Tourist. Qualche intervento sta arrivando nei torrenti, attraverso opere di pulizia e bonifica degli alvei, ma quando si è trattato di affrontare le prime piogge con i tombini intasati anche lui si è ritrovato a dover dire che non c’erano soldi. Per le politiche giovanili poco o nulla, se non qualche incontro sulle start-up organizzato insieme alla consigliera Lucy Fenech. Giudizio negativo, ma le potenzialità ci sono. Speriamo le tiri fuori.

ANTONIO LE DONNE- RIMANDATO A SETTEMBRE

Sebbene per le questioni squisitamente amministrative di cui si occupa – anche con grande dedizione e serietà – rischi di essere scambiato per il decimo esponente della giunta Accorinti, Le Donne è il super dirigente di Palazzo Zanca, chiamato a svolgere il duplice ruolo di segretario/direttore generale del Comune di Messina. Fortemente voluto dal sindaco Accorinti per riorganizzare la macchina amministrativa, Le Donne si è limitato ad una rotazione dei dirigenti. La rivoluzione annunciata non c’è stata, ha tagliato il numero dei Dipartimenti ma non le indennità dei funzionari, mantenendo in vita persino quel contratto integrativo stipulato nel 2010, in piena amministrazione Buzzanca, che garantisce ai dirigenti comunali una succulenta indennità di posizione. Per descrivere le caratteristiche da fuoriclasse di Le Donne, il sindaco aveva usato una metafora calcistica e lo aveva paragonato a Balotelli. Forse intendeva dire che, esattamente come l’attaccante del Milan e della Nazionale, il segretario/direttore Le Donne ogni tanto stupisce ma il più delle volte sparisce dal gioco. Rimandato a settembre: per lasciare il segno e consegnare ai cittadini un Comune efficiente serve un’azione più incisiva nella gestione del personale. Ed anche più coraggio nel rapporto con la dirigenza.

CLELIA MARANO- PROMOSSA ASSESSORE AD HONOREM

E’ il dodicesimo uomo in campo della giunta Accorinti. Vive 24 ore su 24 tra Palazzo Zanca e Palanebiolo, non si ferma un attimo e trova una soluzione ad ogni problema, sia che si tratti di trovare un alloggio d’emergenza ad una famiglia sfrattata che di trovare un tetto per un gruppo di migranti, una coperta o un pacco di biscotti. Conosce leggi,uffici, persone e cose e se all’inizio sembrava timida ha imparato ad uscire le unghie ed a farsi rispettare. La lode e il bacio in fronte dovrebbe darglieli Accorinti perché è lei che gli ha tolto decine di castagne dal fuoco stando sempre in silenzio e lontano dai riflettori.

P.s.- Nonostante gli annunci gli assessori non hanno ancora tagliato le loro indennità. Alcuni peraltro continuano ad esercitare la loro professione all’Università percependo il doppio stipendio e barcamenandosi tra due incarichi.

Rosaria Brancato, Danila La Torre, Francesca Stornante

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30 commenti

  1. IO promuoverei solo Le Donne , a mio personale giudizio è molto bravo , ma non riesce a concretizzare , deve tenere per mano la giunta continuamente , qualcuno mi dirà , sono i compiti del segretario comunale , ma questa squadra bianca non alza il dito se Le donne non gli sorregge il braccio .

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  2. IO promuoverei solo Le Donne , a mio personale giudizio è molto bravo , ma non riesce a concretizzare , deve tenere per mano la giunta continuamente , qualcuno mi dirà , sono i compiti del segretario comunale , ma questa squadra bianca non alza il dito se Le donne non gli sorregge il braccio .

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  3. Sono stato fra i CINQUANTAMILA messinesi che crede ancora oggi nel progetto di RENATO sindaco: CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, avendo la consapevolezza della durezza del percorso, governare oggi Messina non è solo produrre atti amministrativi ma CAMBIARE nel profondo un popolo individualista, che per decenni MAI abbia rivolto lo sguardo nella direzione dell’interesse di TUTTI. Abbiamo occupato individualmente il demanio marittimo, i pendii delle nostre colline, evaso tributi e oneri di ogni tipo, lo testimonia la montagna di residui attivi, la loro incidenza percentuale sulla spesa corrente è da brividi, ci dice che metà dei messinesi non ha MAI pagato nulla, sono i nostri parenti, amici, conoscenti, statisticamente tra chi scrive e legge TempoStretto: pensavate a una bacchetta magica capace come per incanto di cambiare culturalmente un popolo? Le mie giornaliste preferite si pongono con ACCORINTI pensando di avere di fronte Peppino BUZZANCA o Felice CALABRO’ o altro uomo politico appartenente a quella classe politica che abbia devastato Messina, non solo nella prospettiva economica finanziaria ma nell’etica pubbblica della convivenza civile. Il PARTITO di RENATO è quella parte della cittadinanza messinese che si è cosparsa il capo di cenere, mentre l’altra parte non ci pensa nemmeno, pretende di sostare in doppia e tripla fila, sui marciapiedi, chiudere gli spazi all’attività innata dell’uomo, il CAMMINARE, e poi costruire, costruire, finanche in Piazza DUOMO. Ancora oggi gli OPERATORI ECOLOGICI accarezzano la strada, certo sono più presenti nelle strade, ma sono incazzati di questo cambiamento, aspettano e favoriranno il ritorno al passato. Abbiamo dimenticato lo stato pietoso, organizzativo e di cultura del lavoro, in cui versava Palazzo Zanca, nessuno rendeva conto a nessuno, pensate che sia facile CAMBIARE questa mentalità, con le RSU di Palazzo Zanca sempre pronte a minacciare l’inferno invece di agevolare il CAMBIAMENTO. La mia domanda: allora se il cambiamento è così lento, perchè RENATO sindaco? La mia risposta: RENATO sindaco è l’unica speranza di CAMBIARLA questa città, almeno in questo tempo della nostra storia, perchè NESSUNO di quei CINQUANTAMILA gli chiederà nulla in cambio, e gli altri CINQUANTAMILA sanno di non poter bussare alla sua porta, VI PARE POCO? Siamo nelle condizioni di pretendere da RENATO sindaco? NO, almeno fino a quando non avremo in mano il suo primo BILANCIO DI PREVISIONE, il 2014.

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  4. Sono stato fra i CINQUANTAMILA messinesi che crede ancora oggi nel progetto di RENATO sindaco: CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, avendo la consapevolezza della durezza del percorso, governare oggi Messina non è solo produrre atti amministrativi ma CAMBIARE nel profondo un popolo individualista, che per decenni MAI abbia rivolto lo sguardo nella direzione dell’interesse di TUTTI. Abbiamo occupato individualmente il demanio marittimo, i pendii delle nostre colline, evaso tributi e oneri di ogni tipo, lo testimonia la montagna di residui attivi, la loro incidenza percentuale sulla spesa corrente è da brividi, ci dice che metà dei messinesi non ha MAI pagato nulla, sono i nostri parenti, amici, conoscenti, statisticamente tra chi scrive e legge TempoStretto: pensavate a una bacchetta magica capace come per incanto di cambiare culturalmente un popolo? Le mie giornaliste preferite si pongono con ACCORINTI pensando di avere di fronte Peppino BUZZANCA o Felice CALABRO’ o altro uomo politico appartenente a quella classe politica che abbia devastato Messina, non solo nella prospettiva economica finanziaria ma nell’etica pubbblica della convivenza civile. Il PARTITO di RENATO è quella parte della cittadinanza messinese che si è cosparsa il capo di cenere, mentre l’altra parte non ci pensa nemmeno, pretende di sostare in doppia e tripla fila, sui marciapiedi, chiudere gli spazi all’attività innata dell’uomo, il CAMMINARE, e poi costruire, costruire, finanche in Piazza DUOMO. Ancora oggi gli OPERATORI ECOLOGICI accarezzano la strada, certo sono più presenti nelle strade, ma sono incazzati di questo cambiamento, aspettano e favoriranno il ritorno al passato. Abbiamo dimenticato lo stato pietoso, organizzativo e di cultura del lavoro, in cui versava Palazzo Zanca, nessuno rendeva conto a nessuno, pensate che sia facile CAMBIARE questa mentalità, con le RSU di Palazzo Zanca sempre pronte a minacciare l’inferno invece di agevolare il CAMBIAMENTO. La mia domanda: allora se il cambiamento è così lento, perchè RENATO sindaco? La mia risposta: RENATO sindaco è l’unica speranza di CAMBIARLA questa città, almeno in questo tempo della nostra storia, perchè NESSUNO di quei CINQUANTAMILA gli chiederà nulla in cambio, e gli altri CINQUANTAMILA sanno di non poter bussare alla sua porta, VI PARE POCO? Siamo nelle condizioni di pretendere da RENATO sindaco? NO, almeno fino a quando non avremo in mano il suo primo BILANCIO DI PREVISIONE, il 2014.

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  5. In merito alla bocciatura dell’assessore Filippo Cucinotta ho qualche perplessità. Da consigliere della VI circoscrizione ho visto una piena e fattiva collaborazione. L’assessore Cucinotta è sempre disponibile al dialogo ed affronta i problemi a lui sottoposti con dedizione, accettando pareri e consigli da persone come me, che spesso vengono relegati a semplici segnalatori di guasti. Insieme al consiglio della VI circoscrizione, sta portando avanti un nostro progetto per il posizionamento di dissuasori anti strascico e ripopolamento atti alla salvaguardia dell’ecosistema e allo sviluppo di attività imprenditoriali incentrate sul pescaturismo ecosostenibile. Lo stesso, sta affrontando l’annosa questione degli accessi al mare di via Torre Bianca a Torre Faro e il problema dell’erosione costiera. Il mio giudizio complessivo è OTTIMO.

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  6. In merito alla bocciatura dell’assessore Filippo Cucinotta ho qualche perplessità. Da consigliere della VI circoscrizione ho visto una piena e fattiva collaborazione. L’assessore Cucinotta è sempre disponibile al dialogo ed affronta i problemi a lui sottoposti con dedizione, accettando pareri e consigli da persone come me, che spesso vengono relegati a semplici segnalatori di guasti. Insieme al consiglio della VI circoscrizione, sta portando avanti un nostro progetto per il posizionamento di dissuasori anti strascico e ripopolamento atti alla salvaguardia dell’ecosistema e allo sviluppo di attività imprenditoriali incentrate sul pescaturismo ecosostenibile. Lo stesso, sta affrontando l’annosa questione degli accessi al mare di via Torre Bianca a Torre Faro e il problema dell’erosione costiera. Il mio giudizio complessivo è OTTIMO.

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  7. Come disse il principe De Curtis:” Ma mi faccia il piacere”
    Cito:” La mia risposta: RENATO sindaco è l’unica speranza di CAMBIARLA questa città, almeno in questo tempo della nostra storia, perchè NESSUNO di quei CINQUANTAMILA gli chiederà nulla in cambio, e gli altri CINQUANTAMILA sanno di non poter bussare alla sua porta, VI PARE POCO?”
    E qui già involontariamente ha omesso che comunque Nessuno ha bussato a quella porta ma Nessuno è arrivato lo stesso a trovarci un proprio tornaconto..
    Perchè…se tanto mi da tanto Le Donne…come Ciacci…come tutti gli altri “esperti” che sono sbarcati nella città dello stretto, hanno TUTTI presentato regolare curriculum perchè sapevano che la città aveva bisogno di loro…
    PERCHE’ per potersi lamentare dello stato in cui versa la città e delle passate amministrazioni o dei politici che si sono susseguiti e poter dire SI IO HO VOTATO RENATO,dovremmo avere la coscienza apposto per dire IO gli altri non li ho MAI votati! Mi stesi a casa(altra cosa sbagliatissima e solo ora me ne pento)!….
    Quando magari in questi anni LEI …e “qualcuno” della “commissione che ha fatto gli scrutini per i quadri di cui all’articolo” eravate in prima fila con 2 euro in mano a piazza cairoli o in un convention di qualche albergo della provincia a battere le mani e cantare inni di qualunque tipo con pugni sollevati o mani sul cuore….

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  8. Come disse il principe De Curtis:” Ma mi faccia il piacere”
    Cito:” La mia risposta: RENATO sindaco è l’unica speranza di CAMBIARLA questa città, almeno in questo tempo della nostra storia, perchè NESSUNO di quei CINQUANTAMILA gli chiederà nulla in cambio, e gli altri CINQUANTAMILA sanno di non poter bussare alla sua porta, VI PARE POCO?”
    E qui già involontariamente ha omesso che comunque Nessuno ha bussato a quella porta ma Nessuno è arrivato lo stesso a trovarci un proprio tornaconto..
    Perchè…se tanto mi da tanto Le Donne…come Ciacci…come tutti gli altri “esperti” che sono sbarcati nella città dello stretto, hanno TUTTI presentato regolare curriculum perchè sapevano che la città aveva bisogno di loro…
    PERCHE’ per potersi lamentare dello stato in cui versa la città e delle passate amministrazioni o dei politici che si sono susseguiti e poter dire SI IO HO VOTATO RENATO,dovremmo avere la coscienza apposto per dire IO gli altri non li ho MAI votati! Mi stesi a casa(altra cosa sbagliatissima e solo ora me ne pento)!….
    Quando magari in questi anni LEI …e “qualcuno” della “commissione che ha fatto gli scrutini per i quadri di cui all’articolo” eravate in prima fila con 2 euro in mano a piazza cairoli o in un convention di qualche albergo della provincia a battere le mani e cantare inni di qualunque tipo con pugni sollevati o mani sul cuore….

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  9. Chi ha scritto l’articolo nella parte dedicata a Daniele Ialacqua,ironicamente scrive, chiedendo ,se l’assessore pensa che 250mila concittadini siano tutti sporcaccioni o che siano un popolo di zozzoni.Si chiede anche se ci sia bisogno di far arrivare persone da fuori per insegnare come valorizzare i rifiuti elettrici o saper piantare gli ombrelloni come fanno a Rimini.Io non so cosa pensa l’assessore ma vi dico che secondo me gli zozzoni e sporcaccioni non saranno 250mila ma sicuramente SPORCACCIONI, ZOZZONI, INCIVILI ECC.sono almeno 220mila,oltre ad essere incapaci di valorizzare i rifiuti elettrici o piantare nel modo corretto gli ombrelloni.Quindi se viene qualcuno da fuori per insegnarglielo,ben venga.I 50mila che hanno votato Accorinti sicuramente vogliono cambiare e migliorarsi per arrivare col tempo a vivere in una città dove la civiltà non sia un miraggio.

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  10. Chi ha scritto l’articolo nella parte dedicata a Daniele Ialacqua,ironicamente scrive, chiedendo ,se l’assessore pensa che 250mila concittadini siano tutti sporcaccioni o che siano un popolo di zozzoni.Si chiede anche se ci sia bisogno di far arrivare persone da fuori per insegnare come valorizzare i rifiuti elettrici o saper piantare gli ombrelloni come fanno a Rimini.Io non so cosa pensa l’assessore ma vi dico che secondo me gli zozzoni e sporcaccioni non saranno 250mila ma sicuramente SPORCACCIONI, ZOZZONI, INCIVILI ECC.sono almeno 220mila,oltre ad essere incapaci di valorizzare i rifiuti elettrici o piantare nel modo corretto gli ombrelloni.Quindi se viene qualcuno da fuori per insegnarglielo,ben venga.I 50mila che hanno votato Accorinti sicuramente vogliono cambiare e migliorarsi per arrivare col tempo a vivere in una città dove la civiltà non sia un miraggio.

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  11. Condivido tutto quello che hai detto e provo una gran pena per la mia città, popolata da troppi parassiti, apatici e amanti del clientelismo che fino ad oggi li ha fatti mangiare tranquillamente senza sporcarsi le mani. Contrariamente alla filosofia di RENATO, io ci iettassi na Bumma!

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  12. Condivido tutto quello che hai detto e provo una gran pena per la mia città, popolata da troppi parassiti, apatici e amanti del clientelismo che fino ad oggi li ha fatti mangiare tranquillamente senza sporcarsi le mani. Contrariamente alla filosofia di RENATO, io ci iettassi na Bumma!

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  13. Invece di battute e simpatia, sarebbe preferibile dare giudizi su temi seri. Tipo, per esempio, la discarica di Pace…

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  14. Invece di battute e simpatia, sarebbe preferibile dare giudizi su temi seri. Tipo, per esempio, la discarica di Pace…

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  15. Lei che sa tutto dell’amministrazione comunale, per favore, sa indicarmi chi ha deciso l’ampliamento del monumento al tram in via Libertà e delle aiole intorno ai pali?
    Quanto costerà a lavori ultimati?
    I lavori dovrebbero essere ultimati a settembre ed hanno sottoposto i cittadini a disagi indescrivibili per 9 mesi, tanti quanto sono necessari per un parto.
    Non potevano essere utilizzati meglio i fondi stanziati?
    Penso che Lei sia informata di quali altri città d’Italia pensano di restringere le corsie stradali per fare percorrere 3 km di strada a passo di lumaca per la gioia dei polmoni di quanti vi lavorano o vi abitano?

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  16. Lei che sa tutto dell’amministrazione comunale, per favore, sa indicarmi chi ha deciso l’ampliamento del monumento al tram in via Libertà e delle aiole intorno ai pali?
    Quanto costerà a lavori ultimati?
    I lavori dovrebbero essere ultimati a settembre ed hanno sottoposto i cittadini a disagi indescrivibili per 9 mesi, tanti quanto sono necessari per un parto.
    Non potevano essere utilizzati meglio i fondi stanziati?
    Penso che Lei sia informata di quali altri città d’Italia pensano di restringere le corsie stradali per fare percorrere 3 km di strada a passo di lumaca per la gioia dei polmoni di quanti vi lavorano o vi abitano?

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  17. Promossi – Rimandati – Bocciati?
    Sarà ma secondo me dopo un anno non ho visto nulla di veramente utile e importante per la città e i cittadini.
    Forse in certi campi la situazione è pure peggiorata.
    Non è creando un’isola pedonale o una pista ciclabile che si migliora la situazione della città.
    Prima si deve mettere il massimo impegno per risolvere i problemi reali e tangibili alla mano e all’occhio del cittadino,(spazzatura – radici – trasporto urbano – mercati – parcheggi – manutenzione verde – asfaltamento strade – problemi idrici ed elettrici – svincolo autostrada Giostra – transito tir – ricostruzione zone alluvionate – ecc. ecc. ecc.), poi si può passare alle innovazioni.
    Prima laviamoci la faccia poi pensiamo all’abito.

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  18. Promossi – Rimandati – Bocciati?
    Sarà ma secondo me dopo un anno non ho visto nulla di veramente utile e importante per la città e i cittadini.
    Forse in certi campi la situazione è pure peggiorata.
    Non è creando un’isola pedonale o una pista ciclabile che si migliora la situazione della città.
    Prima si deve mettere il massimo impegno per risolvere i problemi reali e tangibili alla mano e all’occhio del cittadino,(spazzatura – radici – trasporto urbano – mercati – parcheggi – manutenzione verde – asfaltamento strade – problemi idrici ed elettrici – svincolo autostrada Giostra – transito tir – ricostruzione zone alluvionate – ecc. ecc. ecc.), poi si può passare alle innovazioni.
    Prima laviamoci la faccia poi pensiamo all’abito.

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  19. Ma da per favore 61 24 Giugno 2014 11:23

    sono molto critico con questa giunta alla quale rimprovero una scarsa attenzione relativamente alla pulizia ed alla poca attenzione verso la cura del verde ( strano …proprio loro)…voglio però giudicarli più avanti…sino adesso tutti bocciati

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  20. Ma da per favore 61 24 Giugno 2014 11:23

    sono molto critico con questa giunta alla quale rimprovero una scarsa attenzione relativamente alla pulizia ed alla poca attenzione verso la cura del verde ( strano …proprio loro)…voglio però giudicarli più avanti…sino adesso tutti bocciati

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  21. a mio avviso non è cambiato nulla

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  22. a mio avviso non è cambiato nulla

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  23. Mi spiace deluderLa, ma io non ero tra quelli.
    Per quanto riguarda i consulenti esterni La prego di rileggere i curricula, mi sembrano tanto ridicoli, se dovessi sbagliarmi tra 3 mesi dovremmo vedere realizzato un miracolo.
    Comunque la Sua Signoria Illustrissima non ha risposto ai miei quiesinti, mentre l’interpellato Mariedit tace.
    Sono sicuro che prima o dopo mi risponderà ed apprezzerà l’iniziativa.

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  24. Mi spiace deluderLa, ma io non ero tra quelli.
    Per quanto riguarda i consulenti esterni La prego di rileggere i curricula, mi sembrano tanto ridicoli, se dovessi sbagliarmi tra 3 mesi dovremmo vedere realizzato un miracolo.
    Comunque la Sua Signoria Illustrissima non ha risposto ai miei quiesinti, mentre l’interpellato Mariedit tace.
    Sono sicuro che prima o dopo mi risponderà ed apprezzerà l’iniziativa.

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  25. Complimenti! Bellissimo commento dove riesce a prendere il vero problema ed ecco perché nasce Cambiamo Messina dal basso. Purtroppo molta gente non ha capito nulla e non sarà facile. Infine in un anno e veramente tantissimo quello che si sta cercando di fare!!
    Buona fortuna a tutti i Messinesi!!

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  26. Complimenti! Bellissimo commento dove riesce a prendere il vero problema ed ecco perché nasce Cambiamo Messina dal basso. Purtroppo molta gente non ha capito nulla e non sarà facile. Infine in un anno e veramente tantissimo quello che si sta cercando di fare!!
    Buona fortuna a tutti i Messinesi!!

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  27. Si ma la città era sporca e continua ad essere sporca. Continuiamo a fare aiuole nuove, ma non curiamo ne le nuove ne le “vecchie”. Erbacce ovunque, zecche, topi, scarafaggi, etc.

    Insomma Ialacqua dava carbone per la befana ed adesso la impersona.

    Ben intesi, sono un elettore accorintiano, e sono convinto ancora che alternative in questa città non ce ne sono.

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  28. Si ma la città era sporca e continua ad essere sporca. Continuiamo a fare aiuole nuove, ma non curiamo ne le nuove ne le “vecchie”. Erbacce ovunque, zecche, topi, scarafaggi, etc.

    Insomma Ialacqua dava carbone per la befana ed adesso la impersona.

    Ben intesi, sono un elettore accorintiano, e sono convinto ancora che alternative in questa città non ce ne sono.

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  29. Che pagelle da paraculi!

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  30. Che pagelle da paraculi!

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