Si valutano ammortizzatori sociali e assorbimento presso aziende subentrate

La revoca degli appalti ha finora interessato solo la Ventura S.p.a., mentre, per la Eurotel s.r.l., si attende di ricevere gli ulteriori chiarimenti che l’azienda è stata invitata a fornire.

La Ventura S.p.A. si era aggiudicata due appalti, quello per il servizio di sorveglianza attrezzata per gli interventi urgenti ed assistenza al traffico, e quello per le prestazioni di servizi per la conservazione, completamento e rinnovo delle piante e degli spazi verdi, ed impiegava 71 operai.

La Eurotel s.r.l. invece è vincitrice di un appalto per la manutenzione degli impianti tecnologici delle autostrade, come telepass, casse automatiche ed emissione e convalida biglietti, ed oggi occupa 20 dipendenti.
Ieri, su richiesta dei segretari generali di Filt Cgil Messina, Pino Foti, e del S.I.L., Antonino Settineri, si è svolta una seduta ad hoc della quinta commissione dell’Assemblea regionale siciliana. Erano presenti anche gli assessorati dei Trasporti e del Lavoro e il Consorzio Autostrade.

Foti e Settineri, nell’immediatezza della revoca, avevano inviato una nota urgente al presidente della commissione, Marcello Greco, sottolineando come alla opportunità dell’azione del Governo siciliano per tutelare i principi di legalità, stava corrispondendo un ingiusto danno per i 91 lavoratori che, senza alcuna colpa, improvvisamente perdevano il loro posto di lavoro.

Dalla seduta dell’incontro, sono arrivate risposte positive. Almeno per il momento, poiché dovranno tradursi in fatti concreti. Sindacati e Cas si incontreranno all’ufficio del lavoro per verificare la possibilita’ di mettere in moto gli ammortizzatori sociali e quella dell’assorbimento presso le aziende subentrate in affidamento. E’ allo studio anche l’ipotesi dell’impiego del personale forestale ma i sindacati sottolineano che si tratterebbe solo di braccianti agricoli a chiamata diretta che potrebbero essere impiegati nella cura del verde ma mai a curare barriere spartitraffico nel centro della carreggiata.

Entro due settimane, la commissione verificherà i risultati raggiunti. Finora tutti d’accordo nel ritenere errata la nuova concessione degli appalti senza prevedere la tutela del personale licenziato.

E i dipendenti della Ventura hanno voluto scrivere una lettera in cui difendono la ditta ed esprimono il proprio rammarico per la difficile situazione in cui si sono ritrovati: “Siamo un centinaio di dipendenti italiani e stranieri di un’impresa che nell’ultimo decennio ha lavorato con costanza, impegno e dedizione fino ad arrivare all’Expo. Negli ultimi mesi tutta questa fatica e sacrificio sono stati infangati dagli articoli sui giornali che additano e offendono la nostra azienda accusandola di essere in affari con una delle cosche più sanguinarie della Sicilia. Immaginate il nostro sgomento di fronte a queste affermazioni e la nostra rabbia nel sentire offendere i nostri titolari senza prima aver fatto delle vere indagini. La famiglia di imprenditori dei quali si parla non può essere la stessa che conosciamo noi. Perché tanta cattiveria gratuita? La famiglia di imprenditori che conosciamo noi, la mattina alle 6 è già al lavoro come noi e si dà e si è sempre data da fare per aggiudicarsi con onestà e meriti i lavori che fino ad oggi ci hanno permesso di avere regolarmente uno stipendio e non sentire il peso della crisi che sta attraversando il nostro Paese. Ha sempre svolto i lavori pubblici distinguendosi per professionalità, puntualità e qualità. La famiglia di imprenditori che conosciamo noi siamo noi e per questo ci sentiamo profondamente offesi e toccati nell’apprendere notizie false e distorte sulla nostra credibilità. Grazie per aver spento la luce negli occhi dei nostri titolari, aver distrutto i loro sogni e sacrifici fatti in questi anni. Grazie per averci lasciato senza lavoro dall’oggi al domani con i nostri figli da sfamare, i nostri mutui e affitti da pagare, in un periodo in cui un posto di lavoro è diventato un’utopia”.

Al Consorzio Autostrade la situazione non è tranquilla neppure nel settore “esazione”. Le organizzazioni sindacali aziendali Fit Cisl, Ugl Trasporti, Cub Trasporti e Snada hanno esaminato la situazione venutasi a creare nel “settore esazione” a seguito della modifica contrattuale del personale Ate part-time.

Hanno valutato negativamente l’iniziativa intrapresa dall’Amministrazione a seguito della quale fra il personale si è diffuso un forte senso di angoscia per il perpetrarsi di evidenti situazioni di ingiustizia.

Al termine hanno proclamato lo stato di agitazione e stanno valutando l’opportunità di agire davanti agli organi competenti per far esaminare se tale modifica possa comportare un danno erariale.