Applausi per "Caino. Homo necans" - Tempo Stretto

Applausi per “Caino. Homo necans”

Redazione

Applausi per “Caino. Homo necans”

mercoledì 13 Febbraio 2019 - 07:45
Applausi per “Caino. Homo necans”

Un’accoglienza partecipata ha reso gremita la Chiesa di Santa Maria Alemanna in occasione dello spettacolo Caino. Homo necans, primo capitolo della Trilogia dei Traditori o Portatori di colpa, terzo appuntamento dell’Introspettiva sul Tradimento, della sesta edizione di Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena, rassegna prodotta da QA-QuasiAnonimaProduzioni.

Lunghi applausi al termine dello spettacolo, scritto e diretto da Auretta Sterrantino e interpretato da attori diplomati all’ADDA, Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione INDA, particolarmente apprezzati dal pubblico: Michele Carvello, nel ruolo di Abele e Giacomo Lisoni, in quello di Caino. La scenografia di Giulia Drogo è stata riallestita da Valeria Mendolia. Le musiche originali sono di Vincenzo Quadarella. Assistente alla regia è Elena Zeta, che ha anche curato i diari consultabili sul sito ufficiale della compagnia; le foto di scena sono di Federica De Francesco. La produzione è di QA-QuasiAnonimaProduzioni.

L’intero cast si è confrontato nel post-spettacolo con il pubblico e con gli ospiti invitati per l’ormai consueta tavola rotonda. Questo momento di riflessione e approfondimento, vera novità di questa edizione, è realizzato in collaborazione con Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge, presente al dibattito e intervenuta con partecipazione sul tema.

Il dibattito è stato moderato da Vincenza Di Vita, docente di drammaturgia, critico teatrale, direttore dell’Osservatorio Critico di QA-QuasiAnonimaProduzioni; relatori Don Carmelo Carvello, docente di Teologia e studioso di Filosofia, che ha insistito sul valore liturgico della poetica di Sterrantino e Berardino Palumbo, professore di Antropologia presso l’Ateneo di Messina, che ha sottolineato l’importanza del messaggio veicolato nella pièce, di un’attualità politica disarmante e si è complimentato con la regia per l’accurata attenzione rituale e semiotica del testo, ben rappresentato da gesto e parola.

I prossimi spettacoli proseguiranno nelle date del 24 febbraio con Ulisse l’arte della fuga. Navigando da Bach a Dallapiccola, in collaborazione con il Centro Studi Dallapiccola e alla presenza del direttore, il Maestro Mario Ruffini. Tornerà a Messina per l’occasione Sergio Basile, sul palco di Atto Unico già in altre occasioni. La rassegna si chiuderà il 24 marzo con Giuda. Ed era di notte, II Capitolo della Trilogia sui Traditori o Portatori di colpa.

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