Viale San Martino sud. "Pista ciclabile solo da un lato e parcheggi dall'altra"

Viale San Martino sud. “Pista ciclabile solo da un lato e parcheggi dall’altra”

Redazione

Viale San Martino sud. “Pista ciclabile solo da un lato e parcheggi dall’altra”

mercoledì 11 Febbraio 2026 - 09:45

Il presidente della III circoscrizione, Alessandro Cacciotto, insiste

MESSINA – «Eliminare una delle due corsie di pista ciclabile sul viale San Martino, nel tratto compreso tra Villa Dante e Viale Europa, predisponendo lungo l’arteria stradale alcuni stalli di sosta con disco orario». Questa la proposta del presidente della III Circoscrizione, Alessandro Cacciotto, il quale spiega che «in realtà si tratta di una soluzione già prospettata dai tanti residenti e commercianti che insistono in questa zona, che coniuga l’esigenza di chi utilizza la bicicletta con chi ci vive e lavora».

Le criticità per residenti e attività

Il presidente analizza le attuali condizioni della via, affermando che «questo tratto di strada ha delle caratteristiche che neppure un autostrada possiede. Se in autostrada sei costretto a fermarti hai a disposizione la corsia d’emergenza, in questa parte di Viale San Martino invece no, non ti puoi fermare». Secondo il presidente della municipalità, le attività produttive risulterebbero soffocate: «I commercianti che insistono in questo tratto di Viale San Martino sono stati penalizzati dalla presenza di vere e proprie barriere: quella del tram, l’aiuola, la pista ciclabile». Cacciotto aggiunge inoltre che «anche tanti residenti lamentano delle vere difficoltà anche per una semplice e veloce fermata».

Il confronto con l’amministrazione comunale

In merito al lavoro svolto dal consiglio circoscrizionale, il presidente ricorda che «il Consiglio della Terza Municipalità negli anni, facendosi interprete di residenti e commercianti ha in diverse occasioni tentato di rappresentare all’Amministrazione Comunale la necessità di coniugare l’utilizzo della bicicletta, che nessuno vuole demonizzare, con altre esigenze, consegnando anche una petizione popolare di circa 600 firme». Nonostante ciò, attacca il presidente, «il sindaco e l’ Amministrazione comunale se ne sono letteralmente infischiati».

La richiesta di un cambio di rotta

A distanza di tempo dall’avvio del progetto, Cacciotto invita la Giunta a una riflessione: «Dopo più di due anni dall’ introduzione della doppia pista ciclabile bisognerebbe avere l’umiltà di tornare sui propri passi dal momento che le piste ciclabili realizzate tutto si può dire ma non che siano trafficate». Per il presidente, la linea tenuta finora non sarebbe lungimirante: «Questa non visione per come sindaco e Giunta vorrebbero farci credere ma essere presuntuosi e distaccati dalla realtà».

In conclusione, Alessandro Cacciotto ribadisce che «eliminare solo una corsia ciclabile, realizzando semplicemente alcuni stalli con disco orario favorirebbe anche la semplice fermata, senza il rischio di paralizzare il traffico e la sosta breve sarebbe un valido supporto anche agli esercenti che con coraggio e passione ogni mattina alzano la saracinesca».

2 commenti

  1. Ma quale è il problema…..tanto le auto si fermano lo stesso sulla pista ciclabile non appena il cordolo lo permette……L’automobilista messinese pretende di potersi fermare davanti al negozio presso cui intende fare acquisti. Lo sente come un suo diritto, acquisito da chissà quando ed ereditato chissà da chi. Crede di avere ragione e se non può fermarsi dove vuole preferisce cambiare idea ed andare altrove. Mi dispiace per i commercianti che pagano di tasca loro questo malcostume tutto meridionale, ma Missina è chista. Che mi vengano a dire che non tutti possono spostarsi in bici……..che si rechino in città di paesi civilizzati per constatare di persona quanti sono i lavoratori o i cittadini in genere, che effettivamente non possono spostarsi in bici……Tutto quello che volete, l’amministrazione è quella che è, il nostro sindaco Basile, gioco delle dimissioni a parte, fa quello che può. Volente o nolente la realtà nella quale viviamo ed evidentemente, ci meritiamo è questa e con essa dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Mi chiedo per quanto tempo ancora? Cari (si fa per dire) automobilisti messinesi vi informo che io continuerò a spostarmi in bici e a prendermi i vostri quotidiani insulti e minacce solo perchè può succedere che rallento la vostra andatura (vi ricordo, comunque, che il limite in città è di 50kmh, in tante altre città più civilizzate di Messina è da anni solo 30 kmh). Giusto qualche giorno fa, l’ennesimo “lavoratore tipo” (quello che si reca al lavoro seduto comodamente in macchina, intendo), in una mattinata di pioggia, abbassa il finestrino per gridarmi “tu scassi la m…con la tua bici”. ….La mia colpa? Mi ero spostato leggermente verso il centro della careggiata perchè sui bordi la strada era inondata, visto che aveva smesso di piovere da poco. Ho detto tutto.

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  2. Predisporre i parcheggi, in modo che si possa legalmente parcheggiare, nei limiti del possibile davanti ai negozi e davanti ai bar. Ho detto tutto.

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