Secondo il consigliere comunale Zuccarello la risposta è affermativa e a supporto della sua tesi cita l’art.28 dello Statuto dell’Atm. Nel capoluogo piemontese, la collaborazione tra Torino e Messina viene invece accolta più che favorevolmente
Messina e Torino sono pronte a stringere formalmente alleanza e a sottoscrivere un protocollo d'intesa finalizzato all'ottimizzazione del servizio del trasporto pubblico nella nostra città, oggi allo sbando. L’amministrazione Accorinti è, infatti, intenzionata ad affidare la moribonda Atm alle “cure” del Gruppo Torinese Trasporti, azienda solidissima economicamente e all’avanguardia nel settore della mobilità. La GTT offrirà supporto e consulenza in termini di tecnologie, infomobilità, funzionamento e manutenzione, ma i dettagli dell’accordo non sono ancora stati resi noti da Palazzo Zanca: al momento si sa soltanto che dal Piemonte arriveranno 15 bus -né il sindaco Accorinti né l’assessore Cacciola hanno spiegato con quale formula d’acquisto – e che l’azienda torinese si occuperà soprattutto della manutenzione delle vetture del tram, che sono identiche a quelle che circolano nel capoluogo piemontese.
Il trait d’ union tra Messina e Torino, tra l’Azienda trasporti municipalizzata ed il Gruppo Torinese Trasporti, sarà Giovanni Foti, nella sua duplice veste di neo direttore generale dell’Atm (assumerà ufficialmente l'incarico il 28 maggio, vedi correlato) e di attuale Direttore Sviluppo Tecnologie del Gruppo Torinese Trasporti SpA e responsabile per GTT del progetto BIP (Biglietto Integrato Piemonte).
Il doppio incarico di Foti non manca, tuttavia, di suscitare qualche perplessità. In particolare, il consigliere comunale dei Progressisti democratici, Daniele Zuccarello, parla di «incompatibilità tra i due ruoli» ed avvalora la sua tesi citando l’art.28 dello Statuto dell’Atm, in virtù del quale «la qualità di dipendente dell'Azienda è incompatibile con l’esercizio di qualsiasi professione, impiego o commercio, nonché con ogni incarico retribuito».
Secondo Zuccarello, dunque, a norma di statuto, Foti non potrebbe lavorare contemporaneamente per l’Atm e per la GTT. L’esponente del Civico Consesso solleva, poi, un altro problema, relativo alla mancata pubblicazione di un bando pubblico per la ricerca del nuovo dg dell’Atm, così come invece prevede l’art.19 dello Statuto aziendale («La Direzione e la responsabilità gestionale dell’Azienda sono affidate al Direttore Generale, nominato a seguito di pubblico concorso, ….»). Anche l’art.23, che prevede la nomina diretta «purché in via del tutto eccezionale e per periodi di tempo non superiori ai trenta giorni », sarebbe stata interpretato in maniera eccessivamente estensiva per l’esponente del Pd, il quale si chiede anche come mai l’Atm abbia prima pubblicato e poi ritirato il ritirato il bando pubblico (vedi correlato).
Ai dubbi del consigliere Zuccarello sulla nomina di Foti e sulla collaborazione, non meglio definita, tra Atm e GTT, fanno da contraltare le dichiarazioni entusiaste del presidente e amministratore delegato di GTT, Walter Ceresa, del sindaco di Torino, Piero Fassino e dell’ assessore alla viabilità e trasporti del comune di Torino, Claudio Lubatti, .
«L'accordo tra le due importanti società di trasporto pubblico nazionali – spiega Ceresa – è il primo in Italia per caratteristiche e finalità. Si propone in particolare di attivare un flusso reciproco di informazioni e dati di settore, allo scopo di contribuire allo sviluppo ulteriore della consorella siciliana, che da parte sua ci fornirà importanti ritorni connnessi alla sua esperienza di un contesto diverso. Sulla base di tale accordo innovativo – aggiunge l’ad del gruppo torinese – abbiamo allo studio iniziative analoghe con altre società del Paese, ritenendo che per il nostro settore sia opportuno uscire da un’ottica localistica e aprirci a una globalizzazione nazionale del trasporto pubblico».
Per Fassino, che specifica di parlare in qualità di sindaco di Torino ma ancor più di presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani, «le collaborazioni e le sinergie operative tra entità metropolitane del Paese, in tutti i campi di azione sono un esempio di <cosmopolitismo nazionale> che deve diventare un percorso obbligato, non solo in termini di mobilità. Crescere lavorando insieme è la missione che si prefiggono accordi di questa natura. E lavorare insieme unendo le forze in un settore sensibile come quello dei trasporti pubblici, che sempre di più assumerà un ruolo centrale per la mobilità e l’economia di tutti i Paesi, è certamente una tappa importante in questo percorso di integrazione».
L’assessore Lubatti sottolinea, infine, che l’accordo avviato con il comune di Messina è «un apripista per iniziative analoghe che sono allo studio e lo consideriamo uno scambio e un allargamento di culture in un settore tanto rilevante, con l’obiettivo di ottimizzare i servizi all’utenza, in un momento di ancora forte criticità dello scenario economico generale».
Torino e Messina, si stringono “virtualmente” ed “amorevolmente” la mano. Chiaro l’obiettivo di Palazzo Zanca: guarire i mali dell’Atm e restituire alla città un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Un po’ meno chiari gli obiettivi delle GTT di Torino, che certamente non sbarca a Messina per fare volontariato o beneficenza in nome di una mobilità efficiente.
Danila La Torre

Doppio incarico…! Uhm! quindi non incassa “solo” 90.000 euro più “benefit”…!
Doppio incarico…! Uhm! quindi non incassa “solo” 90.000 euro più “benefit”…!
P.S.: Zuccarello, potresti informarti a quanto ammontano i “benefit”?
P.S.: Zuccarello, potresti informarti a quanto ammontano i “benefit”?
Forse un torinese non basta, ci vorrebbe un tedesco, accompagnato, ironicamente, da pastori tedeschi pronti ad azzannare, sempre ironicamente, gli asini seduti nelle scrivanie che fanno i burocrati e non sanno neanche scrivere; i tecnici che, sempre ironicamente, quando si mettono gli attrezzi in mano fanno più danno che altro; tutti quelli che, sempre ironicamente, girano a vuoto aspettando il fine mese.
Con le eccezioni del caso, di coloro che amano il servizio pubblico e vogliono lavorare e servire la gente, la Comunità messinese che paga con le imposte tutti i servizi pubblici, fino ad indebitarsi.
Più di 500 dipendenti con 4 mezzi (tanto per dire ma quasi).
Deleghe in bianco più a nessuno: “cumpari, pinzamu a campari… ”
“No, signor mio, Noi non siamo compari ed ad ognuno il Suo.”
E’ finito l’assalto alla diligenza, è finita la spartizione del malloppo, è tempo che Messina risorga dalle ceneri sociali, per dare il lustro che merita.
Ripeto, non un torinese, ma un tedesco (che magari è di origine messinese ed è emigrato in Germania ed è diventato più tedesco, dei tedeschi, capita sempre così).
Ricordatevi politicanti da strapazzo (i politici veri sono un’altra cosa), avete fatto un debito che si aggira sui 500 milioni di euro che dovrò pagare io ed i miei figli, come tutti i messinesi onesti e lavoratori.
Forse un torinese non basta, ci vorrebbe un tedesco, accompagnato, ironicamente, da pastori tedeschi pronti ad azzannare, sempre ironicamente, gli asini seduti nelle scrivanie che fanno i burocrati e non sanno neanche scrivere; i tecnici che, sempre ironicamente, quando si mettono gli attrezzi in mano fanno più danno che altro; tutti quelli che, sempre ironicamente, girano a vuoto aspettando il fine mese.
Con le eccezioni del caso, di coloro che amano il servizio pubblico e vogliono lavorare e servire la gente, la Comunità messinese che paga con le imposte tutti i servizi pubblici, fino ad indebitarsi.
Più di 500 dipendenti con 4 mezzi (tanto per dire ma quasi).
Deleghe in bianco più a nessuno: “cumpari, pinzamu a campari… ”
“No, signor mio, Noi non siamo compari ed ad ognuno il Suo.”
E’ finito l’assalto alla diligenza, è finita la spartizione del malloppo, è tempo che Messina risorga dalle ceneri sociali, per dare il lustro che merita.
Ripeto, non un torinese, ma un tedesco (che magari è di origine messinese ed è emigrato in Germania ed è diventato più tedesco, dei tedeschi, capita sempre così).
Ricordatevi politicanti da strapazzo (i politici veri sono un’altra cosa), avete fatto un debito che si aggira sui 500 milioni di euro che dovrò pagare io ed i miei figli, come tutti i messinesi onesti e lavoratori.
Certo sono tutti entusiasti , eccitati , hanno trovato il fratello povero a cui vendere gli abiti usati o peggio non più di moda , la GTT rinnova il parco macchine ogni 5 anni , gli autobus vengono rivenduti a prezzi bassissimi a paesi come Malta etc…
Con la nascita di questa sinergia tra fratello povero e fratello ricco , riusciranno a raddoppiare gli introiti della vendita del parco macchine vetusto .
Non sono contro questa sinergia , collaborazione o chiamatela come volete , ma tengo a precisare che non sono cretino e l’entusiasmo nasce da ragioni e logiche economiche .
Certo sono tutti entusiasti , eccitati , hanno trovato il fratello povero a cui vendere gli abiti usati o peggio non più di moda , la GTT rinnova il parco macchine ogni 5 anni , gli autobus vengono rivenduti a prezzi bassissimi a paesi come Malta etc…
Con la nascita di questa sinergia tra fratello povero e fratello ricco , riusciranno a raddoppiare gli introiti della vendita del parco macchine vetusto .
Non sono contro questa sinergia , collaborazione o chiamatela come volete , ma tengo a precisare che non sono cretino e l’entusiasmo nasce da ragioni e logiche economiche .
Giovanni Foti,non sarà il cavallo di troia per piazzare 15 dei bus torinesi al cui bando di vendita ,scaduto a fine aprile,non si è registrata nessuna richiesta?
Giovanni Foti,non sarà il cavallo di troia per piazzare 15 dei bus torinesi al cui bando di vendita ,scaduto a fine aprile,non si è registrata nessuna richiesta?
Sulla legittimità del paventato DOPPIO INCARICO sarebbe il caso di sentire il parere dell’IO SO TUTTO MARIEDIT o magari rivolgersi al segretario -direttore generale LE DONNE, il garante della legittimità degli atti del comune.
Sulla legittimità del paventato DOPPIO INCARICO sarebbe il caso di sentire il parere dell’IO SO TUTTO MARIEDIT o magari rivolgersi al segretario -direttore generale LE DONNE, il garante della legittimità degli atti del comune.
In questa vicenda, prima di parlare, il consigliere ZUCCARELLO avrebbe fatto bene a consultarsi con Antonio LE DONNE e a compiacersi di questa collaborazione con una città importante come Torino, guidata dal compagno di partito o di schieramento Piero FASSINO.
In questa vicenda, prima di parlare, il consigliere ZUCCARELLO avrebbe fatto bene a consultarsi con Antonio LE DONNE e a compiacersi di questa collaborazione con una città importante come Torino, guidata dal compagno di partito o di schieramento Piero FASSINO.
Nemmeno sull’attività di CIACCI, il commissario LIQUIDATORE di MESSINAMBIENTE, si sono registrti i COMMENTI di MARIEDIT e LE DONNE benchè siano a conoscenza delle PRESCRIZIONI dell’art. 2489 del cc riguardante POTERI,OBBLIGHI e RESPONSABILITA’ DEI COMMISSARI LIQUIDATORI. E NOI CITTADINI PAGHIAMO!!!!!!!!!
Nemmeno sull’attività di CIACCI, il commissario LIQUIDATORE di MESSINAMBIENTE, si sono registrti i COMMENTI di MARIEDIT e LE DONNE benchè siano a conoscenza delle PRESCRIZIONI dell’art. 2489 del cc riguardante POTERI,OBBLIGHI e RESPONSABILITA’ DEI COMMISSARI LIQUIDATORI. E NOI CITTADINI PAGHIAMO!!!!!!!!!
Cmq questi piemontesi sempre pronti a colonizzarci!!!! Per favore non mostrategli come gli abbiamo ridotto l’ospedale piemonte altrimenti rischiamo che facciano un passo indietro..
Cmq questi piemontesi sempre pronti a colonizzarci!!!! Per favore non mostrategli come gli abbiamo ridotto l’ospedale piemonte altrimenti rischiamo che facciano un passo indietro..