Condotta per l’acqua potabile da Mortelle a Spartà. Noie burocratiche e lavori fermi

Condotta per l’acqua potabile da Mortelle a Spartà. Noie burocratiche e lavori fermi

Condotta per l’acqua potabile da Mortelle a Spartà. Noie burocratiche e lavori fermi

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lunedì 08 Aprile 2013 - 07:45

Il consigliere comunale Domenico Guerrera denuncia lo stato di impasse in cui si trova la situazione idrica nel tratto di riviera tirrenica del Comune di Messina. L’Amam ha trasmesso il progetto all’Anas lo scorso 9 gennaio, senza aver ricevuto sinora alcun riscontro. Il consigliere Biancuzzo lamenta lo stato di abbandono di San Saba

“Dissetarsi o lavarsi per i residenti nella zona compresa tra Mortelle e Spartà, rappresenta un gravissimo rischio per la salute”. A denunciarlo è il consigliere comunale Domenico Guerrera, che ha scritto a tal proposito alla Procura della Repubblica, al commissario del Comune, Luigi Croce, all’Anas e all’Amam.

“L’acqua da utilizzare per fini potabili e igienici – spiega Guerrera – è tratta da pozzi trivellati senza alcun tipo di controllo, non essendo la zona dotata di rete idropotabile, né di impianto fognante. L’assenza dell’impianto fognante ha obbligato i residenti a dotarsi di pozzi neri, che nella maggior parte dei casi non sono a tenuta stagna, con inquinamento delle falde acquifere sotterranee, che presentano una alta percentuale di colibatteri e coli fecali”.

Che la situazione, nel 2013, sia intollerabile lo sa anche l’Amam, che ha redatto un progetto per dotare la zona di una condotta idropotabile, attraverso due pozzi di proprietà dell’azienda, posti in località Casabianca.

Lavori appaltati all’impresa Todaro, ma da eseguire ai margini della strada statale 113 dir, di competenza dell’Anas. Il 12 marzo 2012, allora, più di un anno fa, l’Amam ha chiesto all’Anas l’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori.

A settembre funzionari dell’Anas effettuavano il sopralluogo e chiedevano integrazioni al progetto, trasmesse poi il 9 gennaio di quest’anno. Da tre mesi a questa parte non si è avuto alcun riscontro.

Su questo verte la richiesta di Guerrera: “adottare i necessari provvedimenti, al fine di garantire ai cittadini un vitale servizio di primaria importanza, per eliminare l’insorgere di malattie ai residenti della zona che sono costretti ad usare acque inquinate estratte da pozzi trivellati adiacenti alle proprie abitazioni”.

E sulla riviera tirrenica cittadina, non poteva mancare una segnalazione del consigliere Mario Biancuzzo, che denuncia l’abbandono di San Saba, in particolare della via Lungomare, “ridotta ad un colabrodo, con avvallamenti e buche pericolose”. Ed ancora “marciapiedi in alcuni tratti completamente inesistenti, nessun intervento sulle aiuole in piazza né gli alberi vengono potati. La ruggine continua a divorare le ringhiere in ferro mai pitturate da quando sono state installate e una grossa voragine si è aperta da circa tre mesi sul marciapiede. Buio pesto lungo la strada che conduce alle montagne di sabbia ed anche nel tratto vicino all’albergo, dove da decenni un lido riesce ad intercettare determinati flussi di vacanzieri”.

In vista della bella stagione, Biancuzzo chiede allora al commissario Croce che venga asfaltata l’intera via Lungomare e che siano effettuati interventi di somma urgenza per la manutenzione del villaggio.

Un commento

  1. Bravo Guerrera e tutti gli altri movimenti e partititi politici che difendono gli elettori. Questo è il modo migliore per chiedere il voto purchè sia evidente di aver lavorato assiduamente anche se poi il problema difficilmente si risolverà se a questo non segue anche il contributo degli altri. Per quanto riguarda gli altri inutile che fate proclami di tutto quello che farete quando otterrete la poltrona.

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