Authority, in commissione alla Camera ok a Mega. Lega, Fdi e Fi escono - Tempo Stretto

Authority, in commissione alla Camera ok a Mega. Lega, Fdi e Fi escono

Marco Ipsale

Authority, in commissione alla Camera ok a Mega. Lega, Fdi e Fi escono

giovedì 17 Ottobre 2019 - 17:27
Authority, in commissione alla Camera ok a Mega. Lega, Fdi e Fi escono

Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia spiegano il perché del dissenso

La Commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla nomina dell’ing. Mario Mega quale presidente della nuova Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

La nomina è stata approvata con 26 voti a favore su 26 votanti ma Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno abbandonato l’aula della commissione al momento del voto.

“Non vogliamo diventare complici di una scelta non condivisa con le due Regioni competenti e sulla quale si può prospettare anche l’ombra dell’abuso d’ufficio – hanno detto all’Agi i componenti della commissione dei tre partiti di centrodestra -. Ci sarebbe stata disponibilità a raggiungere un’intesa tra i 51 nomi dei candidati, ma questo percorso non è stato scelto e si è preferito indicare, senza rispettare i criteri di trasparenza, un solo nome. C’e’ molto rammarico per la decisione della nuova ministra Paola De Micheli che ha preferito andare avanti su una nomina viziata ab origine. Se la Corte costituzionale dovesse dare ragione al ricorso presentato dalla Calabria, ci troveremmo davanti anche a un danno erariale con un presidente ‘congelato’, ma di fatto non operativo, i cui eventuali atti firmati sarebbero nulli”.

Temi ribaditi dalla deputata regionale di Fdi, Elvira Amata: “Ci deve essere una condivisione con le regioni da parte dello Stato centrale che non può categoricamente imporre un solo nome in barba ad ogni criterio di trasparenza. Quando la nomina non passa in Conferenza dei Servizi, la 241 art 14 quater non si applica, non può andare in Consiglio dei Ministri. L’intesa è obbligatoria. E se la Regione facesse un ricorso lo vincerebbe. Vogliamo discuterne davanti al giudice del Tar con tutte le farraginosità e le ulteriori lungaggini che ciò comporterà? A me sembra stolto e insensato. Si instauri un confronto urgentemente e la si pianti di avanzare pretese la cui legittimità è quantomeno discutibile”.

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