Autostrade Siciliane, "concessione Cas a rischio". Servono 5 miliardi per adeguare la rete

Autostrade Siciliane, “concessione Cas a rischio”. Servono 5 miliardi per adeguare la rete

Redazione

Autostrade Siciliane, “concessione Cas a rischio”. Servono 5 miliardi per adeguare la rete

sabato 08 Agosto 2026 - 08:00

Il deputato regionale Pippo Lombardo (ScN) chiede audizione urgente della IV commissione a Messina

«Sul futuro del Consorzio per le Autostrade Siciliane siamo arrivati a un passaggio che non consente più rinvii. Il rischio che possa essere avviata la procedura di revoca della concessione è concreto ed emerge dagli stessi atti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per questo abbiamo chiesto un’audizione urgente della IV Commissione dell’Ars, da svolgere direttamente presso la sede del Cas a Messina».

A dichiararlo è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che interviene dopo l’interlocuzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Consorzio per le Autostrade Siciliane sulle criticità riguardanti la gestione e lo stato delle infrastrutture autostradali.

Con la nota dell’8 giugno 2026 il Mit ha contestato una serie articolata di criticità e inadempimenti, richiamando anche problematiche sedimentatesi negli anni e chiedendo al Consorzio riscontri e adempimenti urgenti. Il Ministero ha inoltre espressamente rappresentato che, in assenza di risposte adeguate, potranno essere assunte ulteriori determinazioni, fino all’avvio della procedura di decadenza della concessione.

«Non stiamo quindi parlando di un allarme costruito dalla politica», sottolinea Lombardo, «ma di una questione formalmente posta dal Ministero e rispetto alla quale bisogna comprendere quale sia la volontà del Governo regionale. Vogliamo sapere se il Governo Schifani intende realmente mantenere la gestione delle autostrade attraverso il Cas e, conseguentemente, assumersi la responsabilità di sostenerne il percorso di risanamento e di adeguamento, oppure se intende lasciare che la situazione evolva fino alla perdita della concessione».

Il Cas, nel riscontro trasmesso il 31 luglio, ha ricostruito gli interventi già avviati e programmati per superare le criticità contestate, evidenziando al tempo stesso la necessità di affrontare un quadro strutturale e finanziario particolarmente complesso. Il Consorzio stima infatti in circa 5,5 miliardi di euro il fabbisogno per l’adeguamento normativo della rete, con interventi su viadotti, gallerie e barriere, e indica la necessità di una revisione del Piano economico-finanziario.

«Il Cas ha già adottato attraverso il proprio Consiglio direttivo un Piano di risanamento che dovrà essere sottoposto all’assemblea dei soci. Ma un piano, da solo, non basta. Bisogna capire se la Regione intende sostenerlo finanziariamente e soprattutto se vuole investire sulle infrastrutture per garantire sicurezza, manutenzione e adeguamento della rete».

Proprio il Piano di risanamento, secondo la documentazione trasmessa dal Consorzio, individua la necessità di strumenti finanziari a fondo perduto, di una linea di credito e di un fondo triennale di anticipazione di cassa, con il coinvolgimento finanziario della Regione Siciliana.

«Per questo chiediamo che la IV Commissione si riunisca urgentemente a Messina, presso la sede del Cas, con il Governo regionale e tutti i soggetti interessati. Vogliamo esaminare gli atti, verificare puntualmente le contestazioni formulate dal Mit, conoscere lo stato degli interventi e, soprattutto, sapere quali impegni concreti la Regione è pronta ad assumere».

«Non possiamo dimenticare», conclude Lombardo, «che molte delle criticità contestate sono il risultato di problemi accumulati nell’arco di oltre vent’anni. Oggi, però, siamo davanti a un bivio: o si interviene immediatamente, mettendo il Cas nelle condizioni finanziarie e operative di rispondere alle prescrizioni e di garantire la sicurezza della rete, oppure bisogna avere il coraggio di dire che la Regione intende arrendersi e rinunciare alla concessione. Noi vogliamo sapere quale delle due strade intende percorrere il Governo Schifani. E lo vogliamo sapere adesso».

2 commenti

  1. Mancano ….. 5 miliardi per rendere efficiente la rete autostradale.
    Forse sarebbe opportuno che il sig Basile , attualmente responsabile della città di Messina, consideri l’opportunità di sollecitare il trasferimento dei soldi del ponte sullo stretto su lavori più urgenti e necessari.

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  2. Da tempo andava già revocata la concessione. Il Cas si è rivelato un carrozzone politico…molto meglio affidare tutto ad Anas

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