Bando mense scolastiche affidato ad Atm, i dubbi di Alessandro Russo

Bando mense scolastiche affidato ad Atm, i dubbi di Alessandro Russo

Marco Ipsale

Bando mense scolastiche affidato ad Atm, i dubbi di Alessandro Russo

venerdì 04 Settembre 2026 - 07:00

Il consigliere comunale del Pd chiede chiarimenti al sindaco Basile sulla decisione di far gestire l'appalto per le scuole cittadine all'azienda dei trasporti anziché al Dipartimento Politiche Scolastiche

L’avvio del nuovo anno scolastico porta con sé una polemica amministrativa legata alla gestione della refezione per le scuole dell’infanzia, primarie e medie della città. A sollevare il caso è il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha inviato un’interrogazione al sindaco Federico Basile per chiedere spiegazioni sulla scelta di far gestire il bando di gara a una società partecipata.

La gara europea e il ruolo dell’azienda dei trasporti

«Negli scorsi giorni è stato pubblicato in Albo Pretorio del Comune l’avviso di gara europea a procedura aperta per l’appalto del servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole medie ricadenti nel Comune di Messina per l’anno scolastico 2026-2027», premette Russo. Il nodo centrale risiede nel soggetto che ha indetto la procedura: «Tale gara è stata bandita da Atm S.p.A., azienda che per conto del Comune opera in regime di “in house providing” la gestione del servizio di trasporto pubblico e mobilità urbana generale, giusto contratto di servizio approvato nel novembre 2025 dal Consiglio comunale».

Il consigliere evidenzia come l’attività non rientri tra le competenze ordinarie della società: «Nel bando di gara europea viene indicata come “attività dell’amministrazione aggiudicatrice” quella di “servizi generali delle amministrazioni pubbliche”. Ma la gestione della mensa scolastica non rientra tra le attività principali di Atm S.p.A., né tra quelle previste nel contratto di servizio attuale. Trattandosi di un settore estremamente delicato per conto del Comune, richiede competenze operative e gestionali fondamentali non solo nella fase burocratica di indizione della gara, ma soprattutto nel successivo controllo ed esecuzione del servizio».

I precedenti e le perplessità sulla competenza del Dipartimento

Nel testo dell’interrogazione viene richiamato il passato recente e il ruolo che, secondo Russo, spetterebbe agli uffici comunali. «Le attività di servizio mensa scolastica sarebbero tra quelle rientranti più adeguatamente nel novero delle attività gestite dal competente Dipartimento comunale delle politiche scolastiche, come per anni è sempre stato nella pratica amministrativa dell’Ente: circostanza che assicurerebbe il giusto bagaglio di conoscenze pratiche e gestionali per sorvegliare l’erogazione del servizio oltre che la più diretta catena di controllo e il rapporto tra le scuole e il competente dipartimento», sottolinea il consigliere.

Ricordando quanto avvenuto precedentemente, aggiunge: «Nel recente passato il servizio mensa è stato affidato con una analoga gara europea da altra società partecipata, la Messina Servizi Bene Comune e anche per quell’affidamento vennero sollevati dubbi sulla opportunità della scelta, peraltro confermati da diverse segnalazioni da parte di famiglie interessate dal servizio che lamentarono disservizi». Da qui la convinzione che sia «adeguato e maggiormente opportuno che il servizio mensa venga gestito interamente dal Comune, per il tramite del competente dipartimento delle politiche scolastiche, senza frammentare la sua esecuzione e spostando i centri di decisione e controllo su altri rami amministrativi, pur formalmente titolati a operare».

I quesiti rivolti all’amministrazione comunale

In conclusione del documento, il rappresentante dell’opposizione chiede chiarimenti puntuali al primo cittadino sui passaggi burocratici e sui controlli futuri. Russo chiede di conoscere «le ragioni di opportunità che hanno motivato l’amministrazione a spostare il servizio di refezione scolastica all’Azienda Atm S.p.A. piuttosto che riportarla in capo alla responsabilità del competente dipartimento comunale» e «le ragioni amministrative alla luce delle quali il servizio di refezione scolastica, che nello scorso anno è stato appaltato per conto dell’Ente da Messina Servizi Bene Comune, in questo anno scolastico è stato invece affidato alla gestione di Atm S.p.A.».

Infine, il consigliere incalza sugli aspetti normativi e operativi, chiedendo «se, secondo normativa vigente e contratto di servizi tra Comune e Atm S.p.A., l’assegnazione di un’attività quale la refezione scolastica sia possibile senza una relazione di analisi su economicità, opportunità e costi/benefici», se serva «un dedicato provvedimento autorizzativo che potesse aggiornare il contratto di servizi vigente» e «quali strumenti, infine, abbia posto in essere l’amministrazione per assicurare che l’attività di vigilanza, controllo e intervento sia eseguita tempestivamente, con le professionalità adeguate al servizio e con quali rapporti di funzionalità tra dirigenti scolastici, dipartimento comunale e Atm S.p.A.».

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