Replica del sindaco di Messina e controreplica della sottosegretaria
MESSINA – “Leggo con sorpresa e con un certo rammarico le dichiarazioni della sottosegretaria Siracusano sul risanamento del Rione Taormina. Perché quando si parla di famiglie fragili e di bambini, bisognerebbe avere l’onestà di riconoscere i fatti prima di cercare visibilità”.
Così la replica del sindaco Federico Basile.
“A Messina nessuno resta indietro. E oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta: insieme al sub commissario Santi Trovato e ai vertici di Arismè abbiamo assegnato un nuovo alloggio a una famiglia del Rione Taormina, inizialmente esclusa dalla graduatoria per mancanza di requisiti formali. Lo abbiamo fatto utilizzando gli strumenti previsti dalla legge speciale, proprio quelli di cui la sottosegretaria Siracusano parla, applicando una deroga motivata dalla presenza di due minori, di cui uno con grave disabilità. Questa non è “inerzia”. È responsabilità. È rispetto delle norme. È capacità di intervenire quando sussistono reali condizioni di fragilità”.
“Tutte le altre situazioni del Rione Taormina, e più in generale di tutta la città – aggiunge il sindaco -, sono seguite una per una dall’Amministrazione e rientrano in un percorso preciso, già tracciato e già operativo. Nessuno verrà lasciato indietro. Non è mai successo e non inizierà certo oggi. Dal 2018 a oggi centinaia di famiglie hanno lasciato le baracche grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti ogni giorno, con serietà, trasparenza e senza proclami. Capisco il bisogno di creare contrapposizioni, ma Messina non ha bisogno di questo. Ha bisogno di fatti, di continuità amministrativa, di attenzione reale. E in questo percorso io ci sono, ogni giorno, senza telecamere e senza slogan”.
La controreplica
“Trovo sinceramente inappropriata, e anche un po’ sorprendente, la reazione del sindaco di Messina, Federico Basile, che mi accusa di ‘ricerca di visibilità’ per il mio nuovo appello riguardo alle quattro famiglie del rione Taormina – con dieci bambini, compreso un neonato – che vivono ancora oggi in condizioni drammatiche nelle baracche”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.
“Lo dico con sincerità e con un sorriso: non ho alcun bisogno di visibilità, e soprattutto non capisco cosa c’entri con una richiesta che è pienamente legittima e prevista dalla legge sul risanamento, una legge che porta la mia firma e che fu approvata grazie al decisivo intervento dell’allora ministra Mara Carfagna. A dimostrazione che ciò che chiedo è non solo possibile ma doveroso, proprio ieri è stata assegnata in deroga un’abitazione a una quinta famiglia dello stesso rione. La deroga per le situazioni più gravi è prevista dalla legge: altrimenti non avrebbe senso nominare un commissario con poteri speciali. Si proceda dunque con lo stesso criterio anche per le altre quattro famiglie, senza ulteriori polemiche inutili: c’è bisogno di soluzioni, non di suscettibilità. E, permettetemi, trovo davvero singolare che il sindaco Basile – che negli ultimi anni ha tenuto decine e decine di conferenze stampa consegnando le chiavi di ogni singolo appartamento praticamente a reti unificate, come avvenuto anche ieri – accusi un membro del governo nazionale di cercare visibilità. Stop con le chiacchiere, servono solo soluzioni”.

No, ma dai……..non si può sentire!