Il movimento chiede interventi urgenti di sostegno alla popolazione e soluzioni strutturali
BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Da anni le frazioni di Cannistrà e San Paolo convivono con una carenza sistematica di acqua potabile, un problema che nelle ultime settimane ha raggiunto livelli critici. Da quasi un mese, infatti, l’erogazione idrica non alimenta più regolarmente i serbatoi nemmeno durante le ore notturne, aggravando ulteriormente le difficoltà quotidiane dei residenti.
A denunciare la situazione è il Movimento “Città Aperta”, che attraverso i propri iscritti Gaetano Chiofalo e Katia Mirabile si fa portavoce delle legittime proteste degli abitanti delle due frazioni, ormai “esausti” per una condizione che si trascina da troppo tempo. Il movimento si propone come interlocutore per un dialogo costruttivo con le istituzioni, con l’obiettivo di superare una criticità definita “non più procrastinabile”.
Non un disservizio temporaneo, ma un problema strutturale
Secondo Città Aperta, la situazione idrica di Cannistrà e San Paolo non può più essere affrontata con semplici interventi tampone. Serve invece una programmazione strategica e di lungo periodo, capace di offrire una soluzione definitiva anziché rincorrere le emergenze una dopo l’altra.
Le tre richieste del Movimento all’amministrazione comunale
Città Aperta ha formulato una proposta operativa articolata in tre punti, indirizzata all’Amministrazione Comunale:
1. Un incontro pubblico e trasparente. Il movimento chiede l’organizzazione, in tempi brevi, di un tavolo di confronto aperto alla cittadinanza, in cui condividere il quadro tecnico reale sullo stato di condotte, sorgenti e serbatoi che servono la zona. L’obiettivo è informare correttamente i residenti sulle cause e sulla reale dimensione del problema.
2. Il potenziamento del servizio di emergenza. In attesa di una soluzione strutturale, si chiede un piano sistematico di rifornimento tramite autobotti esteso a tutte le utenze delle frazioni, semplificando le procedure ed evitando che i cittadini, già penalizzati, debbano continuare a effettuare segnalazioni individuali.
3. Un piano di intervento strutturale. Città Aperta sollecita l’avvio della pianificazione di un progetto definitivo per il rifacimento o l’efficientamento della rete idrica locale, con l’individuazione di tempi realistici e delle relative coperture finanziarie.
La disponibilità a collaborare
Il Movimento “Città Aperta” ribadisce infine la propria disponibilità a mettere a disposizione dell’Amministrazione le competenze e l’esperienza dei propri attivisti, per contribuire all’individuazione e alla rapida implementazione delle soluzioni più idonee a risolvere l’emergenza idrica nelle due frazioni.


