Approvato anche il progetto esecutivo di realizzazione della strada di collegamento tra la copertura del torrente Longano e la via S.Andrea. Si è discusso inoltre della privatizzazione delle reti idriche.
Quello di ieri è stato l’ultimo consiglio comunale del 2009, ma l’atmosfera che aleggiava a Palazzo Longano era lontana dalla serenità del clima natalizio. È tempo di bilanci e in aula c’era un po’di malumore e di tensione tra i consiglieri, che hanno alimentato qualche battibecco, senza però spingersi oltre. Tra i punti all’ordine del giorno, la definitiva e tanto attesa approvazione del regolamento per l’istituzione di piazzole di sosta per carico e scarico merci. In aula era presente il sign. Domenico Mirabile, il commerciante barcellonese che da circa due anni lotta per ottenere l’autorizzazione necessaria per istituire una zona di divieto di sosta davanti alla sua attività commerciale e che tempo fa – ricordiamo – in segno di protesta per il mancato interessamento del Comune, si era persino incatenato alla ringhiera delle scale di Palazzo Longano. Ieri, dopo che il regolamento è stato approvato all’unanimità (con 21 voti favorevoli), il sign. Mirabile si è allontanato dall’aula, finalmente soddisfatto. Inizia così un “nuovo anno” per l’attività commerciale che gestisce insieme al figlio. Ha fatto, invece, discutere il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della strada di collegamento tra la copertura del torrente Longano e la via S.Andrea, progetto che prevede di impiegare ad una destinazione d’uso diversa il rilevato della vecchia linea ferroviaria, ormai dismessa. La spesa per i lavori ammonta ad un totale di 695.000 euro. A tal proposito, il consigliere Calamuneri (Pd) ha manifestato le sue perplessità. «Ero e rimango poco convinto perché mi sembra una forzatura tecnica», ha detto Calamuneri, riferendosi alla pendenza del manto stradale che, secondo la relazione tecnica stilata dagli ingegneri Genovese e Paolucci, a partire dalla via S. Andrea, sarà del 6% circa. Una pendenza che il consigliere ha definito «azzardata». Il progetto è stato comunque approvato con 18 voti favorevoli e un solo astenuto (Calamuneri appunto).
Il Consiglio ha anche esitato debiti fuori bilancio per più di 100.000 euro. Affrontato poi il tema “scottante”della privatizzazione delle reti idriche, prevista a livello nazionale dal Decreto Ronchi. A tal proposito, la consigliera Lidia Pirri (La Destra) ha presentato un interrogazione e il consigliere Mario Presti (Pd) una mozione. «È inaccettabile il tentativo di privatizzare un bene pubblico costringendo il cittadino a pagare uno dei doni che Madre Natura ha fornito all’umanità», ha affermato la Pirri, chiedendo di programmare una seduta straordinaria per discutere della questione. Presti ha poi posto l’accento sul concetto di acqua come «bene essenziale il cui accesso costituisce un diritto umano universale, inviolabile e naturale. Un diritto che spetta allo Stato riconoscere e garantire concretamente». E dunque non «a soggetti privati per fini di lucro». Per tale ragione, il consigliere ha chiesto al sindaco e al Consiglio Comunale di «attivarsi ad applicare ogni forma ed azione di contrasto, anche attraverso un parere scritto, al decreto L. 135/09». I consiglieri Calamuneri e Trifilò (Udc) hanno poi ribadito il problema della soppressione delle corse dei treni con destinazione Barcellona. «Un ulteriore schiaffo alla città dopo quello che stiamo subendo per l’ospedale», ha commentato Calamuneri.
